Borse protagoniste di un trimestre stellare

31 Marzo 2017, di Daniele Chicca

È stato un trimestre di grandi guadagni per le Borse globali, protagoniste della prova migliore dal 2013, e un marzo da incorniciare per il settore finanziario europeo. Oggi il mercato è invece stato oggetto di oscillazioni, con gli investitori che ci hanno messo un po’ di tempo per trovare giustificazioni sufficienti per comprare prima del summit chiave tra Donald Trump e Xi Jinping, i leader di Stati Uniti e Cina, le due potenze economiche maggiori al mondo. Trump ha avvertito che sarà un incontro “molto difficile” dai risvolti complicati.

Ai dati economici positivi pubblicati di recente e alle speranze di un buon risultato delle trimestrali societari, si contrappongono i timori per la situazione politica incerta, in particolare in Europa. Con i titoli delle banche, che in Europa sono risultati il miglior settore in marzo sulle Borse, i trader sul mercato delle opzioni non si sono voluti far sfuggire l’occasione e hanno spinto il volume dei contratti rialzisti sull’indice settoriale Stoxx Banks a livelli mai visti prima, con il numero di opzioni call in circolazione che ha raggiunto i massimi di due anni se confrontato al numero di put. Sul Forex euro favorito sulla sterlina, mentre l’Unione Europea detta le prime linee guida dell’agenda delle trattative post Brexit. 

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Daniele Chicca 31 Marzo 20179:20

Anche oggi sui mercati finanziari dominano i tweet di Donald Trump: secondo il presidente Usa le politiche cinesi sono causa di un “enorme deficit commerciale e perdite di posti di lavoro” in America.

Daniele Chicca 31 Marzo 20179:23

Borse Ue deboli in avvio di seduta nel giorno in cui si conosceranno i nuovi dati sull’inflazione di marzo in Eurozona. L’euro resta sotto pressione per via dei prezzi al consumo pubblicati in Spagna e in Germania. Intanto a Piazza Affari, Ftse MIB in calo. Rimbalza però Piaggio dopo che Colaninno ha risposto alla minaccia di Trump di imporre dazi alle Vespe importate in Usa dicendo che il gruppo può sempre esportare i motorini dal Vietnam.

Daniele Chicca 31 Marzo 20179:30

Tra gli altri mercati, il petrolio scambia in ribasso in quello che si appresta a diventare il peggiore trimestre per la materia prima dal 2015.

Daniele Chicca 31 Marzo 20179:31

Dal fronte macro, si possono considerare positivi gli ultimi dati economici cinesi: l’attività manifatturiera è risalita a marzo, portandosi ai massimi in cinque anni. L’indice PMI è aumentato a 51,8 punti dai 51,6 di febbraio.
China NBS Manufacturing PMI

Daniele Chicca 31 Marzo 201710:13

Sul valutario gli investitori sono impegnati a digerire tutta una serie di dati macro su inflazione e vendite al dettaglio, con l’euro che è in ripresa rispetto a ieri e avanza dello 0,2% appena sotto quota $1,09.

Daniele Chicca 31 Marzo 201710:14

Borse Ue deboli in avvio di seduta nel giorno in cui si conosceranno i nuovi dati sull’inflazione di marzo in Eurozona. L’euro resta sotto pressione per via dei prezzi al consumo pubblicati in Spagna e in Germania.

Intanto a Piazza Affari, Ftse MIB in calo. Rimbalza però Piaggio dopo che Colaninno ha risposto alla minaccia di Trump di imporre dazi alle Vespe importate in Usa dicendo che il gruppo può sempre esportare i motorini dal Vietnam.

Daniele Chicca 31 Marzo 201710:14

Le incertezze provocate sui mercati dalle scelte degli Usa sotto la presidenza fanno archiviare alle quotazoni dell’oro il migliore trimestre da un anno a questa parte. Il lingotto con consegna immediata è stabile sui mercati asiatici intorno a 1.239 dollari l’oncia. Le quotazioni dall’inizio dell’anno hanno guadagnato l’8,3%.

Daniele Chicca 31 Marzo 201710:20

I titoli delle società europee maggiormente esposte al Sud Africa sono in netto calo stamattina dopo la cacciata del ministro delle Finanze. Il rimpasto di governo preoccupa gli investitori e viene interpretato come un segnale di debolezza del governo Zuma. La divisa nazionale, il rand, e la Borsa, sono in pesante ribasso.

Daniele Chicca 31 Marzo 201710:29

Con l’inflazione che in Germania è calata riportando un risultato inferiore alle stime, il mercato si aspetta probabilmente dati peggiori dell’1,8% stimato dopo il 2% di febbraio. Da tenere d’occhio il livello dell’inflazione core, che esclude le componenti maggiormente volatili come cibo ed energia. Un risultato sull’1,6% o peggiore, dicono gli analisti, provocherebbe un indebolimento dell’euro che ora scambia saldamente sopra il supporto importante di 1,0670 dollari.

