Clima, le opportunità di investimento per sfruttare un segmento in crescita

29 Novembre 2021, di Luca Losito

La COP26, conferenza sul clima delle Nazioni Unite, ha tracciato una linea retta e interessante per gli investimenti legati ai cambiamenti climatici, che ora possono prevedere con certezza una crescita esponenziale per i prossimi anni. Questo grazie agli impegni presi da governi e privati a Glasgow, tali da limitare il riscaldamento globale a circa 1,8 gradi entro la fine del secolo. Ad approfondire meglio il tema è un’analisi di Pimco.

L’importanza degli NDC

Gli investitori interessati agli investimenti azionari legati al clima dovrebbero studiare gli NDC (Nationally Determined Contributions). Si tratta delle promesse che sono state avanzate dai governi di tutto il mondo in termini di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Infatti, secondo Pimco gli NDC rappresentano delle tabelle di marcia per gli investimenti che stabiliscono impegni nazionali e necessità di finanziamento, che probabilmente dovranno essere soddisfatte in gran parte dai privati. 

La crescita dei bond

È chiaro che il mercato delle obbligazioni climatiche e verdi (oltre al più ampio mercato legato alla sostenibilità) è probabilmente destinato a una crescita esponenziale, dato che si prevede che sia i governi sia le aziende aumenteranno le emissioni per finanziare gli obiettivi Net Zero e altri impegni climatici. Questo dovrebbe offrire nuove opportunità per gli investitori a reddito fisso orientati al clima, sia nei paesi sviluppati sia in quelli emergenti.

L’opportunità delle infrastrutture

Le infrastrutture sostenibili, come classe di attivi, rappresentano anche una significativa opportunità di investimento globale, perché possono, per esempio, creare una connessione tra le banche per lo sviluppo, il settore privato e su alcune interessanti opportunità di investimento. In effetti, la COP26 ha ospitato molte discussioni relative alle banche per lo sviluppo e agli investimenti privati, comprese aree come la finanza mista.

Le preoccupazioni sulla transizione

In relazione alla preoccupazione del settore assicurativo per una transizione energetica sregolata, gli investitori dovrebbero lavorare con le aziende ad alta intensità di carbonio e con altre aziende esposte per aiutarle a passare presto ad attività e modelli di business più sostenibili.
Le principali compagnie di assicurazione presenti alla COP26 hanno dichiarato che il cambiamento climatico è “il più grave rischio sistemico”, sostenendo una transizione graduale verso un’economia globale a basse emissioni di carbonio

Infine, senza la COP promossa dalle Nazioni Unite – la 27esima Conferenza delle Parti (COP27) si terrà in Egitto l’anno prossimo – non ci sarebbe alcun forum internazionale per promuovere la collaborazione e l’azione coordinata per affrontare un problema veramente globale come il cambiamento climatico. E la buona notizia è che il settore privato ora sembra avere un ruolo forte in tutto questo.