Economia

Chat GPT a pagamento: ecco cosa cambia davvero

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Attraverso un tweet, a inizio gennaio Greg Brockman aveva rilevato che OpenAI era al lavoro per una versione a pagamento di Chat GPT, il chatbot che in questi ultimi mesi sta riscuotendo molta popolarità. In altre parole è prevista una versione professionale di Chat GPT, alla quale si potrà accedere dopo aver sottoscritto un abbonamento e per la quale sono previsti meno limiti rispetto alla versione gratuita. La versione professionale di Chat GPT sarà sempre raggiungibile, non avrà dei limiti giornalieri, ma soprattutto sarà molto più rapida.

Che cos’è Chat GPT

Ricordiamo che Chat GPT è un sistema di chatbot che si basa direttamente un su modello di linguaggio generativo pre-addestrato. Attualmente, grazie alle varie API di OpenAI è possibile integrare Chat GPT in una qualsiasi applicazione mobile o web.

Questo chatbot ha la possibilità di personalizzare la grammatica, la sintassi ed il lessico, basandosi direttamente sugli input che vengono dati dall’utente. Riesce a mettere a punto un testo di senso compiuto e completo sotto molti punti di vista. È in grado, inoltre, di ricorrere ad alcuni esempi pratici per spiegare meglio i concetti e ha la possibilità di utilizzare alcune accortezze, che sono tipiche degli esseri umani, per diventare più efficace e diretto. Ma soprattutto ha la possibilità di correggere i testi.

Versione in abbonamento: cosa cambia

Adesso è disponibile una versione in abbonamento, battezzata Chat GPT Plus, che è disponibile a venti dollari al mese. Le persone che si abbonano potranno accedere a questi servizi:

  • la possibilità di accedere all’intelligenza artificiale, anche nelle ore di punta;
  • ottenere dei tempi di risposta più rapidi;
  • beneficiare di un accesso prioritario a tutte le nuove funzionalità, che verranno introdotte in futuro.

Nonostante il fatto che sia stata introdotta una versione a pagamento di Chat GPT, l’accesso gratuito continuerà ad essere garantito agli utenti. L’abbonamento permetterà di continuare a rendere disponibile l’accesso all’intelligenza artificiale gratuito ad un numero più ampio di persone.

La versione gratuita di Chat GPT è stata lanciata come una vera e propria anteprima, in modo da riuscire a scoprire quali fossero i punti di forza e di debolezza del sistema. L’intento, soprattutto, era quello di raccogliere il feedback degli utenti, nel tentativo di migliorare i suoi limiti. Grazie ai feedback che sono stati forniti dagli utenti, nel corso di questi mesi, sono stati apportati diversi importanti aggiornamenti.

OpenAI, adesso come adesso, ha in programma di espandere i servizi offerti, grazie ai feedback fornite e alle esigenze degli utenti. Presto dovrebbe essere lanciata anche la Chat GPT API waitlist e sono previsti dei piani di abbonamento a basso costo, piani aziendali e pacchetti di dati chi ha delle necessità professionali.

Una recente analisi ha messo in evidenza che OpenAI arriva a spendere qualcosa come 100.000 dollari al giorno, che corrispondono a circa 3 milioni di dollari al mese, in costi di esercizio. Sostenere delle spese così alte ha, quindi, reso inevitabile la monetizzazione. Uno dei servizi che la società sta tentando di lanciare è quello di offrire il servizio come API basata su cloud, che le aziende e gli sviluppatori possono integrare nei propri applicativi e servizi, e addebitare su base pay-per-use.