Daniele Chicca 31 Marzo 201710:44

Sulla sterlina l’euro ha la meglio per il momento, mentre le autorità dell’Ue iniziano a fissare le linee guida sulle trattative sulla Brexit. Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha detto che intavolare colloqui paralleli sulla Brexit e su un futuro accordo commerciale potrebbe infliggere un colpo fatale per il governo di Theresa May.

Tusk ha detto che l’Ue sarà determinata e pronta allo scontro ma che non avrà un atteggiamento punitivo nei confronti del Regno Unito. In autunno l’Ue deciderà se le trattative stanno progredendo come desiderato o meno.
 

Daniele Chicca 31 Marzo 201711:19

Alla fine Mario Draghi aveva visto giusto: i prezzi al consumo sono sotto controllo nell’Eurozona. Almeno così dicono gli ultimi numeri pubblicati relativi al mese di marzo. Il dato preliminare dell’indice CPI ha visto una variazione positiva dell’1,5% su base annuale contro l’1,8% atteso e l’1,6% circa su cui puntavano oggi i mercati dopo aver ricevuto informazioni sulla situazione in Germania, Spagna e Francia. Sono brutte notizie per l’euro.

Daniele Chicca 31 Marzo 201711:22

Alla fine Mario Draghi aveva visto giusto: i prezzi al consumo sono sotto controllo nell’Eurozona. Almeno così dicono gli ultimi numeri pubblicati relativi al mese di marzo. Il dato preliminare dell’indice CPI ha visto una variazione positiva dell’1,5% su base annuale contro l’1,8% atteso e l’1,6% circa su cui puntavano oggi i mercati dopo aver ricevuto informazioni sulla situazione in Germania, Spagna e Francia. 

Sono brutte notizie per l’euro che però non sta calando troppo. Il membro del board della Bce Benoit Coeure ha detto che gli ultimi dati macro hanno spostato i rischi per la crescita verso un orientamento più in territorio neutro. 
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Daniele Chicca 31 Marzo 201711:23

Alla fine Mario Draghi aveva visto giusto: i prezzi al consumo sono sotto controllo nell’Eurozona. Almeno così dicono gli ultimi numeri pubblicati relativi al mese di marzo. Il dato preliminare dell’indice CPI ha visto una variazione positiva dell’1,5% su base annuale contro l’1,8% atteso e l’1,6% circa su cui puntavano oggi i mercati dopo aver ricevuto informazioni sulla situazione in Germania, Spagna e Francia. 

Sono brutte notizie per l’euro che però non si sta indebolendo troppo (+0,13% a 1,0688 dollari). Il membro del board della Bce Benoit Coeure ha detto che gli ultimi dati macro hanno spostato i rischi per la crescita verso un orientamento più in territorio neutro.
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Daniele Chicca 31 Marzo 201711:24

Alla fine Mario Draghi aveva visto giusto: i prezzi al consumo sono sotto controllo nell’Eurozona. Almeno così dicono gli ultimi numeri pubblicati relativi al mese di marzo. Il dato preliminare dell’indice CPI ha visto una variazione positiva dell’1,5% su base annuale contro l’1,8% atteso e l’1,6% circa su cui puntavano oggi i mercati dopo aver ricevuto informazioni sulla situazione in Germania, Spagna e Francia. 

Sono brutte notizie per l’euro che però non si sta indebolendo troppo (+0,13% a 1,0688 dollari). Il membro del board della Bce Benoit Coeure ha detto che gli ultimi dati macro hanno spostato i rischi per la crescita verso un orientamento più in territorio neutro.
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Daniele Chicca 31 Marzo 201711:59

In positivo si muovono le azioni FCA dopo che il gruppo italo americano ha annunciato che Moody’s ha rivisto da ‘stabile’ a ‘positivo’ le prospettive sul rating sul credito della casa automobilistica. FCA dice che l’agenzia di rating ha anche confermato il giudizio di ‘Ba3’ sulla qualità di credito ‘CFR (‘corporate family rating’).

Dopo la decisione di Moody’s, oggi a Piazza Affari i titoli FCA scambiano in progresso dello 0,6% a quota 10,3 euro, facendo nettamente meglio della performance dell’indice generale delle blue chip Ftse MIB, che è fermo sulla linea di parità.

Daniele Chicca 31 Marzo 201712:01

La Borsa italiana scambia intorno alla parità ma l’azionario europeo è in difficoltà e cede circa un quarto di punto percentuale. La ragione principale dietro ai cali viene dalle incertezze politiche in Sudafrica, dove il ministro delle Finanze è stato cacciato, una situazione che ha messo pressione sui titoli più esposti al paese africano.

