Borse Asia su grazie a nuovi leader Italia e Grecia

14 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in forte rialzo, sulle speranze che i nuovi leader in Italia e Grecia prendano misure importanti per salvare i rispettivi paesi dalla bancarotta, dunque ridando fiducia sull’intera Europa, e allontanando gli spettri di una possibile crisi finanziaria nell’area, che avrebbe potuto avere conseguenze dannose per l’intera economia globale. Euro a $1,3754.

Le commodities tornano in rialzo, così come i rendimenti dei titoli di debito giapponesi, mentre lo spread tra obbligazionario e bond si riduce, tutti segnali che suggeriscono un maggiore e rinnovato appetito per il rischio.

In giornata la fiducia dei mercati si troverà ad affrontare una prova importante. Attesa l’asta italiana sui titoli a 5 anni.

Nella giornata di ieri il Presidente Napolitano ha scelto Monti per formare un nuovo governo con l’obiettivo di ridare fiducia ai mercati, sulla solidità e sulla situazione della terza più grande economia d’Europa, che ha un debito definito troppo grande per essere soggetto ad aiuti internazionali.

In Grecia toccherà invece a Lucas Papademos, ex vice presidente della Banca centrale europea, ad implementare le misure necessarie per salvare il paese dal default.

In giornata arrivano dati positivi dal Giappone, con il Pil che nel terzo trimestre del 2011 è cresciuto ad un tasso annualizzato del 6%, il ritmo più forte dell’ultimo anno e mezzo. La produzione è tornata ai livelli precedenti il disastro di marzo.

Atteso il dato sull’output industriale europeo. Le aspettative sono per una contrazione a settembre, la più forte dal febbraio 2009.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in rialzo dello 0,91%. Nikkei (+1,05% in chiusura), Seul (+2,20%), Sydney (+0,19%), Hong Kong (+2,27%), Shanghai (+1,86%), Singapore (+1,69%).

Commodities: poco variati gli energetici, in forte rialzo il rame: Wti ($99,03, +0,04%), Brent ($114,45, +0,25%), oro ($1.792,50, +0,25%), argento ($34,755, +0,21%), rame ($3,5505, +2,51%).

Valutario: moneta unica in calo sul biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3754 (-0,38%), contro lo yen giapponese a ¥106,03 (-0,52%), contro il franco svizzero a CHF 1,2361 (-0,38%), contro la sterlina a GBP 0,8564 (-0,20%). Dollaro/yen a ¥77,08 (-0,14%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 5,5 punti (+0,44%) a 1.267,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni su di 7 punti base al 2,128%.

“Tutto è andato secondo i piani nel fine settimana, ecco perché assistiamo a una reazione positiva”, ha detto a Reuters Michael Turner, strategista per RBC Capital Markets a Sydney.

“La situazione in Grecia è migliorata a vista d’occhio, grazie al nuovo governo di unità, mentre l’Italia sembra ormai vicina alla soluzione ideale”, ha detto a Bloomberg Angus Gluskie, diWhite Funds Management a Sydney. “Due dei più grandi timori del mercato sono stati tolti dalla lista delle cose di cui preoccuparsi”.