Btp, le banche hanno in pancia titoli italiani per oltre 405 miliardi

29 Novembre 2019, di Alberto Battaglia

Torna a diminuire il controvalore dei titoli di stato italiani in possesso delle banche tricolore: secondo i dati pubblicati oggi dalla Banca centrale europea si è passati da quota 410,972, registrata lo scorso settembre e dato massimo dell’ultimo triennio, a 405,471 miliardi di euro a fine ottobre.

Sulla rilevanza del debito pubblico italiano nel sistema bancario nazionale si era espresso il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, sollevando dubbi sulla modifica delle clausole di azione collettiva che consentirebbero una eventuale ristrutturazione del debito in modo più rapido: “Siamo liberi di comprare quello che vogliamo, non abbiamo vincolo di portafogli… come investitore il mio problema è che cosa la Repubblica fa per tutelare il debito pubblico” e “se le condizioni relative al debito pubblico si alterano, o per maggiori assorbimenti, o per elementi che favoriscono sinistri, è chiaro che le banche italiane sottoscriveranno meno debito pubblico. E non saranno mica solo le banche”.

Per il momento, comunque, il peso dei titoli di stato italiani nel sistema si mantiene molto elevato, nonostante la riforma delle single limb Cac sia ormai nota da tempo come parte del pacchetto di riforma del Fondo Salva Stati.

Asta Btp, rendimenti in aumento

Nel frattempo, si è concluso con rendimenti in salita di 21 punti base il nuovo collocamento di Btp a cinque anni: 0,64% il rendimento lordo per 2,25 miliardi di euro di titoli collocati a fronte di una richiesta pari a 2,9 miliardi (rapporto di copertura 1,29).
L’emissione del taglio a scadenza decennale ha piazzato 2,75 miliardi di euro a fronte dei 3,35 miliardi richiesti (rapporto di copertura 1,22) con un rendimento in crescita di 23 punti base all’1,29%.
Infine, lo spread Btp-bund è risultato in rialzo del 2,89% a 170,9 punti ai massimi da metà novembre.