Borse e petrolio ignorano crisi politiche in Usa e Brasile

22 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Le quotazioni di Borse e petrolio sono in rialzo all’inizio della settimana. La materia prima è favorita dalla conferma offerta dall’Arabia Saudita che un accordo dell’Opec per l’estensione di nove mesi dei tagli alla produzione è da considerarsi cosa praticamente fatta. Gli investitori cercano di concentrasi sui fondamentali dell’economia e sulla redditività delle imprese, piuttosto che sulle turbolenze politiche in Usa e in Brasile e le tensioni geopolitiche. Il nuovo test missilistico della Corea del Nord aumenta ulteriormente il rischio di scoppio di una guerra nucleare.

In Asia e in Europa le Borse scambiano in progresso e l’azionario globale è vicino ai livelli record. I trader scommettono che la crescita economica riuscirà a sopperire alle crisi politiche dei governi statunitense e brasiliano prima dell’estate bollente per l’Europa (alle legislative in Francia e le elezioni politiche in UK seguiranno le elezioni federali in Germania e forse persino elezioni anticipate in Italia). Sul mercato valutario lo yen si indebolisce con la calma che torna a regnare sui mercati finanziari dopo una settimana estremamente volatile. I prezzi del petrolio (contratto Wti) hanno raggiunto quota 51 dollari al barile (vedi grafico sotto riportato).

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Daniele Chicca 22 Maggio 201710:05

In Europa avvio positivo ma senza troppo slancio per i listini principali. Piazza Affari cede l’1,47% per via dello stacco delle cedole. Senza sarebbe in lieve rialzo (lo stacco dei dividendi pesa per l’1,54%). Sono numerosi anche i ttitoli non quotati sul listino Fase MIB che sono chiamati all’appuntamento con la distribuzione del dividendo. Tra questi i ribassi più significativi sono quelli di Ratti (-5,9%), Enav (-4%) e Cir (-3,5%).

Daniele Chicca 22 Maggio 201710:06

Tra i singoli titoli si mette in evidenza Clariant dopo che il gruppo farmaceutico svizzero ha accettato di fondersi con l’azienda texana Hunstman. L’operazione di concambio porta alla nascita di un mega gruppo da 14 miliardi di dollari.

Daniele Chicca 22 Maggio 201710:10

In Europa avvio positivo ma senza troppo slancio per i listini principali. Piazza Affari cede l’1,47% per via dello stacco delle cedole. Senza sarebbe in lieve rialzo (lo stacco dei dividendi pesa per l’1,54%). Sono numerosi anche i titoli non quotati sul listino Fase MIB che sono chiamati all’appuntamento con la distribuzione del dividendo. Tra questi i ribassi più significativi sono quelli di Ratti (-5,9%), Enav (-4%) e Cir (-3,5%).

Daniele Chicca 22 Maggio 201710:19

Per il momento le Borse europee, che con un occhio guardano alla riunione dell’Eurogruppo odierna, non sembrano preoccupate dall’arrivo dei verbali della Fed, che in settimana rivelerà di cosa si è discusso nella riunione del 3 maggio scorso, e nemmeno dalla riunione dell’Opec da cui anzi ci si aspetta un prolungamento dei tagli alla produzione. All’Eurogruppo dovrebbe venire ratificato l’accordo sulla Grecia che sbloccherà la nuova tranche di aiuti esterni da 7 miliardi di euro.

Daniele Chicca 22 Maggio 201710:20

A Milano ben comprati i titoli petroliferi come Saipem (+1,4%) ed Eni (+0,6%), aiutati dal balzo del greggio. Il contratto sul Wti sale dello 0,7% a 51,04 dollari al barile, il Brent guadagna lo 0,6% a 53,96 dollari al barile. In fondo al listino delle blue chip troviamo Snam (-5,1%), Unipolsai (-4,5%) e Intesa Sanpaolo (-4,4%), alcune delle società che hanno staccato i dividendi con i rendimenti più elevati.

Daniele Chicca 22 Maggio 201711:59

La corsa dei prezzi del petrolio continua sostenuta dalle indiscrezioni secondo cui il piano di tagli alla produzione non solo verrà esteso ma verrà anche ampliato nel tentativo di ridurre l’offerta in eccesso. Il ministro del Petrolio dell’Iraq ha detto che il suo paese ha rispettato gli impegni presi con l’Opec relativi alla riduzione della produzione di barili. 

Per il secondo maggiore produttore al mondo di greggio, la campagna dell’Opec per riequilibrare i mercati del petrolio ha fatto grandi progressi. Va tenuto conto del fatto che l’Iraq viene considerata una sorta di mina vagante negli sforzi su scala mondiale del cartello per tenere bassa l’offerta di petrolio.

