Coinbase crolla dopo i continui cali del Bitcoin

22 Novembre 2022, di Gianmarco Carriol

Le azioni di Coinbase hanno chiuso in ribasso di oltre l′8% ieri, ampliando ulteriormente il crollo che ha spinto l’exchange di criptovalute al punto più basso dal suo debutto sul mercato nell’aprile 2021. Il calo arriva mentre il Bitcoin continua la sua rincorsa al ribasso e gli investitori temono un possibile contagio causato dal fallimento di FTX all’inizio di questo mese.

Diciannove mesi dopo essersi quotato in borsa, con una capitalizzazione di mercato di oltre 85 miliardi di dollari, Coinbase è sceso sotto la soglia dei 10 miliardi di dollari e ha perso oltre un quarto del suo valore nelle ultime quattro sessioni di trading.

Il fallimento d FTX ha innescato vendite all’interno di tutto il settore che hanno indotto alcune società a sospendere temporaneamente le negoziazioni e altre a preparare potenziali dichiarazioni di fallimento. Venerdì gli analisti di Mizuho hanno scritto in una nota che i volumi giornalieri nel settore sono in calo dal 30% al 40% rispetto alla media dell’anno.

Il ceo di Coinbase Brian Armstrong ha dichiarato che la sua azienda non ha “alcuna esposizione materiale a FTX”, ma che ha “simpatia per tutti i soggetti coinvolti”. Le azioni di Coinbase sono scese di oltre l′83% da inizio anno. ″È stressante ogni volta che c’è un potenziale di perdita di clienti nel nostro settore”, ha affermato Armstrong.

Bank of America ha declassato Coinbase venerdì, citando il “rischio contagio” per la piattaforma di scambio di criptovalute, anche se non è “un altro FTX”. Ciò non li rende immuni dalle più ampie ricadute all’interno dell’ecosistema cripto”, ha scritto Jason Kupferberg di Bank of America.

All’inizio di questo mese, Coinbase ha registrato un calo delle entrate di oltre il 50% nel terzo trimestre rispetto all’anno precedente e una perdita di 545 milioni di dollari. Ricordiamo che lo scorso giugno, l’exchange di criptovalute ha tagliato il 18% della sua forza lavoro.