Caos governo: mercati in fibrillazione, asset italiani colpiti dalle vendite

28 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Mentre l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli sale al Quirinale, i mercati finanziari sono in fibrillazione per lo scontro istituzionale in Italia. Pesa l’idea di una corsa alle urne con un paese diviso in due. Dopo essere saliti di prezzo con il passare degli scambi le Borse si mettono a cedere quota. I listini azionari e i Bond italiani pagando l’acceso scontro istituzionale. Lo Spread, che si era ridotto dopo il balzo in area 200 punti base degli ultimi giorni, torna ad allargarsi anche oltre i 225 punti base. Gli investitori esteri e le agenzie di rating hanno avuto la meglio sulla sovranità, dicono i commentatori vicini ai partiti anti establishment, ma la partita è tutt’altro che finita. Saltato il governo “del cambiamento” anti sistema, gli investitori hanno tirato un sospiro di sollievo nelle prime battute, ma l’intensificarsi delle turbolenze politiche non consente di respirare. Il dossier Ilva e lo scatto dell’aumento IVA sono due delle priorità del prossimo esecutivo “neutro”, insieme alla revisione della legge elettorale. Sempre che riuscirà a ottenere la fiducia.

Finito il compito del governo “traghettatore” guidato dal cosiddetto “uomo dei conti”, si andrà in ogni modo al voto anticipato e il risultato – specie se non verrà rivista la legge elettorale – potrebbe essere lo stesso del 4 marzo. La rivoluzione è forse dunque soltanto interrotta. Uno scontro tra le istituzioni del genere in Italia si era visto nel 1964, tra il quarto presidente della Repubblica Antonio Segni e la maggioranza di governo guidata da Aldo Moro, quando si prefigurava persino un colpo di Stato (il famigerato “piano Solo”, avanzato dal generale Giovanni de Lorenzo). Ma persino in quel frangente i toni erano più moderati di quelli di oggi.

Per risolvere la grave crisi, Sergio Mattarella dà l’incarico di formare il governo tecnico al direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, ex funzionario dell’Fmi. Borsa di Milano in saliscendi e differenziale tra Btp e Bund a molla: prima si restringe, poi si allarga. Invocando l’articolo della Costituzione che parla del ruolo del capo dello Stato a difesa dei risparmi dei cittadini italiani, Mattarella ha posto un veto sul nome di Paolo Savona, 82enne economista con posizioni controverse sull’Europa unita, come ministro dell’Economia. Il Quirinale aveva provato a far salire al Tesoro Giancarlo Giorgetti della Lega, ma il suo stesso partito si è imputato sul nome del professore anti euro. Il M5S intanto invoca l’art. 90 della Costituzione, chiedendo la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica. Il paese, che si avvicina a nuove elezioni politiche, è sempre più diviso in due, tra fonte europeista e fronte anti euro.

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Daniele Chicca 28 Maggio 20189:58

Spread in calo in area 195 punti base, mentre Piazza Affari guadagna l’1,6%, favorita dal rimbalzo dei titoli bancari. L’euro si rafforza.

Daniele Chicca 28 Maggio 201810:33

Con il passare degli scambi tornano le tensioni in Borsa e sul mercato obbligazionario. Gli investitori incominciano a scontare l’ipotesi di un nuovo voto e tornano a vendere asset finanziari italiani. Il governo neutro guidato dal keynesiano Cottarelli deve ancora formarsi e ottenere la fiducia del parlamento, dove non basterebbero i voti di Forza Italia, PD e LeU. Il mercato inizia a scontare l’ipotesi del voto anticipato, probabilmente in autunno. 

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Le banche hanno azzerato i guadagni e la Borsa di Milano scivola in rosso per poi oscillare tra i rialzi e i ribassi. I rendimenti dei BTp decennali salgono intorno al 2,43%. Intesa Sanpaolo, Pop Emilia e UBI Banca cedono più dell’1%. 

Daniele Chicca 28 Maggio 201810:43

Il cambiamento politico è la prassi in Italia e questo fattore – “l’unica cosa che mi convince in questo momento del paese” come investimento, dice a Bloomberg Thanos Papassavas, CIO e fondatore di ABP Invest – dovrebbe alla lunga tranquillizzare li mercato.

Daniele Chicca 28 Maggio 201811:13

Tornano le vendite sugli asset italiani, con gli investitori che incominciano a rendersi conto che le cose non cambieranno per l’Italia, e anzi con le prospettive di un ritorno al voto, i partiti anti sistema di M5S e Lega finiranno per uscire rafforzati dopo che è stato “impedito” loro dal Quirinale di formare il governo con Paolo Savona al Tesoro. Salvini si è imputato sul nome del professore 82enne, che ha preferito al suo braccio destro Giancarlo Giorgetti – nome che proponeva Sergio Mattarella – nella convinzione che se si torna alle urne, ne uscirà ancora più rafforzato e che non ha nulla da perdere ma solo da guadagnare. Potrebbe infatti anche ottenere la maggioranza con la coalizione di centro destra. Se invece andrà da sola la Lega, con la sua retorica anti europea e anti “poteri forti”, potrebbe puntare a soffiare altri voti agli altri partiti di destra.

