Come muoversi sui mercati per anticipare l’attacco in Iran

29 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Ormai non e’ piu’ una questione di se, ma di quando. L’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran pare ormai inevitabile, anche a giudicare dalle ultime mosse strategiche militari dei due paesi.

Le ultime notizie fanno tutte propendere per un attacco ai siti nucleari della Repubblica Islamica gia’ da quest’anno. L’Azerbajan ha garantito a Israele l’accesso alle sue basi aerospaziali. Intanto venerdi’ il consiglio di sicurezza del Knesset, il parlamento israeliano, ha votato a maggioranza a favore di un’eventuale operazione in Iran “quando sara’ necessario”.

Avendo risposto alla domanda “se” un raid si materializzera’, rimane solo da vedere “quando”. Secondo analisti e politilogi l’operazione militare si terra’ tra il secondo trimestre del 2012 e la fine dell’anno.

Da una ricerca di Rapidan Group emerge che ci siano solo 10 giorni di Luna Nuova rimasti nell’anno in corso. Eliminando dal calendario lunare i mesi a rischio tempeste di sabbia – aprile, luglio e settembre – rimangono sette periodi in cui l’esercito israeliano potrebbe realisticamente lanciare un raid.

Il tutto mentre la portaerei CVN 65, che si muove a passo di lumaca, e’ giunta all’altezza dello Stretto di Gibilterra. Prima che si possa tenere un attacco di questo tipo e’ necessaria la presenza di tre portaerei nelle vicinanze, si puo’ scartare anche la finestra ipotetica del 17-27 marzo.

Restano dunque sei possibilita’. Il consiglio di investimento e’ quello di acquistare le opzioni call OTM sui futures sul greggio scambiati al Brent londinese nei giorni precedenti l’inizio delle date possibili rimanenti. Un qualsiasi attacco a “sorpresa” avra’ infatti un impatto mostruoso su tutti gli asset energetici a combustione. Nonche’ sugli equilibri mondiali, destabilizzando tutti i mercati.

Il vero catalizzatore da tenere d’occhio sara’ l’arrivo della portaerei USS Enterprise in quello che sara’ l’ultimo luogo di ancoraggio – in prossimita’ del Mare Arabico, a stretta distanza delle imbarcazioni CVN 70 e CVN 72, entrambe le quali sono in fase di pattugliamento nello Stretto di Hormuz.

Come si vede nelle piantina in allegato, l’Enterprise sta per attraversare il Canale di Suez: da quel momento in pochi giorni potrebbe arrivare nel luogo “catalizzatore” sopra citato, perche’ sarebbe in grado di dare man forte all’Air Force israeliana. Anche per il semplice motivo che gli Stati Uniti non hanno mai avuto tre portaerei in prossimita’ dell’Iran prima d’ora.