Borsa Milano in rialzo, ma fanalino di coda in Europa

10 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La Borsa di Milano chiude in rialzo, con l’indice Ftse Mib che ha fatto +0,51% a 17.332,42 punti. Altri indici europei hanno fatto meglio, con Londra +0,88%, Francoforte +2,17%, Parigi +1,90%. L’indice di riferimento Eurostoxx 50 ha guadagnato l’1,90%. Sollievo per la situazione in Siria, si allontana il timore su un intervento militare Usa. Clamorosa vittoria diplomatica del presidente russo Putin. Reazione: petrolio cede oltre -2%. Tra i singoli male Mps e Fiat Industrial, che paga un giudizio negativo. Forti Buy su Ferragamo e Pirelli.

Italia al centro dell’attenzione dei mercati globali: la crisi politica scatenata dalla condanna di Silvio Berlusconi vede protagonisti i continui scontri tra Pd e Pdl. Il Pdl minaccia di far cadere il governo e di tornare alle urne, nel caso in cui la Giunta per le elezioni dovesse dichiarare l’inagibilità politica dell’ex premier.

Le conseguenze delle tensioni politiche si manifestano soprattutto sul mercato dei titoli di stato; per la prima volta in un anno e mezzo lo spread Italia-Spagna è stato azzerato e, un certo punto della sessione, il tasso sui BTP ha superato il rendimento spagnolo per la prima volta dal marzo del 2012. Alle ore 15.50, lo spread Italia-Germania a 10 anni registrava comunque un calo, -3,08% a 253,45, a fronte di un tasso decennale in crescita al 4,53%.

A calmierare i mercati nei mesi passati è stato principalmente il piano di possibili interventi antispread della Bce, l’Omt. Approntato nella seconda metà del 2012 ha fornito uno scudo credibile agli occhi dei mercati, nonostante il fatto che l’istituzione non ha mai dovuto nemmeno attivarlo. Sotto questo ombrello i due grandi paesi del Sud Europa hanno potuto assistere a calmieramenti dei tassi pretesi dai mercati. E intanto si è rifatta viva la contesa tra loro.

L’Italia, spiega Morgan Stanley, non paga soltanto la crisi di governo, ma anche l’assenza di riforme; in primis, la mancata riforma della legge elettorale, che rischia, in caso di ritorno alle urne, di provocare nuove stasi e incapacità di formare coalizioni durature. Tutto ciò avviene in un contesto preoccupante, con il Pil che nel secondo trimestre dell’anno ha subito un peggioramento, calando su base annua -2,1%.

Tra i titoli da monitorare nella seduta odierna Mps, che ieri ha scontato la notizia su un aumento di capitale decisamente maggiore rispetto alle previsioni. Secondo l’Adusbef, al fine di evitare una lunga agonia, la banca dovrebbe essere nazionalizzata. Titolo cede -4,66%.

Bene Mediaset +1,80%, mentre Fiat Industrial, che sconta un giudizio negativo e perde -2,57%.

Attenzione ai rumor su una eventuale Banca Carige, nei guai per la bomba derivati.

Venti di guerra si smorzano: il Congresso Usa ha rinviato la decisione sull’intervento militare, previsto per la giornata di domani. Oggi Barack Obama parlerà alla nazione sul tema Siria; diverse le interviste che il presidente americano sta rilasciando per perorare la causa di un attacco contro il regime di Damasco. Detto questo, Obama sarebbe pronto a trattare con la Russia, dopo che il governo di Assad ha accettato la proposta russa, annunciata dal ministro degli esteri, Serghiei Lavrov, di consegnare il proprio arsenale chimico alla comunità internazionale.

Problemi non ancora finiti in Europa, come spiega Joerg Asmussen, membro tedesco del Comitato esecutivo della Bce, laddove sottolinea che è ancora troppo presto pensare a una exit strategy delle misure straordinarie lanciate dall’Eurotower. Le misure anticrisi, insomma, servono ancora.

Riguardo ai mercati asiatici, Borsa di Tokyo ancora euforica per l’assegnazione a Tokyo dei Giochi Olimpici del 2020 e altri segnali di ripresa dell’economia. Indice Nikkei segna un rialzo +1,54%.

L’indice benchmark dei listini asiatici, l’MSCI Asia Pacific Index è salito +1,2%, riportando il nono rialzo consecutivo su base giornaliera: si tratta della fase rialzista più duratura dallo scorso dicembre.

L’Hang Seng China Enterprise Index, l’indice per le azioni cinese scambiate sul listino di Hong Kong, si avvia a entrare nel mercato toro dopo aver guadagnato +20% dal minimo testato lo scorso 25 giugno, quando le valutazioni sono scesi ai minimi dal 2008.

Buoni numeri dalla Cina, con la produzione industriale balzare +10,4% ad agosto su base annua, a fronte di un rialzo delle vendite al dettaglio +13,4%.

“I mercati dovrebbero guardare in modo molto positivo al rialzo della produzione industriale in Cina – ha commentato in una intervista a Bloomberg Evan Lucas, strategist di mercati con sede a Melbourne, in Australia – I numeri confortanti della Cina, combinati con le altre notizie in Asia, rendono l’area una opportunità di investimento molto positiva”.

