Brexit, aumentano chance scenario No Deal “catastrofico”

30 Gennaio 2019, di Alberto Battaglia

Goldman Sachs ha alzato le probabilità di una No Deal Brexit, in seguito al voto di due emendamenti nella Camera dei Comuni che sarebbero destinati a prolungare l’impasse del recesso britannico dall’Ue.

Le chance che una Brexit senza accordo possa materializzarsi sono passate dal 10 al 15% secondo Goldman Sachs. Molti l’hanno definito uno scenario “catastrofico”, anche per l’Europa. Allo stesso tempo, sono state ridotte le probabilità dell’annullamento dalla procedura di uscita dall’Ue, dal 40 al 35%.

Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, intervenuto oggi all’Europarlamento sembra confermare quest’interpretazione: “Il voto di ieri ha ulteriormente aumentato il rischio di una uscita disordinata del Regno Unito… dobbiamo prepararci al peggio”, ha detto, ribadendo che non esiste spazio per ulteriori negoziati.

Con il restante 50% di chance, perl la banca d’affari statunitense lo scenario di una Brexit rimandata è quello più plausibile.

Secondo Bethany Payne, Fund Manager, Global Bond Team di Janus Henderson Investors, l’eventualità di un “no deal” rimane improbabile”. Tuttavia gli ultimi sviluppi “aumentano il rischio di un’uscita imprevista dall’UE senza un accordo ed entrambe le parti potrebbero strutturarsi per gestire tale risultato”.

Brexit, Ue contraria a rinegoziare

Il primo dei due emendamenti approvati dal parlamento britannico prevede che venga esclusa la No Deal Brexit. Il secondo, “l’emendamento Brady”  appoggiato dello stesso esecutivo, incarica il governo di rinegoziare l’accordo che garantisce il mantenimento di un confine leggero fra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda.

La revisione del cosiddetto backstop, ritenuto una garanzia non sufficiente allo stato attuale sul fatto che il confine resterà poroso, potrebbe garantire un esito diverso in una nuova votazione sul Brexit deal. O almeno, questa è la strategia del proponente, Graham Brady, presidente del gruppo parlamentare conservatore.

Necessaria, però, sarebbe una collaborazione da parte dell’Unione Europea per la riapertura dei negoziati. Ma le autorità di Bruxelles lo hanno ripetutamente negato, sebbene in queste ultime ore la musica stia leggermente cambiando.

Sul tema specifico, il backstop, Juncker ha dichiarato all’Europarlamento:

“Non abbiamo alcun desiderio o incentivo a utilizzare la rete di sicurezza. Ma allo stesso tempo nessuna rete di sicurezza può essere rimossa. La Camera dei Comuni è contraria a molte cose … ma non sappiamo ancora cosa supporti esattamente la Camera dei Comuni. Il concetto di accordi alternativi non è nuovo. Ma il concetto non è un piano. Non è una soluzione operativa”.

Sulla stessa linea anche il capo dei negoziati su Brexit, Michel Barnier: “Il backstop è parte dell’accordo e questo accordo non sarà rinegoziato. La risoluzione del consiglio Europeo di dicembre non lascia spazio a dubbi”.