BTP Green: un successo la prima emissione, cosa pensano i gestori

4 Marzo 2021, di Massimiliano Volpe

Nella giornata di ieri il ministero dell’Economia ha collocato presso investitori istituzionali la prima tranche del BTP Green, il nuovo titolo di Stato dedicato al finanziamento delle spese sostenute dallo Stato a positivo impatto ambientale.
Il nuovo titolo ha scadenza 30 aprile 2045 e tasso annuo dello 1,50%, pagato in due cedole semestrali.  L’importo emesso è stato pari a 8,5 miliardi di euro, ad un prezzo di 99,168 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione dello 1,547%.

Il nuovo titolo di Stato a medio lungo termine arriva dopo il BTP Italia, titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana e il BTP Futura, riservato ai risparmiatori italiani. In cantiere anche il Btp Salute destinato a finanziare gli investimenti in ambito sanitario.

L’emissione del primo Btp Green stimolerà la crescita del mercato dei green bond, secondo Columbia Threadneedle Investments. “Il successo del collocamento porterà altri emittenti a lanciare obbligazioni verdi”, dice Simon Bond, direttore investimento responsabile di Columbia Threadneedle e gestore del fondo Threadneedle (Lux) European Social Bond. “Incoraggiamo altri stati a seguire l’esempio”.

Con il Btp Green l’Italia segue l’esempio di altri stati come la Polonia, la Francia, il Belgio, l’Irlanda, i Paesi Bassi, la Germania e la Svezia, e anche il Regno Unito dovrebbe emettere un gilt verde quest’anno. L’interesse  è stato enorme: il primo BTp green ha ricevuto offerte superiori agli 80 miliardi di euro dagli investitori. Simon Bond ha anche acquistato il bond verde del BTp per il portafoglio del fondo Threadneedle (Lux) European Social Bond. “Aiuterà soprattutto a garantire la liquidità del portafoglio – e allo stesso tempo a promuovere sviluppi positivi attraverso l’uso dei fondi”.

Btp Green, forte interesse per i green bond

I green bond sono emesse da emittenti pubblici e società per finanziare progetti ambientali e climatici. Inoltre, le emissioni sociali (social bond) con un focus sugli sviluppi sociali e le obbligazioni sostenibili (sustainable bond) si sono affermate come una forma ibrida di obbligazioni verdi e sociali.
Alla luce della tendenza generale verso l’investimento sostenibile, il segmento delle obbligazioni verdi, sociali e sostenibili è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. Il volume delle nuove obbligazioni verdi, sostenibili e sociali emesse nel 2020 ha raggiunto i 520 miliardi di dollari, secondo Columbia Threadneedle. Ciò rappresenta un aumento di oltre 215 miliardi di dollari rispetto al 2019, compresi 160 miliardi di dollari in obbligazioni sociali, un aumento del 788% rispetto al 2019. Più della metà di queste obbligazioni sono specificamente progettate per mitigare gli effetti di Covid-19.

L’aumento delle emissioni è in risposta alla crescente domanda. Secondo Columbia Threadneedle, la crescita e l’accettazione dei BTp verdi sarà anche aiutata dal fatto che questi titoli probabilmente non scambieranno a premio rispetto ai tradizionali titoli di Stato italiani. Bond: “Non ci aspettiamo che gli investitori debbano pagare un premio per le obbligazioni verdi”.

Dove andranno le risorse raccolte

In questa prima emissione di green bond, l’Italia ha individuato sei categorie di utilizzo dei proventi: elettricità e calore rinnovabili; efficienza energetica; trasporti; prevenzione e controllo dell’inquinamento ed economia circolare; protezione dell’ambiente; biodiversità e ricerca. Durante una telefonata pre-emissione con NN Investment Partners (NN IP), è stato confermato che circa il 90% del bond sarà destinato a trasporti, efficienza energetica e protezione dell’ambiente e della biodiversità.

“Crediamo che questa sia un’importante pietra miliare per il mercato dei green bond, dato che i portafogli sul tesoro fanno grandi allocazioni in titoli di stato italiani”, ha detto Bram Bos, Lead Portfolio Manager Green Bonds di NN Investment Partners. “La crescita del mercato dei green bond continua ad accelerare e il forte aumento delle emissioni da parte dei governi dà la possibilità a più investitori di rendere più verdi i loro portafogli a reddito fisso. Stiamo raggiungendo una fase in cui la sostituzione di parte di un normale portafoglio di titoli di stato con titoli di stato verdi è un passo logico e fattibile.
Il mercato dei titoli di stato è diventato più diversificato e continuerà a crescere, con paesi come Spagna, Regno Unito e Singapore che dovrebbero emettere obbligazioni verdi inaugurali nel corso dell’anno”.

Come paese dell’UE, nel 2019 l’Italia si è impegnata a raggiungere l’obiettivo del UE di neutralità di carbonio entro il 2050 per rimanere in linea con lo scenario di 1,5°C dell’Accordo di Parigi. Nel febbraio 2021, il nuovo primo ministro Mario Draghi ha annunciato che il cambiamento climatico sarebbe stato al centro dei suoi piani per l’Italia e ha detto che il suo governo intende promuovere le energie rinnovabili e la produzione di idrogeno verde. “È interessante, sottolineano da NN, che il framework di questo green bond non rispecchi quell’impegno per le rinnovabili e l’idrogeno, ponendolo come la categoria più piccola dello stanziamento”.

“L’Italia ha fatto degli sforzi per allineare tutte le sue categorie green bond alla tassonomia dell’UE in termini di criteri di obiettivo di mitigazione” ha detto Isobel Edwards, Green Bond Analyst di NN Investment Partners. Mentre accogliamo ciò con favore, ci auguriamo che i criteri di DNSH (do no significant harm) siano considerati per ogni attività come stabilito nei criteri tecnici della tassonomia UE per ogni settore. Dal momento che purtroppo non è stato incluso nella fase di pre-emissione del green bond, ci auguriamo che venga esposto nella relazione sull’impatto, dato che la valutazione di ” DNSH ” è uno dei pilastri chiave alla base della tassonomia dell’UE e dello standard dei green bond dell’UE”.

L’Italia è stata un grande importatore di gas naturale nel corso degli anni, dato che il suo consumo di gas naturale è 1,5 volte superiore alle sue riserve totali. A differenza di alcuni altri emittenti italiani, il quadro del titolo di stato verde non include il gas naturale come attività ammissibile. NN IP spera che questo segnali un cambiamento più strategico per ridurre la quota di gas naturale nel mix energetico del paese nei prossimi anni.