Borsa Milano +1,88%, boom petrolio. Bene Wall Street, tassi al livello pre-Fed

23 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano ha accelerato nel finale, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso sui massimi della seduta, riportando un guadagno +1,88% a 21.456,36 punti.  Tra i titoli in rialzo, soprattutto Telecom Italia +4,01%, Tenaris +3,87%, Saipem +3,67%, FCA +4,16%, Eni +3,41%, Cnh Industrial +4,18%. Tra le banche Mps +3,31%.

In generale hanno guadagnato i petroliferi e gli energetici, come nel resto dell’azionario globale. Wall Street positiva, con il Dow Jones salito fino a +130 punti.  Venduti i Treasuries Usa, a fronte del rialzo dei tassi. In particolare, i rendimenti dei trentennali sono tornati al livello precedente la riunione del Fomc – il braccio di politica monetaria della Federal Reserve – superando la soglia del 3%.

Indice S&P 500 in ripresa, ma rimane sotto pressione a dicembre, mese in cui storicamente segna una performance positiva. Il listino ha ceduto a dicembre -1,4%, e si avvia a concludere il dicembre peggiore in 13 anni e a soffrire il primo ribasso su base annua dal 2008.  Da segnalare i bassi volumi di scambio, che sullo S&P 500 sono inferiori -14% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni.

Wall Street chiuderà in anticipo nella giornata di domani, in occasione delle festività natalizie, per riaprire poi lunedì, 28 dicembre.

Sul valutario, l’euro accelera al ribasso e ha bucato nuovamente quota $1,09, mentre il dollaro ha oscillato sullo yen attorno a JPY 121.

Boom per le quotazioni del petrolio, con i futures sul WTI che hanno superato anche quota $37, con rialzi superiori a +3%. La soglia dei $37 è stata riagguantata anche dal Brent. Oro in calo, sotto quota $1.070. Le quotazioni del petrolio hanno snobbato il report dell’Opec, secondo cui la domanda di petrolio crude continuerà a scendere fino alla fine del decennio, dunque fino al 2020. E’ vero che il ribasso sarà comunque meno ripido rispetto a quanto atteso in precedenza.

L’Opec ha precisato che entro la fine del decennio offrirà sul mercato 30,7 milioni di barili al giorno, 1,7 milioni di barili in più rispetto a quanto atteso l’anno scorso, e 1 milione di barili in meno rispetto a quanto offerto a novembre. Da segnalare che le quotazioni del Brent hanno testato  il minimo degli ultimi 11 anni lo scorso 21 dicembre, scivolando fino a $36,04.

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund in lieve calo attorno a 102 punti base.

Mercati asiatici per lo più positivi. Chiusa la Borsa di Tokyo, in occasione della Festività del Compleanno dell’Imperatore. Hong Kong +0,80% sostenuta dai titoli petroliferi, mentre Shanghai -0,40%. Seoul +0,33%. Positiva la Borsa di Sidney, con l’indice di riferimento S&P ASX 200 al valore massimo dallo scorso 7 dicembre, con volumi in ribasso di ben -60% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni.

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Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201511:13

Il titolo FCA, scambiato sull’indice Ftse Mib, beneficia delle stime diffuse dal sito specializzato TrueCar, secondo cui il gruppo automobilistico segnerà nel 2015 un record di vendite nel mercato degli Stati Uniti, pari a 17,5 milioni di veicoli leggeri, con una crescita +6,1% su base annua. A incidere positivamente sarà il balzo atteso per dicembre, +12,8%. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201511:15

Nel terzo trimestre del 2015, il prodotto interno lordo del Regno Unito ha messo a segno un rialzo +0,4%. La crescita è stata rivista al ribasso rispetto al dato preliminare, che aveva indicato un aumento +0,5%. Su base annua, il Pil è avanzato a un tasso del 2,1%, contro il +2,3% del dato preliminare. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201512:41

Ftse Mib in rialzo oltre +1% a 21.296,68 punti. Tra i titoli scambiati sul listino, prosegue il rally di FCA, che balza oltre +3%. Bene anche Cnh Industrial +2,73%. Recupero per i titoli delle banche popolari, a eccezione di BPM che cede oltre -1%. Bene Bper +0,94%, BP +2,56%. Mps accelera al rialzo con +2,5%, debole Intesa SanPaolo -0,30%, Unicredit +0,10%. Tra i titoli di altri settori, ancora venduta Anima Holding -1,72%, mentre spiccano i rialzi degli energetici, con Tenaris oltre +4% e Saipem +3,74%. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201512:50

