Borse spente malgrado $120 miliardi di droghe monetarie al mese

5 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

Nell’ultimo quarto del 2017 i mercati azionari si stanno prendendo una pausa di riflessione dopo tre trimestri in crescita. In Europa pesano le incertezze politiche legate alle crisi costituzionale in Spagna dopo il referendum della Catalogna, con Madrid che ha mandato i blindati a Barcellona in vista della prossima dichiarazione di indipendenza della regione. Le autorità catalane sfideranno il governo spagnolo: dopo il plebiscito in favore della secessione intendono proclamare l’indipendenza al più tardi lunedì prossimo. Sul valutario la sterlina è scesa ai minimi di tre settimane sul dollaro con gli analisti che puntano il dito contro il discorso “da incubo” di Theresa May ieri, che ha alimentato le incertezze sul futuro del governo e degli accordi sulla Brexit. L’obiettivo di May era quello di delineare l’agenda di governo e invece tossendo a ripetizione e prendendosi diverse pause per bere e prendere una caramella ha alimentato dubbi all’interno del suo stesso partito conservatore sul suo stato di salute e sulla sua capacità di governare per i prossimi 18 mesi di intensi negoziati sulla Brexit.

I mercati finanziari sono comunque sempre sostenuti dalle iniezioni di denaro delle banche centrali che proseguono al ritmo di 120 miliardi di dollari al mese. In quasi due anni sono stati immessi $1.500 miliardi nel sistema finanziario, pari al Pil dell’intera Germania (vedi grafico di Citigroup). Stupisce che questo accada in un momento in cui la maggior parte delle economie del mondo industrializzato è in ripresa. La motivazione principale riguarda l’inflazione che fatica a portarsi sulle soglie obiettivo stabilite dalle autorità di politica monetaria. Le economie di Ue, Giappone e Stati Uniti stanno crescendo a un buon ritmo ma i banchieri centrali stanno stampando più denaro ora di quanto non facessero all’apice della crisi del debito sovrano europeo.

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Daniele Chicca 5 Ottobre 201711:19

I tentativi degli Stati Uniti di diventare sempre più auto sufficienti quando si tratta del petrolio sembrano funzionare: le esportazioni di greggio Usa sono salite ai nuovi massimi di circa 2 milioni di barili al giorno, una cifra impressionante per un paese che ha vietato molte delle sue attività di export due anni fa.

I barili di petrolio sono arrivati ai consumatori di Canada, dell’Europa e sempre più dell’Asia, raggiungendo mercati coperti normalmente dal cartello dei maggiori paesi produttori di petrolio dell’Opec. Le esportazioni totali di prodotti petroliferi come benzina e diesel hanno schiacciato le importazioni in Usa ai minimi di sempre.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201711:27

Sul valutario mentre la sterlina scende ai minimi di tre settimane sul dollaro, appesantita dalla percepita debolezza della premier Theresa May e della sua azione di governo, l’euro è stabile e i prezzi dei bond povo variati. Il mercato tiene d’occhio gli ultimi sviluppi in Catalogna e le novità sulla scelta del successore di Yellen alla presidenza della Federal Reserve. I rendimenti dei Bonos spagnolo sono invariati dopo i balzi degli ultimi giorni, mentre l’indice IBEX della Borsa di Madrid, che perso l’11% circa dal referendum di domenica primo ottobre, recupera qualcosina oggi.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201716:17

Dopo il calo netto del mese anteriore, in agosto gli ordini all’industria si sono decisamente rafforzati in agosto. Stando alle cifre pubblicate oggi dal Dipartimento del Commercio Usa, la domanda è cresciuta dell’1,2%. Gli economisti interpellati da MarketWatch puntavano su un incremento dell’1,1% per gli ordini alle fabbriche dopo la contrazione del 3,3% del mese di luglio. Gli ordini per i beni durevoli, che rappresentano circa la metà della domanda complessiva, sono saliti del 2% (dato rivisto) in agosto. Le stime precedenti erano per un livello dell’1,7%.

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Daniele Chicca 5 Ottobre 201716:18

Intanto sono usciti anche i verbali della Bce: l’impatto dei tassi di cambiom con l’euro in rafforzamento sul dollaro Usa, è stato sottovalutato nelle proiezioni della Bce, creando rischi al ribasso. Lo hanno osservato alcuni membri del board la Banca centrale dell’area euro nelle minute della riunione di politica monetaria di settembre. La Bce è concorde nel trovare maggiori margini e flessibilità in materia di interventi in entrambe le direzioni (per una politica più aggressiva o ancora più accomodante). Il Chief Economist della Bce Peter Praet ha esortato la banca centrale a “monitorare da vicino” i tassi di cambio. Bisognerà inoltre, si evince dai verbali, fare attenzione alle aspettative di mercato e ai rischi di sbalzi di prezzo indesiderati.

