Borse in difficoltà dopo peggior febbraio dal 2009

1 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Il mese di marzo parte con la stessa intonazione con la quale si era chiuso febbraio: negativa. Febbraio 2018 è stato il peggiore per le Borse dal 2009. I rendimenti dei Treasuries Usa decennali rimangono sotto il 2,9%, mentre i Bund rendono come ieri. Sul mercato valutario il dollaro è stabile mentre la sterlina fa fatica dopo il no del governo inglese alla prima bozza del trattato di Brexit preparata dalla Commissione Ue. Tra le materie prime, il contratto WTI sul petrolio prova a rifarsi dopo due sedute di cali di fila, mentre per l’oro si prospetta la peggiore prova giornaliera in due mesi.

A livello settoriale, in Europa particolarmente pesanti sono i gruppi attivi nelle vendite al dettaglio e quelli dell’universo media. Una nota positiva arriva dagli Usa, dove Wall Street proverà a rimbalzare dopo aver chiuso il mese con la peggiore performance in quasi due anni. A influire negativamente sono le prospettive di quattro strette monetarie quest’anno negli Stati Uniti.

Gli investitori aspettano con ansia il secondo intervento della settimana al Congresso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, i cui commenti ottimisti su economia e salari hanno innervosito i mercati un paio di giorni fa. Le sue parole hanno alimentato le speculazioni circa un ciclo di rialzo dei tassi più aggressivo del previsto, una strategia che come avverte il presidente del fondo hedge Bridgewater Associates Ray Dalio potrebbe compromettere la crescita.

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Daniele Chicca 1 Marzo 201816:00

Giornata nera per quasi tutte le classi di asset finanziarie. Sul fronte azionario anche Wall Street apre gli scambi in rosso, sebbene con cali meno intensi rispetto all’Europa dove le Borse principali cedono almeno un punto percentuale. Il Dow Jones lascia sul campo lo 0,4% in avvio, mentre il Nasdaq lo 0,48%. Tra gli altri mercati, l’oro è in calo dello 0,72%, mentre il petrolio perde più di un punto percentuale. Sul Forex l’euro cede lo 0,2% sul dollaro a 1,2169 dollari.

Daniele Chicca 1 Marzo 201817:29

Un aiuto ai mercati arriva da Jerome Powell, che nel suo secondo intervento al Congresso da presidente della Fed smentisce in parte quanto dichiarato martedì sul tema dell’inflazione. Dopo aver espresso ottimismo sulla traiettoria di economia e salari due giorni fa, oggi il numero uno della Fed ha detto che “non ci sono prove evidenti di un incremento deciso dei salari” e che possono anche esserci ulteriori miglioramenti nel mercato del lavoro senza provocare per questo un surriscaldamento dei prezzi al consumo.

Daniele Chicca 1 Marzo 201817:33

Dopo le sue dichiarazioni inattese, i mercati azionari hanno preso fiducia e Wall Street ha girato in positivo. L’indice S&P 500 ora guadagna lo 0,02%, il Nasdaq è piatto mentre il Dow Jones fa segnare un +0,09%.

Daniele Chicca 1 Marzo 201819:21

Piazza Affari ha chiuso in lieve calo recuperando qualcosa sul finale sulla scia del miglioramento dell’andamento di Wall Street. Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,5% circa. In fondo al listino Stm perde circa il 4%; negativi anche Pirelli, Moncler, Fca, Brembo ed Exor. In rialzo invece Luxottica, Tenaris, Terna, Bper Banca e Ferragamo.