Borse provano a liberarsi da morsa guerra commerciale e stretta banche centrali

9 Aprile 2018, di Daniele Chicca

Dopo le parole di Steve Mnuchin pronunciate venerdì scorso, quando il Segretario del Tesoro Usa ha parlato apertamente di guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, la Borsa Usa è crollata di nuovo, con cali di anche il -3% per il Dow Jones a un certo momento. In termini di impatto sui mercati finanziari, il conflitto a colpi di dazi tra le due prime potenze economiche mondiali, rimane il tema chiave in attesa della stagione delle trimestrali societarie. Le Borse sono tese, ma stanno tentando di liberarsi dalla duplice morsa rappresentata da una guerra commerciale a tutto campo e dalla fine dell’era del denaro facile.

Pur sottolineando la volontà di Washington di negoziare, Muchin ha fatto capire che con la Cina è possibile una guerra commerciale. “Da un lato, siamo abbastanza disposti a negoziare e non a entrare in guerre commerciali, dall’altro, il presidente (americano) è determinato a difendere i nostri interessi”, ha detto alla CNBC ricordando che le misure annunciate da Donald Trump sono soggette a un periodo di consultazione prima della loro attuazione. “Durante questo periodo prima che le tariffe entrino in vigore, continueremo a dialogare, ma c’è la possibilità che si verifichi una guerra commerciale”, ha ammesso il segretario Usa.

Un altro punto di tensione riguarda la politica monetaria. Secondo Peter Boockvar, Chief Investment Officer di The Bleakley Advisory Group i problemi non sono finiti qua perché l’era del denaro facile è al termine e un periodo ribassista è alle porte. O, per lo meno, con le banche centrali che alzeranno i tassi di interesse, l’azionario è destinato a “ritestare i minimi della fase di correzione”, secondo il gestore di Wall Street. Questa settimana escono i verbali delle ultime riunioni di Bce e Federal Reserve. Tra le materie prime, bene il petrolio, mentre tra le Borse, l’S&P 500 cercherà di distanziarsi dalla media mobile a 200 giorni.

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Daniele Chicca 9 Aprile 20189:52

Tra le Borse europee, quella di Francoforte è tra le migliori con il Dax che si mette in evidenza grazie soprattutto alla prova convincente di Deutsche Bank. Gli investitori si sono convinti a comprare dopo le uscite di Sewing, il nuovo AD della prima banca di Germania. Il titolo fa +3,7% e aiuta l’intero settore bancario tedesco (Commerzbank +1,97% sopra i 10,75 euro).

Daniele Chicca 9 Aprile 20189:54

Tra le Borse europee, quella di Francoforte è tra le migliori con il Dax che si mette in evidenza grazie soprattutto alla prova convincente di Deutsche Bank. Gli investitori si sono convinti a comprare dopo le uscite di Sewing, il nuovo AD della prima banca di Germania. Il titolo fa +3,17% a 11,746 euro, aiutando l’intero settore bancario tedesco (Commerzbank +1,97% sopra i 10,75 euro).

Daniele Chicca 9 Aprile 201816:39

È una seduta nervosa a Wall Street e non solo. La Borsa americana apre gli scambi in terreno lievemente positivo. In Usa e in Europa gli investitori provano a capire come si evolverà la disputa commerciale tra Usa e Cina. Il presidente americano Trump ha inviato un tweet per una volta con toni conciliatori nel fine settimana ma l’ottimismo sulla vicenda stenta a decollare, anche perché il leader della Casa Bianca oggi è tornato a inasprire i toni definendo “stupide” le pratiche commerciali scorrette.

Il vice presidente di Barclays Gerry Grimstone, intervenuto al Forum Boao il giorno prima dell’atteso intervento del presidente cinese, ha lodato Xi per la sua leadership “autoritaria”. L’incertezza ha fatto scendere i mercati azionari europei dai massimi di seduta. L’indice FTSE 100, che stava già andando peggio delle controparti europee per via delle perdite dei gruppi con legami con la Russia, alimentate dalle nuove sanzioni imposte venerdì scorso contro il Cremlino, perde lo 0,3%. Russian links were hit by the new round of sanctions unveiled on Friday. Dax, CAC e Ftse MIB sono virtualmente invariati.

Sul fronte macro pesa il calo brusco della fiducia degli investitori in area euro. L’indice è calato per il terzo mese consecutivo.

Daniele Chicca 9 Aprile 201818:06

Piazza Affari chiude la seduta in rialzo, con il listino Ftse MIB che guadagna mezzo punto percentuale. In cima al paniere delle blue chip si piazzano Italgas, Bper Banca, Azimut e Snam. In calo invece Buzzi Unicem, Prysmian, Ferragamo e Saipem.