Sebbene la politica dovrebbe restare estremamente accomodante in tutti i casi, l’intensità del piano straordinario di alleggerimento monetario potrebbe essere in qualche modo ridotta. Il board della Bce ha discusso di un eventuale abbassamento lieve della mole di acquisti di Bond accompagnato da una restrizione della durata del programma di Quantitative Easing oppure di una riduzione più ampia della portata, allungando però la durata. Sono stati valutati i pro e contro di entrambe le strategie.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201716:19

Intanto sono usciti anche i verbali della Bce: l’impatto dei tassi di cambio, con l’euro in rafforzamento sul dollaro Usa, è stato sottovalutato nelle proiezioni della Bce, creando rischi al ribasso. Lo hanno osservato alcuni membri del board la Banca centrale dell’area euro nelle minute della riunione di politica monetaria di settembre. La Bce è concorde nel trovare maggiori margini e flessibilità in materia di interventi in entrambe le direzioni (per una politica più aggressiva o ancora più accomodante). Il Chief Economist della Bce Peter Praet ha esortato la banca centrale a “monitorare da vicino” i tassi di cambio. Bisognerà inoltre, si evince dai verbali, fare attenzione alle aspettative di mercato e ai rischi di sbalzi di prezzo indesiderati.

Sebbene la politica dovrebbe restare estremamente accomodante in tutti i casi, l’intensità del piano straordinario di alleggerimento monetario potrebbe essere in qualche modo ridotta. Il board della Bce ha discusso di un eventuale abbassamento lieve della mole di acquisti di Bond accompagnato da una restrizione della durata del programma di Quantitative Easing oppure di una riduzione più ampia della portata, allungando però la durata. Sono stati valutati i pro e contro di entrambe le strategie.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201716:23

Tra gli altri dati macro importanti di giornata, le nuove richieste di sussidio settimanali si sono contratte di 12 mila unità la scorsa settimana, mentre il deficit commerciale è calato ai minimi di 11 mesi. L’azionario Usa ha aperto gli scambi in progresso, toccando i massimi di tutti i tempi. L’attenzione è rivolta ora agli interventi dei membri del board della Federal Reserve.

Il Dow Jones Industrial fa +0,14% a 22.672 punti. L’indice S&P 500 +0,23% a quota 2,541, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,32% in area 6.557. Sia l’S&P 500 sia il Nasdaq hanno aggiornato nuovamente i record storici intraday dopo che tutti e tre i listini principali della Borsa Usa hanno chiuso sui livelli massimi di tutti i tempi ieri.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201716:33

Un altro dato significativo, non tanto per l’impatto sull’andamento dei mercati quanto più per il carico simbolico che porta con sé, è quello pubblicato in Grecia sul tasso di disoccupazione. La percentuale dei senza lavoro è scesa al 21%, un dato ancora allarmante ma incoraggiante come trend se si pensa che è il tasso più basso dall’apice della crisi del debito sovrano europeo, nel dicembre del 2011, quando lo Spread tra Btp e Bund aveva appena toccato i massimi di sempre oltre i 500 punti base. 

Ora il tasso di disoccupazione della Grecia, che per sostentare ha ancora bisogno degli aiuti esterni dei creditori della troika, non è poi così lontano dai livelli italiani:

Daniele Chicca 5 Ottobre 201719:16

Le borse Europee chiudono tutte positive tranne il Dax (-0,10%). Forte rialzo di Madrid grazie allo stallo tra gli indipendentisti catalani, che ha dato fiducia agli investitori riguardo al mercato iberico. L’Eurostoxx50 chiude positivo segnando +0,48% a fine seduta, tra i titoli migliori le banche spagnole BBVA e Santander, Iberdrola e Telefonica. Male Deutsche Post.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201719:16

Chiude invece a +0,49% il Ftse Mib sull’onda dei buoni dati in arrivo da Wall Street. La migliore del listino è Exor ma crescono anche energetici, Telecom e Atlantia. Giornata abbastanza negativa per il comparto bancario, con diverse banche che pagano ancora le dichiarazioni della Bce sugli Npl.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201719:21

I prezzi del petrolio salgono a quota 51 dollari al barile. C’è ottimismo riguardo un possibile nuovo accordo Opec su nuovi limiti alla produzione, caldeggiato anche dal presidente russo Vladimir Putin. Le notizie restano comunque contraddittorie, essendoci un’abbondanza di offerta, con le esportazioni di greggio Usa in forte crescita.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201719:22

Sul Forex, il dollaro Usa consolida le posizioni sulla piazza finanziaria Usa in attesa del dato chiave di domani sugli occupati mensili.

Daniele Chicca 5 Ottobre 201719:22

I prezzi del petrolio salgono a quota 51 dollari al barile. C’è ottimismo riguardo un possibile nuovo accordo Opec su nuovi limiti alla produzione, caldeggiato anche dal presidente russo Putin. Le notizie restano comunque contraddittorie, essendoci una abbondanza di offerta, con le esportazioni di greggio Usa in forte crescita.