Buone notizie per la Borsa Usa: stime sugli utili le migliori del 2019

2 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

L’apocalisse per l’indice S&P 500 è rinviata. E questo grazie alle previsioni sui profitti societari, che sembrano nettamente migliorate negli ultimi tempi. Ci sono alcune forti preoccupazioni che pesano sulle più grandi società americane – guerra commerciale sino americana e rallentamento dell’economia in primis. Tali preoccupazioni hanno spinto gli analisti a ridurre le loro previsioni sugli utili 2019: da settembre sono scese del 5%, a 167,80 dollari per azione.

Tuttavia molto è cambiato rispetto all’anno scorso. Si ha una Federal Reserve più accomodante e un accordo tra Usa e Cina sui dazi che potrebbe arrivare presto. Questo alimenta un maggiore ottimismo sul fatto che la crescita globale non stia scendendo così rapidamente come invece ci si aspettava.

In parte grazie a questo, il declassamento delle previsioni sugli utili si sta allentando, proprio ora che la stagione delle trimestrali è alle porte. Aiuta il sentiment anche l’improvviso miglioramento delle stime sulla crescita dei ricavi nei prossimi 12 mesi (+0,7% dai minimi di febbraio).

Visto aumento del 4,4% degli utili societari Usa nel 2019

I downgrade, dicono gli strategist di Credit Suisse Group AG, mascherano una crescita più sana di quanto generalmente si creda. Le stime sul calo degli utili, difatti, sarebbero influenzate in modo sproporzionato dai tagli di Apple e dal rincaro dei prezzi energetici. Se si escludono questi elementi, il ritmo delle revisioni è normale, ha osservato Jonathan Golub.

Il venire gradualmente meno dei timori di una recessione imminente in Usa ha spinto nei primi tre mesi del 2019 l’indice S&P 500 a crescere del 13%, registrando così la miglior performance dal terzo trimestre 2009. Grazie al contesto migliore, gli analisti hanno rivisto le stime di crescita dei ricavi societari in rialzo e ora prevedono addirittura una crescita del 4,4% nel 2019.

A marzo il coefficiente delle revisioni di Bank of America, che mette a confronto il numero di analisti che riducono le stime con quelli che le rivedono al rialzo, è salito per la prima volte negli ultimi sei mesi. Il rapporto è sui livelli più alti dell’anno, segnalando quindi un trend positivo.,