Società

Borse piegate da Brexit e FMI, Telecom ai minimi storici

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Partenza con il segno meno per le Borse europee, dopo la seduta debole in Asia e i segnali negativi che arrivano da Wall Street, dove i future sugli indici Usa preannunciano una seduta con il segno meno alla ripresa degli scambi in seguito alla chiusura della vigilia in occasione del Martin Luther King Day. In generale il sentiment sui mercati è negativo, complici la revisione al ribasso delle previsioni di crescita del Fondo Monetario Internazionale (allo 0,6% per l’Italia nel 2019). L’organizzazione di Washington ha posto l’accento sui rischi derivanti dal caos della Brexit e dalla situazione di “pericolo” italiana. Inoltre, un tweet di Trump che ha invitato la Cina a “trovare un accordo” sulla crisi commerciale ha innervosito ulteriormente gli investitori.

Nelle prima battute Francoforte e Parigi cedono terreno, così come Madrid. Piazza Affari è in calo con Telecom e Italgas schiacciate in fondo al listino. Per Telecom Italia è la terza seduta di ribassi pesanti (dopo il -2,6% ieri e il computo disastroso di -7% venerdì). A pesare sui corsi azionari è la pubblicazione dei conti preliminari giovedì scorso, a cui si aggiungono le pressioni del fondo Elliott per il dossier rete. In rosso anche le banche: sebbene lo spread sia tutto sommato poco variato in area 250 punti base, Unicredit e Bper che cedono un punto percentuale circa. Sembra che Banca Carige abbia bisogno di un aumento di capitale da 200 milioni di euro.

Lato Forex, il cross euro dollaro viaggia in area $1,1353 (1,2672 ieri in chiusura). La moneta unica vale inoltre 124,22 yen (da 124,59), mentre il dollaro-yen si attesta a 109,4 (da 109,61). Tra le materie prime, ancora sotto pressione i prezzi del petrolio, penalizzati dal rallentamento dell’economia cinese. Il contratto americano Wti scivola dello 0,81% a 53,73 dollari, mentre il Brent scende dello 0,72% a 62,29 dollari.