Daniele Chicca 31 Marzo 201712:20

A giudicare dall’andamento dei future sugli indici principali della Borsa americana, l’avvio dell’ultima seduta del trimestre sarà leggermente negativo. Il Nasdaq è in rialzo tuttavia da cinque sedute, che hanno permesso al paniere dei tecnologici di toccare nuovi record: insieme all’S&P 500 si appresta a chiudere in maniera positiva il quinto mese di fila, mentre il Dow Jones per il momento è in calo dello 0,4% a marzo.

Daniele Chicca 31 Marzo 201712:28

Continua il momento no per i prezzi del petrolio oggi: i future sul Wti e sul Brent subiscono una battuta d’arresto dopo tre sedute di guadagni consecutive. A pesare sono i dubbi circa un nuovo accordo dell’Opec sul taglio alla produzione di barili.

Daniele Chicca 31 Marzo 201713:55

È stato un trimestre in grande rialzo per le Borse europee in particolare Francoforte e Milano, quest’ultima favorita dal balzo realizzato dalle banche a marzo.

Daniele Chicca 31 Marzo 201714:36

Dopo la pubblicazione dei dati sulle spese al consumo (+0,1%) e sui redditi (+0,4%) negli Stati Uniti, i futures sui principali indici della Borsa Usa scambiano ancora in ribasso ma i cali si stanno riducendo. Il contratto sull’S&P 500 cede il -0,1%. Il dollaro è piatto con il mercato che non crede che l’inflazione possa resistere sul 2%.

Daniele Chicca 31 Marzo 201714:47

Uno dei trader più conosciuti a Wall Street prevede che i prezzi del petrolio, oggi messi sotto pressione dalle incertezze sul fronte delle misure per contrastare l’offerta in eccesso, rimbalzeranno fino all’area dei 70 dollari al barile quest’anno. Pierre Andurand, managing partner di Andurand Capital Management, reputa il mercato del petrolio a un bivio dal quale le quotazioni potrebbero uscirne rafforzate. 

In un’intervista all’emittente CNBC, ai margini di un evento durante il quale ieri sera è stato premiato con il Choice Awards di EMEA Investor per il 2017, l’investitore ha detto che da quest’estate il mercato cambierà direzione, citando il fenomeno della backwardation, quando i prezzi dei contratti che si avvicinano a scadenza scambiano a un prezzo più alto.

Daniele Chicca 31 Marzo 201714:49

Uno dei trader più conosciuti a Wall Street prevede che i prezzi del petrolio, oggi messi sotto pressione dalle incertezze sul fronte delle misure per contrastare l’offerta in eccesso, rimbalzeranno fino all’area dei 70 dollari al barile quest’anno. Pierre Andurand, managing partner di Andurand Capital Management, reputa il mercato del petrolio a un bivio dal quale le quotazioni potrebbero uscirne rafforzate. 

In un’intervista all’emittente CNBC, ai margini di un evento durante il quale ieri sera è stato premiato con il Choice Awards di EMEA Investor per il 2017, l’investitore ha detto che da quest’estate il mercato cambierà direzione, citando il fenomeno della backwardation, quando i prezzi dei contratti che si avvicinano a scadenza scambiano a un prezzo più alto rispetto a quando il termine del future era ancora lontano.

Daniele Chicca 31 Marzo 201715:01

Da novembre gli investitori sono ossessionati con le novità provenienti dal versante politico, ma nelle prossime settimane Wall Street si concentrerà sui risultati aziendali dei colossi americani. E stando alle stime di FactSet, i numeri dovrebbero essere molto positivi, con gli utili più alti dal 2011. Il profitto delle società quotate sull’S&P 500 è visto salire in media del 9,1% rispetto a un anno.

Daniele Chicca 31 Marzo 201716:05

Wall Street apre sottotono, ma il computo degli indici rimane positivo in settimana. A marzo invece il Dow Jones ha perso lo 0,4%. L’indice della fiducia dei consumatori americani misurato dall’Università del Michigan ha toccato i 96,9 punti a marzo, un dato sotto le stime che erano in media per un valore di 97,6 punti.

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:38

L’indice PMI di Chicago si è attestato a 57,7 punti in marzo, facendo meglio delle stime che erano per un risultato di 56,9 punti e anche del computo del mese prima (57,4). Per l’indice manifatturiero si tratta dei massimi da gennaio 2015.

Dopo la pubblicazione dei dati, l’azionario si è rafforzato leggermente, mentre il dollaro scambia invariato sullo yen.

