Caro Monti e ministri del governo, l’Italia è disperata. Leggete qui

30 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Da oggi, sceglieremo 3 post (attenzione: post, non articoli…) inviati dai lettori di Wall Street Italia tra gli oltre 400 al giorno e i 13.000 al mese che arrivano al sito. Obiettivo: dare al governo Monti e ai suoi ministri un quadro veritiero e in tempo reale dei drammi a cui deve far fronte l’Italia che lavora. Sono testimonianze dirette di cittadini che tutti i giorni si confrontano con le conseguenze delle politiche recessive e di austerita’ decise in sede Ue/Fmi/Bce, pubblicate qui senza le censure dei giornali dei poteri forti schierati con la linea del governo.

Ricordiamo che Wall Street Italia non ha mai ricevuto un euro di contributi pubblici ed e’ un raro caso di testata giornalistica indipendente che ha il coraggio e l’ambizione di esistere per i propri lettori e non per fare il gioco di lobby o gruppi di pressione. Questo dibattito serve in ogni caso – in positivo – per avere consapevolezza senza ipocrisie di quanto drammatica sia la crisi e nello stesso tempo pensare a come far ripartire l’Italia senza correre il rischio che diventiamo come la Grecia.

1) inviato da scr64 il 30/11/2012 alle 10.54

Credo che il 2013 sarà una tragedia, chi vive il lavoro girando per le aziende come il sottoscritto si rende conto giorno dopo giorno che molte aziende hanno chiuso e molte non riapriranno. Aprire il giornale locale di una provincia come Mantova (tra quelle con i redditi ed il risparmio più alti in Italia) e vedere ogni settimana 5/6 pagine di espropri e fallimenti è una cosa mai vista; mi immagino cosa succede su provincie come Milano, Roma ecc…. Inolre tutto questo si riversa direttamente sul consumo, come pensano di poter continuare a vendere le catene di GD & DO se il 30% della popolazione fà fatica a mangiare ed l’altro 60% limiterà le spese all’indispensabile?

2) inviato da roberspierre il 30/11/2012 alle 11.11

Per Monti chiudere attivitá e perdere posti di lavoro è del tutto normale in un periodo recessivo. Non si rende minimamente conto che per creare un posto di lavoro costa decine di migliaia di euro. Io stavo in commercio con soddisfazione, ora vedo solo macerie. Vogliamo parlare delle attivitá aperte? A parte il Food che arranca, i soliti quattro marchi famosi, Farmacia e simili, per il resto è solo rimissione, tristezza e drammi consumati dal singolo, che non se lo fila nessuno, e ha anche il senso di colpa di non saperci fare. Monti, ma che ne sa della vita ! Nulla.

3) inviato da stopallacensura il 30/11/2012 alle 13.10

Ma ragazzi lo sanno anche i muri e i morti ormai! Gli USA crescono perchè continuano a stampare banconote e ad incrementare il loro debito pubblico, quindi senza aumenti di tasse e di imposte e senza tagli. Tutto il contrario quindi di quello che succede in Europa, nella fattispecie in Italia dove Monti stà attuando una politca sciagurata e suicida di aumento dell’imposizione fiscale e riduzione dei servizi pubblici. La cosa peggiore poi è che si è scagliato contro il settore privato, in primis contro i lavoratori dipendenti che ancora non hanno capito che con la nuova manovra sulle pensioni e con la fusione del fondo pensioni INPS dei lavoratori di imprese private con il fondo INPDAP dei dipendenti statali in rosso di oltre 10 MILIARDI DI EURO!!!!!!!!, molto probabilmente non arriveranno a percepire nulla di pensione se non forse una pensione sociale, quindi oltre 40 anni di contributi sociali versati inutilmente!!!!!!! E nessuno ancora scende in piazza per questo! Ci svegliamo o no?!?!?!?!?!?!?!?!