Borse deboli: focus su backwardation petrolio e riforma fiscale

1 Dicembre 2017, di Daniele Chicca

Borse europee incerte nella prima seduta di dicembre, con gli energetici che a Piazza Affari anno controbilanciano una tendenza sottotono complessiva del resto del listino azionario. Le Borse Usa aprono l’ultimo mese dell’anno dal livello più alto di sempre e c’è chi mette in dubbio la possibilità di un rally di Natale se non verrà approvato l’ambizioso piano di riforma fiscale Usa: tutto “si decide tra oggi e domani” secondo Dennis Gartman autore di una delle newsletter più seguite a Wall Street.

Tra gli altri mercati, l‘accordo siglato a Vienna per prolungare i tagli alla produzione di petrolio fino a fine 2018 sostiene i titoli petroliferi e i prezzi del petrolio, la cui curva è sempre più in fase di backwardation. Particolarmente richieste le azioni Saipem, dopo che il gruppo di servizi energetici ha annunciato nuovi contratti. Bene anche Tenaris ed Eni. Secondo Goldman Sachs l’intesa firmata da Opec e Russia, sebbene attesa, riduce i rischi di una sorpresa negativa dal fronte dell’offerta e in fatto di scorte di petriolio in eccesso. Anche Libia e Nigeria hanno accettato di stringere il patto, che ieri è stato riscritto ex novo.

Lasciate qui commenti, news e rumor dalle sale operative, consigli operativi, strategie di investimento, le vostre esperienze e tutto quello che vi passa per la testa. Tutti gli aggiornamenti sulle Borse li trovate nel LIVE BLOG (SOTTO), con flash di notizie e grafici.

Il Liveblog è terminato

Daniele Chicca 1 Dicembre 201711:05

Si rafforza l’attività manifatturiera nell’area euro nel mese di novembre, con l’indice PMI che è salito a quota 60,1 punti, un dato che è stato ritoccato al rialzo dai 60 della stima flash: si tratta dei massimi da 17 anni e mezzo. La ripresa del settore manifatturiero continua, con un’accelerazione di produzione, nuovi ordini e dell’attività export. La componente dell’occupazionee ha registrato il balzo più marcato dal 1997, data di inizio delle serie storiche di Markit.

È da 53 mesi che il livello del PMI del settore si mantiene sopra quota 50, segnale di espansione delle attività, con l’ultima cifra che è leggermente più alta della stima flash di 60 punti. Il cross euro dollaro scambia leggermente sotto la parità, mentre sul cambio con la sterlina i ribassisti hanno la meglio (0,8835 sterline per un euro). Malgrado i dati positivi del PMI, il Dax cede l’1% e Piazza Affari lo 0,88% con soli due titoli in rialzo (Saipem e UniCredit). La lettura è la migliore da aprile 2000, quando sono stati raggiunti i massimi storici.

Daniele Chicca 1 Dicembre 201712:58

L’euro continua a scambiare in ribasso rispetto al dollaro e alla sterlina, mentre i rendimenti obbligazionari scendono dopo i rialzi visti negli ultimi giorni. Il petrolio si rafforza dopo l’accordo dell’Opec con la Russia. In ambito azionario, tornano a essere messi sotto pressione i titoli tecnologici, mentre i guadagni di molti titoli energetici evitano cali di portata maggiore in Borsa. A Piazza Affari oltre a UniCredit e Mediolanum, scambiano in controtendenza Eni e Saipem.

Daniele Chicca 1 Dicembre 201713:11

L’euro continua a scambiare in ribasso rispetto al dollaro e alla sterlina, mentre i rendimenti obbligazionari scendono dopo i rialzi visti negli ultimi giorni. Il petrolio si rafforza dopo l’accordo dell’Opec con la Russia. In ambito azionario, tornano a essere messi sotto pressione i titoli tecnologici, mentre i guadagni di molti titoli energetici evitano cali di portata maggiore in Borsa. A Piazza Affari oltre a UniCredit e Mediolanum, scambiano in controtendenza Eni e Saipem. Il listino FTSE MIB cede -0,88%, l’FTSE Italia All share il -0,91%, l’FTSE Italia Mid Cap fa -1,13% e l’FTSE Italia Star il -1,17%.

Daniele Chicca 1 Dicembre 201713:12

Dopo aver superato anche i 1,1939 dollari in precedenza l’euro continua a scambiare in ribasso oggi rispetto al dollaro e alla sterlina, mentre i rendimenti obbligazionari scendono dopo i rialzi visti negli ultimi giorni. Il petrolio si rafforza dopo l’accordo dell’Opec con la Russia. In ambito azionario, tornano a essere messi sotto pressione i titoli tecnologici, mentre i guadagni di molti titoli energetici evitano cali di portata maggiore in Borsa. A Piazza Affari oltre a UniCredit e Mediolanum, scambiano in controtendenza Eni e Saipem. Il listino FTSE MIB cede -0,88%, l’FTSE Italia All share il -0,91%, l’FTSE Italia Mid Cap fa -1,13% e l’FTSE Italia Star il -1,17%.

Daniele Chicca 1 Dicembre 201716:55

Apertura contrastata a Wall Street: il Dow Jones sale dello 0,17% a 24.287,25 punti, il Nasdaq perde lo 0,43% a 6.850,64 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,04% a 2.645,23 punti.

Daniele Chicca 1 Dicembre 201718:24

Le preoccupazioni sulla piega che ha preso il Russiagate influiscono negativamente sugli scambi d Borsa. L’ex consulente di Trump ha deciso di testimoniare contro il presidente. Azionario, rendimenti dei Bond e dollaro sono in calo. Per il cross euro dollaro è possibile ora vedere un nuovo slancio in area $1,20, dopo che in settimana tutto era andato sin qui a gonfie vele per il biglietto verde.