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Daniele Chicca 31 Marzo 201717:42

In Europa l’indice paneuropeo Eurostoxx50 chiude il trimestre come era iniziato: al rialzo (+0,32%). La rotta si è invertita nel pomeriggio. Vivendi è la prima del listino forte di un +3,09%. Bene anche E.On ed Engie (+2,12%) sulla scia dell’accordo stipulato con l’Università dell’Ohio. Vendite su Unilever DR (-0,55%) e Orange (0,41%).

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:44

Bene ha fatto anche Piazza Affari, che è riuscita a riprendersi dopo una mattinata in affanno. Il listino Ftse MIB segna un +0,61% in chiusura. Molto bene Buzzi Unicem (+3,09%) e Campari (+3,03%), dopo che Goldman Sachs ha alzato la raccomandazione a ‘neutral’ da ‘sell’ e che Barclays ha alzato il target price a EUR9,50 da 9,20. Bene anche Banca Generali e Banco Bpm. In calo Bper Banca (-0,21%), Leonardo (-1,34%) e Mediobanca (-0,47%).

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:45

Sugli altri mercati, tra le materie prime il petrolio Wti è in ribasso dello 0,3% a quota USD50,2 al barile, ritracciando dopo tre giorni consecutivi di guadagni.

Sul valutario tasso di cambio euro dollaro a quota $1,069: moneta unica in deprezzamento, ancora appesantita dalla lettura inferiore alle attese dei numeri sull’inflazione di marzo nell’area Euro e dai dati sull’indice dei prezzi PCE per gli USA, ai massimi dagli ultimi 5 anni.

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:45

Sugli altri mercati, tra le materie prime il petrolio Wti è in flessione dello 0,3% in area 50,2 dollari al barile, ritracciando dopo tre giorni consecutivi di guadagni per via dei soliti timori sull’offerta.

Sul valutario tasso di cambio euro dollaro a quota $1,069: moneta unica in deprezzamento, ancora appesantita dalla lettura inferiore alle attese dei numeri sull’inflazione di marzo nell’area Euro e dai dati sull’indice dei prezzi PCE per gli USA, ai massimi dagli ultimi 5 anni.

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:46

Sugli altri mercati, tra le materie prime il petrolio Wti è in flessione dello 0,3% in area 50,2 dollari al barile, ritracciando dopo tre giorni consecutivi di guadagni per via dei soliti timori sull’offerta.

In ambito valutario, cambio euro dollaro a quota $1,069: moneta unica in deprezzamento, ancora appesantita dalla lettura inferiore alle attese dei numeri sull’inflazione di marzo nell’area Euro e dai dati sull’indice dei prezzi PCE per gli USA, ai massimi dagli ultimi 5 anni.

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:50

A parte Londra, la prova è stata positiva oggi per i principali listini europei. Ma nel trimestre, tutti si sono distinti in positivo. L’EuroStoxx ha guadagnato il 5,5%, per il miglior trimestre in due anni di tempo. Queste sono le performance percentuali esatte, Borsa per Borsa:

– FTSE 100 +2,84%
– CAC francese +5,15%
– Dax tedesco +7,25%
– FTSE MIB +6,47%
– Ibex spagnolo +11,66%

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:51

A parte Londra, la prova è stata positiva oggi per i principali listini europei. Ma nel trimestre, tutti si sono distinti in positivo. L’EuroStoxx ha guadagnato il 5,5%, per il miglior trimestre in due anni di tempo. Queste sono le performance percentuali esatte, Borsa per Borsa:

– FTSE 100 +2,84%
– CAC francese +5,15%
– Dax tedesco +7,25%
– FTSE MIB +6,47%
– Ibex spagnolo +11,66%

Daniele Chicca 31 Marzo 201717:57

Secondo William Dudley, presidente della Federal Reserve di New York, altri due rialzi dei tassi in Usa nel 2017 “sembrano ragionevoli”, mentre per il numero uno della Fed di Minneapolis Neel Kashkari, l’unico dissidente del board di politica monetaria della Fed nell’ultima riunione di marzo in cui è stata imposta la seconda stretta monetaria in quattro mesi, “non c’è motivo di affrettarsi ad alzare i tassi”.

Daniele Chicca 31 Marzo 201718:00

Un’altra performance da segnalare nel trimestre è quella dell’oro che ha chiuso in rialzo per l’ottavo primo trimestre su dieci. Per il bene rifugio per antonomasia è il guadagno trimestrale più grande dai primi tre mesi di un anno fa, quando il prezzo è salito del 16%.

Daniele Chicca 3 Aprile 20179:17

Chiusura di seduta leggermente negativa ma chiusura di trimestre positiva (dal 4,6% al 5,5% dell;’S&P 500) per gli indici Usa che durante il primo quarto dell’anno hanno toccato livelli record. Allo stesso tempo il mese di marzo si è chiuso con una performance fiacca.