Borse si riscattano: Piazza Affari +1,5%, Spread si sgonfia

1 Giugno 2018, di Daniele Chicca

I mercati dimostrano di temere una cosa più di tutte: l’incertezza. A prescindere dalla composizione della squadra di ministri del governo Giuseppe Conte presentata nelle ultime ore, a importare è il fatto che l’Italia – settimana economia al mondo e terza dell’area euro – abbia finalmente un governo politico, che mette fine a una grave crisi istituzionale durata quasi tre mesi. E infatti sul mercato secondario, lo Spread tra BTp e Bund decennali si restringe nettamente, in area 230-220 punti base.

Piazza Affari ha ancora strada da fare se vuole recuperare tutte le perdite accumulate a inizio settimana, ma la corsa dell’1,5% circa – sotto i massimi di seduta – riporta in carreggiata l’Ftse MIB. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 è in rialzo dello 0,6% nelle prime contrattazioni, con quasi tutti i settori e le Borse principali che scambiano in territorio positivo. Wall Street viene da una seduta difficile, complicata dalle notizie dei dazi su acciaio e alluminio imposti dagli Stati Uniti contro Canada, Messico e Unione Europea. I tre blocchi colpiti dalle tariffe del 25% e 10% hanno già promesso o attuato ritorsioni. Si rischia un’escalation molto pericolosa per il commercio mondiale e l’export.

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Daniele Chicca 1 Giugno 201812:43

Le tensioni commerciali tra Usa, Canada, Messico e UE per ora vengono messe da parte dal mercato, che preferisce concentrarsi sullo schiarirsi della situazione politica in Italia. Nitesh Shah, Commodities Strategist di ETF Securities, osserva qual è stato l’impatto delle tariffe Usa sui mercati delle materie prime e che “proprio come era successo quando la loro introduzione era stata annunciata per la prima volta, i prezzi dei metalli sono saliti”, con l’entrata in vigore dei dazi.

“I due metalli hanno perso un po’ di spinta quanto è stata annunciata la temporanea deroga ai dazi, ma il termine del rinvio li ha “innescati” nuovamente. Le loro quotazioni aumenteranno ancora a causa delle interruzioni delle forniture. L’alluminio si è già contratto dopo l’imposizione di sanzioni a Oleg Deripaska (maggiore azionista di Rusal – il secondo produttore di alluminio al mondo). In aggiunta, la Cina ha avviato un programma per frenare la produzione durante i mesi invernali. Un mercato che è stato permanentemente in surplus lo scorso anno dovrà adesso con ogni probabilità affrontare un deficit”.

Daniele Chicca 1 Giugno 201812:52

Finora gli investitori appaiono rilassati e non troppo preoccupati dalle prospettive di una guerra commerciale a tutto campo. Anche la sfiducia al governo Rajoy con la sua conseguente caduta per uno scandalo su fondi neri e tangenti e l’incertezza politica che genera non sembra spazientire troppo i trader. La formazione di un governo politico in Italia solleva il morale degli operatori, con il FTSE MIB che guadagna a metà seduta il 2,5%.

Daniele Chicca 1 Giugno 201815:42

Stavolta il risultato non lascia spazio a dubbi: il mercato del lavoro Usa è in una fase di piena occupazione. Nel mese di maggio gli Stat Uniti hanno creato 223 mila posti di lavoro, più delle attese, che erano per una variazione positiva di 190 mila unità. Il dato del report governativo sul lavoro del mese precedente è stato rivisto a +159 mila. In marzo e aprile l’economia ha creato 15 mila posti di lavoro in più di quanto riportato prima. Il tasso di disoccupazione intanto è sceso al 3,8%, ai minimi di 18 anni.

Anche i salari – un dato monitorato sempre con estrema attenzione da analisti e investitori – sono cresciuti, dello 0,3% su base mensile dopo la percentuale di +0,1% di aprile. Su base annuale il computo è del 2,7% a maggio e non più del 2,6% come era il caso il mese precedente. Il timore ora è che l’inflazione si surriscaldi troppo, costringendo la Fed ad agire in fretta e con aggressività per mettere un freno ai prezzi. Un rialzo dei tassi da parte della banca centrale diventa più probabile ora.

Daniele Chicca 1 Giugno 201818:39

Piazza Affari chiude la seduta di oggi in rialzo. Il Ftse Mib guadagna l’1,50% circa. Guidano il rialzo Banco Bpm, Bper, UBI Banca e Saipem. In calo FCA, A2A, campari e STM.

Daniele Chicca 1 Giugno 201818:39

Le Borse europee chiudono la seduta di oggi in rialzo, con l’Eurostoxx50 che guadagna circa l’1,40%. In cima al listino Santander, Intesa Sanpaolo, ING, Schneider e ASML, Deutsche Telekom e Ing. In calo invece solo Unibail Rodamco, E.On e Adidas.