Brexit, Francoforte e Parigi si contendono scettro City di Londra

19 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Mentre la piazza finanziaria di Milano sta a guardare, i due maggiori centri d’Europa dopo Londra, ovvero Francoforte e Parigi, stanno lavorando sodo per auto promuoversi e mettersi nella posizione migliore per poter soffiare alla City londinese lo scettro di hub finanziaro di riferimento in Europa.

 

Londra rischia di perdere il trono di capitale della finanza europea come effetto dell’addio del Regno Unito all’Unione Europea, sancito con il referendum sulla Brexit dello scorso 23 giugno e che verrà confermato a marzo dell’anno prossimo quando il governo di Theresa May farà scattare l’articolo 50 dei trattati di Lisbona.

Dall’esito del voto si è incominciato a parlare con sempre più insistenza dei rischi per la capitale britannica di perdere molte società finanziarie. Queste, per evitare l’impatto negativo della Brexit, potrebbero infatti trasferire fuori dal Regno Unito gran parte dello staff e delle proprie operazioni.

La banca russa VTB lo ha già fatto: la sede europea lascerà Londra in risposta alla Brexit. Anche se il gruppo russo è relativamente piccolo rispetto ad altri big della finanza mondiale, potrebbe causare una sorta di effetto contagio e segnalare l’inizio di una fuga delle aziende dalla capitale britannica.

Chiaramente se una banca decide di abbandonare Londra dovrà anche trovare un’altra città dove mettere le radici e avviare il business. Non sono in lizza solo Francoforte e Parigi, ma anche Dublino, Amsterdam e Lussemburgo. Mentre Milano rimane ancora defilata.

In un evento svoltosi a Londra questa settimana i rappresentanti delle lobby societarie di Parigi e Francoforte hanno esercitato pressioni su imprenditori e investitori per convincerli del fatto che le loro città erano la destinazione ideale del business come alternativa alla City londinese.