Chi è Giuseppe Conte, il futuro premier “amico di Boschi”

22 Maggio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Ultime ore per decidere chi sarà il premier: Luigi Di Maio e Matteo Salvini devono trovare un nome da presentare al Capo dello Stato e la scelta più plausibile sarebbe quella di Giuseppe Conte. Sergio Mattarella riceverà alle 17.30 i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle e alle 18 quelli della Lega.

Cinquantaquattrenne di origine pugliese – è nato nel Foggiano, a Volturara Appula – Conte è docente di diritto privato all’Università di Firenze, laureato in Legge alla Sapienza, ha un curriculum di tutto rispetto.  Avvocato civilista, patrocinante in Cassazione, ha insegnato, fra gli altri, a Roma Tre, Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Lumsa di Roma, a Malta, alla San Pio V di Roma, alla facoltà di Legge di Sassari.

Conosciuto tra l’altro per aver guidato la commissione speciale del Consiglio di Stato che si è occupata di destituire il consigliere Francesco Bellomo, il magistrato amministrativo finito nelle polemiche per i suoi corsi di preparazione all’esame di magistratura che prevedevano dress code particolari per le studentesse, Conte punterebbe a semplificare la macchina dello Stato e il suo profilo sarebbe gradito tanto ai Cinque Stelle quanto alla Lega. Un nome equilibrato che soddisfa noi e loro dice Salvini.

Unico “neo” del papabile prossimo premier italiano per i sostenitori del M5S, potrebbe essere la stretta amicizia con l’ex ministra Maria Elena Boschi, cosa che ha fatto notare Matteo Renzi.

“Il M5S vuole fare premier Conte l’amico di Maria Elena Boschi?”, così ha scritto l’ex premier ed ex candidato alla leadership del paese con il PD alle ultime elezioni politiche.

Ma se alla Presidenza del Consiglio sembra cosa fatta rimane il nodo del titolare del Ministero delle Finanze: i leghisti hanno intenzione di mandare Paolo Savona, economista di lunga esperienza. Ai due leader Salvini e Di Maio andrebbero i ministeri importanti degli Interni e del Lavoro e Sviluppo. Agli Esteri sembrerebbe fatta per l’ex ambasciatore Giampiero Massolo, mentre l’importante delega ai servizi andrebbe al pentastellato Vito Crimi.