Daniele Chicca 22 Maggio 201712:03

L’azionario in Europa intanto ha perso un po’ forza.

Daniele Chicca 22 Maggio 201712:31

Sul Forex, balzo dell’euro che si rafforza dopo le dichiarazioni della leader della locomotiva economica europea sulla moneta unica troppo debole. L’euro si porta sopra quota $1,12. In confronto alla sterlina, l’euro passa di mano a 0,8623, che sono anche i massimi di seduta. Idem per il cross con lo yen, che scambia in area 124,93.

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Daniele Chicca 22 Maggio 201716:05

Avvio positivo come preventivato a Wall Street, che ritrova fiducia nel giorno in cui Trump continua la sua visita in Medioriente. I prezzi del petrolio continuano a salire, mentre il Dow Jones guadagna circa 70 punti, con Boeing che è il titolo più richiesto per ora. L’S&P fa +0,3% trainato in particolare dagli industriali, mentre il Nasdaq avanza di un terzo di punto percentuale.

Il viaggio all’estero di Trump, il primo da quando è stato eletto, ha messo in secondo piano i problemi in patria eliminando alcuni dei rischi provenienti dalle notizie e dalle voci di un aggravarsi della crisi politica e un potenziale rischio di destituzione del presidente, tutti fattori che hanno frustrato i rialzisti ultimamente.

Daniele Chicca 22 Maggio 201716:06

Avvio positivo come preventivato a Wall Street, che ritrova fiducia nel giorno in cui Trump continua la sua visita in Medioriente. I prezzi del petrolio continuano a salire, mentre il Dow Jones guadagna circa 70 punti, con Boeing che è il titolo più richiesto per ora. L’S&P fa +0,3% trainato in particolare dagli industriali, mentre il Nasdaq avanza di un terzo di punto percentuale.

Il viaggio all’estero di Trump, il primo da quando è stato eletto, ha messo in secondo piano i problemi in patria eliminando alcuni dei rischi provenienti dalle notizie e dalle voci di un aggravarsi della crisi politica e un potenziale rischio di destituzione del presidente, tutti fattori che hanno frustrato i rialzisti ultimamente.

Daniele Chicca 22 Maggio 201716:07

Dopo che Ford ha nominato il suo nuovo Ceo (sarà Jim Hackett a guidare la casa automobilistica del Michigan), il titolo avanza in Borsa. Hackett prende il posto di Mark Fields che andrà in pensione.

Daniele Chicca 22 Maggio 201716:13

I rialzi dell’euro si fermano in area $1,1250 un livello vicino ai massimi toccati prima dell’elezione di Trump. I massimi toccati in seduta dal cross euro dollaro sono stati a quota $1,1264.

Daniele Chicca 22 Maggio 201716:14

I rialzi dell’euro si fermano in area $1,1250 un livello vicino ai massimi toccati prima dell’elezione di Trump. Il massimo toccato in seduta dal cross euro dollaro è stato a quota $1,1264.

Daniele Chicca 22 Maggio 201717:46

Sul valutario il cambio euro dollaro è in rialzo a quota $1,123. Nei primi scambi di settimana sulla piazza Usa l’euro ritova slancio nei confronti del dollaro, riportandosi sui massimi degli ultimi sei mesi dopo le ultime dichiarazioni di Angela Merkel sul mercato valutario.

Daniele Chicca 22 Maggio 201717:47

Le Borse Europee hanno chiuso in rosso con l’indice EuroStoxx 50 che chiude a -0,26% una seduta che era partita poco sopra la parità ma che è stata scarna di spunti di rilievo. Chiudono la seduta in calo i titoli del comparto bancario spagnolo, che risentono delle vicende politiche del paese. Ultima dell’Eurostoxx è infatti Banco Santander in ribasso di circa il 2%. Male anche Airbus e BBVA. In rialzo invece Intesa, Orange e Inditex.

Daniele Chicca 22 Maggio 201717:48

Tra i mercati energetici, i contratti sul petrolio Wti scendono dai massimi di seduta in area 51 dollari al barile ma guadagnano comunque terreno a quota 50,68. I prezzi del greggio sono aiutati dall’attesa che il 25 maggio i principali paesi esportatori di greggio raggiungeranno un accordo per estendere i tagli alla produzione delle scorte e della produzione Usa.

Daniele Chicca 22 Maggio 201717:49

Piazza Affari ha perso l’1,15% in chiusura ma senza gli stacchi della cedola avrebbe fatto segnare una prova positiva. A staccare i dividendi sono state diverse società, e il fenomeno ha penalizzato il listino. In ribasso Exor, STM e Leonardo, mentre chiudono in cima al listino Yoox, Unipol e A2A.