Brexit: si riaprono colloqui con Ue: aziende tirano sospiro di sollievo

13 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Gli analisti della Deutsche Bank sottolineano come  in base alle ultime notizie di stampa, il Regno Unito sta riaprendo i colloqui sulla Brexit con l’UE, Nel fine settimana l’ufficio del Primo Ministro Theresa May ha dichiarato che il governo valuterà con Bruxelles questa settimana uno  schema di accordo politico sui futuri legami doganali.

“Oggi è prevista una riunione che coinvolgerà i funzionari laburisti e la squadra negoziale del governo, tra cui il deputato David Lidington e il capo di stato maggiore Gavin Barwell, riunendo tutti i lavori e le proposte dell’ultimo mese di colloqui. Intanto gli ultimi sondaggi d’opinione nel Regno Unito indicano che il sostegno al partito Brexit di Nigel Farage sta salendo ottenendo il 34% dei consensi in vista delle elezioni europee contro il  21% per i laburisti e solo l’11% per i conservatori”.

Con l’ipotetica riapertura dei colloqui potrebbero tirare un sospiro di sollievo le aziende. Argomento principale nella scissione del Regno Unito dall‘Unione Europea è la ridefinizione delle relazioni commerciali. Libero dai legami di appartenenza ad una comunità europea di nazioni, il Regno Unito sarà in grado di sfruttare le opportunità commerciali in regioni più dinamiche come l’Asia meridionale e l’Africa subsahariana.

Tuttavia da considerare c’è il fattore distanza: il commercio con un’economia cinque volte più grande sarà effettivamente associato ad esportazioni circa cinque volte più grandi, ma gli effetti della distanza possono essere ancora più forti. Nel breve termine, non sarà facile per le aziende britanniche recuperare le perdite della Brexit attraverso lo sviluppo di nuove partnership commerciali con partner più lontani.

Un esempio su tutti riguarda le relazioni commerciali del Regno Unito con la Francia e la Cina. L’economia cinese è circa cinque volte più grande di quella francese, quindi l’effetto dimensionale del commercio con la Cina aumenta di cinque volte a beneficio di Londra. Ma mentre tra Londra e Parigi ci sono solo circa 300 miglia di distanza, da Londra a Pechino parliamo di circa 5.000 miglia e questo effetto distanza riduce il commercio tra il Regno Unito e la Cina, rispetto a quello tra il Regno Unito e la Francia, di circa 277 volte.