Calciatori Italia: con Btp guadagnato 26% in un anno

27 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Per una volta l’Italia si prende una rivincita sulla Germania anche nella partita dei bond. Mentre sui campi da calcio la nazionale azzurra e’ quasi sempre riuscita ad avere la meglio sui tedeschi negli appuntamenti piu’ importanti (nei campionati del Mondo del 1974 e del 2006, cosi’ come agli ultimi Europei), nel mercato del debito e’ tutt’un’altra storia.

Tuttavia nell’ultimo anno i calciatori che hanno puntato sui Btp possono vantare un ritorno da investimento del 26%, contro il 13% degli spagnoli e il 6,7% della Germania.

I calciatori della nazionale, tra cui il bomber dell’Udinese Antonio Di Natale, hanno deciso di comprare debito italiano a fine novembre dell’anno scorso.

“Alcuni di noi sono chiamati a giocare in azzurro per l’Italia. Tutti comunque tifiamo per questo Paese e soprattutto crediamo nella sua forza: per questo aderiamo al Btp Day di lunedì”, in una giornata difficile per i titoli di Stato, il 26 novembre dell’anno scorso ad annunciare la proposta è stato per primo Damiano Tommasi, presidente dell’Aic.

“Noi come associazione acquisteremo Btp – ha spiegato all’ANSA il leader del Sindacato calciatori Damiano Tommasi – ed ho inviato una lettera ai capitani di tutte le società professionistiche per invitare i colleghi a fare altrettanto. Ho già segnali positivi in questo senso da molti di loro”.

Nella lettera, Tommasi aveva detto ai suoi colleghi che “l’iniziativa va segnalata perché, in un momento estremamente difficile per l’economia globale, ma soprattutto italiana, l’investimento in titoli di Stato da parte dei cittadini può essere un contributo importante per dimostrare la fiducia che gli italiani hanno nel proprio Paese e per aiutare a migliorare l’aspettativa complessiva che i mercati hanno nei confronti dell’Italia”.

“Pertanto – comclude – anche per dare un segno di attenzione e sensibilità per gli effetti di una congiuntura economica che sta determinando drammatiche conseguenze sociali e considerando che l’acquisto dei titoli statali senza le commissioni normalmente dovute arrecherà un indubbio sollievo economico al nostro Paese, vi chiediamo di prestare la dovuta considerazione a questo appello”.