Focus sulla performance dell’euro, in calo sul dollaro per la prima volta in quattro sessioni. La moneta unica si avvia a concludere il secondo anno consecutivo di perdite, sulla scia del QE lanciato dalla Bce di Mario Draghi. Così Richard Falkenhall, strategist sul trading presso SEB AB, a Stoccolma. “Siamo ancora bullish sul dollaro e negativi sull’euro. Prevediamo ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed, ma il fattore chiave è che continuiamo a stimare nuovi allentamenti monetari da parte della Bce, che non ha ancora finito” con i suoi stimoli a favore dell’economia. Lo strategist ha aggiunto che “la politica monetaria relativa” sarà “un market mover molto importante per il forex andando verso il 2016”. Il riferimento è alla divergenza tra le politiche monetarie delle banche centrali, con quella della Bce che rimane ultra espansiva e quella della Fed che inizia a incentrarsi invece sul rialzo dei tassi. Dopo essere scivolata lo scorso anno -12% nei confronti del dollaro, l’euro ha ceduto -10% circa dall’inizio di quest’anno fino alle contrattazioni di oggi. Dicembre tuttavia non è stato positivo per il dollaro, in particolare per il Bloomberg Dollar Spot Index, che si avvia a chiudere il mese peggiore dallo scorso giugno, sulla scia delle speculazioni dei trader, secondo cui la probabilità che la Fed alzi i tassi di nuovo nel primo trimestre del 2016 è inferiore al 50%. Secondo Falkenhall, è possibile dunque che il dollaro si deprezzi nel primo trimestre del 2016. Tuttavia, nel lungo termine, il biglietto verde tornerà a salire. In particolare, un eventuale calo fino a $1,15 nei confronti dell’euro “sarebbe un punto di ingresso molto positivo per shortare il cambio euro/dollaro”.

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201516:25

Trend positivo per gli indici azionari Usa, con il Dow Jones che sale oltre 100 punti (+0,60%) circa, a 17.523,18 punti, il Nasdaq +0,61% a 5.031,92 punti, lo S&P +0,67% a 2.052,58 punti. Notizie positive dal fronte economico, con la pubblicazione delle vendite di case nuove, che nel mese di novembre sono salite +4,3% rispetto a ottobre attestandosi al valore annuo di 490.000 unità. Su base annua, il dato ha indicato una crescita +9,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201516:29

Tra i titoli sotto i riflettori a Wall Street, focus su Nike – dopo la pubblicazione del bilancio -, il cui target price è stato rivisto al rialzo da $150 a $155 da Macquarie Capital. Sempre Macquarie ha tagliato invece il target price di Micron Technology da $30 a $20. Micron è stata penalizzata anche da Credit Suisse, che ha rivisto al ribasso il prezzo obiettivo da $25 a $20. Micron cede fino a -6%, confermandosi il titolo peggiore dello S&P 500. Wall Street è in rialzo per la terza sessione consecutiva. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201516:46

A sostenere le quotazioni del petrolio, i dati dell’EIA, secondo cui la scorsa settimana le scorte di petrolio crude in Usa sono scese di 5,9 milioni di barili. A Wall Street cedono oltre -2% i titoli dei colossi dell’acciaio US Steel Corp e AK Steel Holding, dopo il giudizio di Bank of Amerixa Merrill Lynch, che ha affermato che le tariffe anti-dumping che gli Usa hanno imposto sulle importazioni di acciaio resistente alle corrosioni da Cina, India, Corea e Italia sono state “molto deludenti”. In realtà, i dazi sulle importazioni dalla Cina sono di ben il 256% ma secondo l’analista Timna Tanners, analista della banca, le tariffe erano state già scontate. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201516:49

Nel mese di dicembre, l’indice della fiducia dei consumatori compilato dall’Università del Michigan è salito a 92,6 punti, al record da luglio e rispetto ai 91,3 punti di novembre. Il dato è stato migliore delle attese, con gli analisti intervistati da Bloomberg che avevano previsto un aumento limitato a 92. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201516:53

Indice S&P 500 in ripresa, ma rimane sotto pressione a dicembre, mese in cui storicamente l’indice segna una performance positiva. Il listino ha ceduto a dicembre -1,4%, e si avvia a concludere il dicembre peggiore in 13 anni e a soffrire il primo ribasso su base annua dal 2008.  Da segnalare i bassi volumi di scambio, che sullo S&P 500 sono inferiori -14% rispetto alla media degli ultimi 30 giorni. Wall Street chiuderà in anticipo nella giornata di domani, in occasione delle festività natalizie, per riaprire poi lunedì, 28 dicembre. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201517:49

Nuova accelerazione rialzista per il listino Ftse Mib che chiude la sessione ai massimi di seduta, salendo +1,88% a 21.456,36 punti. 

Laura Naka Antonelli 23 Dicembre 201517:54

Proseguono i forti acquisti sul petrolio, con i futures sul WTI Crude +2,99% a $37,22 al barile, Brent +2,02% a $36,84. Oro -0,27%, a $1.069,56. Euro buca la soglia di $1,09, chiude -0,72% a $1,0878, mentre il dollaro cede sullo yen -0,10% a JPY 120,95. Sul Ftse Mib, acquisti soprattutto su Saipem +3,67%, Telecom Italia +3,74%, Stm +2,21%, Luxottica +2,56%. Più debole il trend delle banche, con Ubi Banca +1,20%, Unicredit +0,39%, Intesa SanPaolo negativa con -0,29%, BPM +0,17%, mentre solidi rialzi sono stati messi a segno da BP oltre +3%, Mps +3,31% e Bper +2,59%. Tra altri titoli acquisti soprattutto su Cnh Industrial +4,18%, Eni +3,41%, FCA +4,16%. Unici titoli in rosso sul Ftse Mib sono Intesa SanPaolo e Anima Holding -0,86%.