Il mercato italiano ha così preso la strada dei ribassi dopo un avvio in cui la Borsa saliva di anche l’1,5%. Complice il calo delle banche ora il Ftse MIB è nervoso e fa fatica a tenere i livelli di parità. Intanto i rendimenti dei BTp decennali sono tornati a crescere e lo Spread con i Bund ad allargarsi. La prossima “vittima” della tensione potrebbe essere l’euro, il cui slancio positivo iniziale sul Forex sta via via svanendo.

Daniele Chicca 28 Maggio 201812:17

Lo Spread balza in area 225 punti base, dopo che nei primi scambi era sceso sotto i 200 punti base. Venerdì aveva chiuso intorno ai 210 punti base. Sul Forex, l’euro scende sotto quota 1,17 dollari. La moneta unica vale 1,1665 al momento, dopo aver toccato qualche minuto fa i minimi di giornata in area 1,1661. L’impatto emotivo positivo iniziale, successivo alla notizia del mancato pericolo rappresentato da un governo anti sistema con Savona al Tesoro, è svanito e ora salgono le tensioni legate all’incertezza politica.

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Daniele Chicca 28 Maggio 201812:21

La crisi comincia ora e avrà come centro Mattarella. Forza Italia, forse per paura di pagare alle urne un eventuale voto di fiducia al governo Cottarelli, ha annunciato che non voterà a favore di un esecutivo traghettatore. Senza Lega o M5S, il governo “neutro”, peraltro, non può sperare in una fiducia né al Senato né alla Camera.

In assenza di un governo, scatterà l’aumento dell’IVA da 15 miliardi nel 2019 e soprattutto questo significherebbe che si tornerà presto alle urne. E senza una revisione della legge elettorale il risultato sarà lo stesso se non peggio (in ottica di mercati). Mentre lo Spread si allarga il rendimento del BTp decennale sale al 2,44%, ma il tasso del due anni scende. A Piazza Affari (-1,6%) le banche cedono quota (UniCredit -0,35% e Intesa -1,35%).

Daniele Chicca 28 Maggio 201812:28

La crisi comincia ora e avrà come centro Mattarella. Forza Italia, forse per paura di pagare alle urne un eventuale voto di fiducia al governo Cottarelli, ha annunciato che non voterà a favore di un esecutivo traghettatore. A prescindere da cosa farà FI, senza Lega o M5S, il governo “neutro”, peraltro, non può sperare in una fiducia né al Senato né alla Camera. 

In assenza di un governo scatterà l’aumento dell’IVA nel 2019 e soprattutto questo significherebbe che si tornerà presto alle urne: senza una revisione della legge elettorale il risultato sarà lo stesso se non peggio (in ottica di mercati). 

Daniele Chicca 28 Maggio 201812:53

L’incertezza politica grava su tutti i listini azionari europei e non soltanto su Piazza Affari. Dopo aver invertito la rotta in corso di mattinata, il paniere Ftse MIB accelera al ribasso e intorno alle 12:20 arriva a cedere il 2,2%, affossato dal comparto finanziario. In peggioramento anche il Dax di Francoforte (-0,3%), il Cac 40 di Parigi (-0,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%). La seduta è caratterizzata da volumi ridotti rispetto al solito, per via della chiusura  per le festività di Londra e New York (quest’ultima in occasione del Memorial Day).

Daniele Chicca 28 Maggio 201815:08

Peggiora l’andamento dei mercati italiani, con Piazza Affari che cede quasi il 2,5%. Un solo titolo positivo, Moncler, mentre si intensificano le vendite dei titoli bancari. Complice lo spread in estensione ai massimi da gennaio 2014, Pop Emlia, Finecobank, Banco BPM e Banca Generali cedono più di sei punti percentuali. Sul Forex, dopo un recupero di breve durata nella prima parte della mattina, l’euro scivola sotto 1,17 dollari ai minimi da novembre.

A provocare turbolenze sono le novità di politica interna. Dopo che è saltata l’ipotesi di un governo tra M5S e Lega, si è entrati in un conflitto istituzionale. A mettere a posto le cose potrebbe pensarci Carlo Cottarelli, che ha ricevuto l’incarico da Sergio Mattarella e ora punta a costituire un esecutivo di transizione che vari la legge di bilancio 2019. Se però non otterrà la fiducia in Parlamento, cosa molto probabile a giudicare dalle dichiarazioni dei principali leader di partito, rinuncerà all’incarico e si tornerà al voto dopo agosto.

Daniele Chicca 28 Maggio 201817:46

ll caos politico italiano pesa come era lecito attendersi sulle contrattazioni di Borsa e sull’andamento dei BTp. Piazza Affari ha chiuso in calo dell’1,66%: sebbene il livello di 22.026 punti di chiusura sia risultato superiore ai minimi di giornata, la performance quotidiana è decisamente negativa e lo è più di quella delle altre borse europee. Un altro paio di sedute così e la Borsa di Milano avrà depauperato tutti i rialzi annuali: da inizio 2018 il Ftse MIB è infatti in rialzo del 2,49%. Francia e Francoforte hanno perso lo 0,51 e 0,3% Le banche cedono incredibilmente quota, con alcuni titoli sospesi anche per eccesso di ribasso. La peggiore è Pop Emilia (-6,04%), ma vanno male anche Banca Generali (-5,59%) e Finecobank (-5,55%).

Gli occhi sono sempre puntati su Spread e BTp. Il differenziale con i Bund tedeschi ha toccato i 234 punti base prima di ridurre l’ampliamento in area 220 punti base. Sul Forex l’euro è sulla difensiva, restando sempre incastrato sotto quota 1,17 dollari.