Borse resilienti, ma liquidità mai così sotto stress dai tempi della crisi

27 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Lo spread tra i due tassi Libor e IOS, utile per misurare lo stato di salute del settore bancario, sta segnalando una situazione di credit crunch. Il differenziale è infatti salito ai massimi dal 2011, ovvero dall’ultima crisi finanziaria. Il differenziale calcola quanto è diventato caro per le banche prendere denaro in prestito a breve termine e quanto gli istituti finanziari sono disposti a prestare. Il valore è aumentato di più di cinque volte negli ultimi mesi, lanciando un SOS per il sistema creditizio in quanto indice di una scarsità di liquidità. Secondo gli analisti, tuttavia, più che le difficoltà delle banche da imputare sarebbero le consistenti emissioni di titoli del debito Usa sui mercati e la maxi riforma fiscale voluta da Donald Trump.

Il valore record raggiunto dallo spread tra il Libor, il tasso interbancario a cui le banche si prestano soldi, e l’OIS, l’indice interest rate swap pronti contro termine, è schizzato in alto, portandosi dallo 0,1% allo 0,58% (vedi grafico sotto). Questo non significa che bisogna preparasi a una crisi imminente e infatti le Borse continuano a tenere bene, favorite anche dal rasserenarsi del clima tra Cina e Stati Uniti, che hanno aperto al dialogo volto a scongiurare una escalation della guerra commerciale. Il motivo all’origine dell’ampliamento, spiegano gli analisti di Credit Suisse in una nota ai clienti, sarebbero le ultime misure politiche varate dall’amministrazione americana. Solo questa settimana vengono collocati sul mercato Treasuries per un valore complessivo di 294 miliardi di dollari.

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Daniele Chicca 27 Marzo 201811:32

Dopo il balzo di quasi 670 punti messo a segno ieri, il paniere delle blue chip continuerà a crescere di livello anche oggi. A dirlo è la prova dei futures sui principali indici della Borsa Usa, secondo cui ci saranno rialzi di tre punti pieni in avvio per il Dow Jones. I timori legati a una guerra commerciale si stanno affievolendo e ora i trader si concentrano maggiormente sui fondamentali aziendali ed economici robusti. Il calendario macro è scarno, in una settimana che sarà più corta del previsto per via delle feste pasquali. A riportare i conti quest’oggi sono Lululemon Athletica, FactSet e Sonic. Ieri il Dow Jones ha guadagnato 669,40 punti, registrando così la performance giornaliera migliore dall’agosto di tre anni fa.

Daniele Chicca 27 Marzo 201816:03

Dopo le dichiarazioni ottimiste del segretario del Tesoro Usa Steve Mnuchin e del consulente economico alla Casa Bianca Navarro, che hanno contribuito a placare i timori degli investitori sull’impatto di una guerra commerciale a tutto campo, sono arrivate le esternazioni meno rassicuranti per i mercati di Wilbur Ross. Il capo del Dipartimento del Commercio, che ha ammesso che a Washington i funzionari federali lavoreranno per ridurre gli investimenti della Cina.

Al giornalista di Fox News che gli chiedeva una domanda circa le possibili ritorsioni degli Usa contro il furto di segreti aziendali da parte della Cina, Ross ha spiegato che “anche se non è mia consuetudine anticipare gli annunci del presidente, imporremo dei limiti agli investimenti stranieri. Le nuove misure faranno parte del nuovo apparato normativo della CFIUS, l’entità che controlla gli investimenti dall’estero, e che sarà discusso alla Camera e al Senato. Il presidente intraprenderà qualche altra azione mirata. Farà presto un annuncio a questo proposito”.

Daniele Chicca 27 Marzo 201817:31

Un mercato come quello attuale non si vedeva da parecchio tempo. “L’andamento del comparto azionario è in realtà molto più normale rispetto al trend registrato nel 2017”, scrive Mati Greenspan, senior analyst di eToro. “La volatilità dei primi mesi del 2016 ha indotto gli investitori ad attendere semplicemente qualsiasi tipo di svendita ma in breve tempo le cose si riprenderanno. È un po ‘sorprendente vedere ieri il rally emergere dal settore tecnologico come se il problema dei dati personali fosse già stato completamente risolto. E cosa è successo a tutti i discorsi sul “restringimento della Fed” che ha causato il più grande calo nella storia di Dow Jones all’inizio di febbraio? Strano che nessuno ne parli più”.

“Le notizie provenienti dal fronte politico che stanno scuotendo Europa, Regno Unito e Stati Uniti e le conseguenti tensioni tra Russia ed Occidente, non hanno finora avuto ripercussioni importanti sui mercati finanziari. Sarà interessante capire se e come l’intervento di Mosca li influenzerà. Noi consigliamo cautela nel prossimo futuro. La volatilità è alta ma non eccessiva. Questo richiede agli investitori di essere agili e di adattarsi alle condizioni attuali, se non su base giornaliera almeno settimanale. La buona notizia è che questo livello di volatilità crea opportunità. Quando le cose si muovono più velocemente, è più facile effettuare scambi a breve termine che producano buoni risultati. Tuttavia, questo richiede capacità”.

Daniele Chicca 27 Marzo 201817:31

Un mercato come quello attuale non si vedeva da parecchio tempo. “L’andamento del comparto azionario è in realtà molto più normale rispetto al trend registrato nel 2017”, scrive Mati Greenspan, senior analyst di eToro. “La volatilità dei primi mesi del 2016 ha indotto gli investitori ad attendere semplicemente qualsiasi tipo di svendita ma in breve tempo le cose si riprenderanno. È un po’ sorprendente vedere ieri il rally emergere dal settore tecnologico come se il problema dei dati personali fosse già stato completamente risolto. E cosa è successo a tutti i discorsi sul ‘restringimento della Fed’ che ha causato il più grande calo nella storia di Dow Jones all’inizio di febbraio? Strano che nessuno ne parli più”.

“Le notizie provenienti dal fronte politico che stanno scuotendo Europa, Regno Unito e Stati Uniti e le conseguenti tensioni tra Russia ed Occidente, non hanno finora avuto ripercussioni importanti sui mercati finanziari. Sarà interessante capire se e come l’intervento di Mosca li influenzerà. Noi consigliamo cautela nel prossimo futuro. La volatilità è alta ma non eccessiva. Questo richiede agli investitori di essere agili e di adattarsi alle condizioni attuali, se non su base giornaliera almeno settimanale. La buona notizia è che questo livello di volatilità crea opportunità. Quando le cose si muovono più velocemente, è più facile effettuare scambi a breve termine che producano buoni risultati. Tuttavia, questo richiede capacità”.

Daniele Chicca 27 Marzo 201817:33

La Borsa di Milano ha chiuso gli scambi in territorio positivo, con il listino delle blue chip Ftse Mib che ha guadagnato lo 0,9% circa. In cima al listino si piazzano Exor, Ferrari, Stm, Recordati e Atlantia. in controtendenza invece Terna, Mediobanca, Snam, Ferragamo e Intesa Sanpaolo.