Shanghai Composite +0,63%, altri listini Hang Seng di Hong Kong +0,54%, indice australiano S&P/ASX 200 +0,38%, indice coreano Kospi +0,98%.

Focus anche sul mercato azionario indiano, che ha segnato un balzo +2,7% attestandosi al massimo in sei settimane, sulla scia dell’apprezzamento della rupia, cresciuta al valore più alto in due settimane, sulle aspettative di un deficit commerciale più basso.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro +0,02% a $1,3256; dollaro/yen +0,72% a JPY 100,29; euro/franco svizzero +0,25% a CHF 1,2389. Euro/yen +0,75% a JPY 132,93.

Sui mercati delle commodities, i futures petrolio -2,34% a 106,96 dollari al barile;
quotazioni oro -1,57% a $1.364,60.

ANALISI MERCATI MPS CAPITAL SERVICES

Tassi & Congiuntura: in area Euro tassi in generale lieve rialzo. Questa mattina tasso decennale tedesco in rialzo in prossimità del 2%, a fronte invece di calo del tasso sul Btp decennale, con spread nuovamente sotto i 250pb.

Ieri ancora una volta in controtendenza i bond portoghesi: questa volta la dicotomia si è tradotta in un calo del decennale portoghese al di sotto del 7%, con relativo spread vs Germania ritornato ad essere inferiore ai 500pb.

Sui bond tedeschi pesano oggi principalmente le minori attese di un attacco alla Siria dopo gli spiragli di un compromesso, in seguito alla proposta russa di richiedere alla Siria di consegnare le armi chimiche alla comunità internazionale.

Il governo di Assad dal canto suo ha accolto favorevolmente questa ipotesi. Obama ha commentato dichiarando che si tratta di sviluppi positivi che potrebbero impedire l’attacco, aggiungendo che in ogni caso occorre prudenza. Lo stesso segretario di stato Usa Kerry, aveva proposto la consegna della armi chimiche siriane entro la prossima settimana.

Dall’altro lato il rialzo dei tassi tedeschi può essere ascritto anche al forte flusso di emissioni che inizierà oggi con l’emissione di: 1) bond decennali olandesi fino a 3Mld€; 2) Bund decennali indicizzati all’inflazione fino ad 1Mld€; 3) titolo EFSF 2020 fino a 1Mld€; 4) nuovo trentennale belga tramite sindacato. Il tutto in vista domani dell’emissione del nuovo decennale tedesco fino a 5Mld€ e giovedì di Btp e Cct per un ammontare complessivo fino a 7,5Mld€.

Negli Usa tassi in calo ieri ed in rialzo questa mattina sopra la soglia del 2,90%. Anche in questo caso come per i Bund i principali fattori scatenanti sono rappresentati da un lato dagli sviluppi sul caso siriano e dall’altro dal flusso di emissioni. Oggi si partirà con l’asta di 31Mld$ sul comparto a tre anni.

Sul fronte macro il credito al consumo di luglio è salito meno delle attese a causa principalmente del comparto collegato alle carte di credito. Nel frattempo, l’impatto del rialzo dei tassi continua a pesare sul comparto mutui. Ieri BofA ha annunciato un piano di licenziamenti di 2100 persone per far fronte ad una minore domanda di prestiti, soprattutto con finalità di rifinanziamento.

Tale annuncio si aggiunge ad altri simili recenti da parte di Wells Fargo e JP Morgan. Sul fronte Fed, Williams, membro quest’anno non votante ed in passato sostenitore delle politiche espansive, ha dichiarato di attendersi una riduzione graduale del piano di acquisti a partire da fine anno, aggiungendo che il primo rialzo dei tassi si collocherebbe nella seconda parte del 2015. In recupero gli indici dei bond emergenti, con Russia e Sud Africa tornati ieri ad emettere bond a lungo termine per un ammontare complessivo di circa 9Mld$.

Valute: euro in apprezzamento verso dollaro, sulla scia delle notizie sugli sviluppi citati del caso siriano che sembrano aprire uno spiraglio verso l’ipotesi di rinuncia o almeno ulteriore differimento dell’attacco.

Da un punto di vista tecnico le prime due resistenze si collocano in prossimità di 1,33 e 1,3360. Il proseguimento del rialzo delle borse mondiali (inclusa la nipponica) e le minori tensioni geopolitiche hanno favorito un deprezzamento generalizzato dello yen. Verso euro il cambio si colloca in prossimità della resistenza 132,50 con la successiva collocata presso 133,80 (massimi del 2013); supporto di breve a 131.

Verso dollaro il cross stamani sta nuovamente testando la resistenza 100. In apprezzamento il dollaro australiano verso la maggior parte delle principali valute grazie ai dati macro cinesi che mostrano un recupero della seconda economia mondiale. Nel mese di agosto la produzione industriale, le vendite al dettaglio e gli investimenti fissi cinesi hanno evidenziato un’accelerazione superiore alle attese su base annua; nonostante ciò, il cross yuan/dollaro è rimasto piuttosto stabile, poco al di sotto dei valori di chiusura di ieri. Infine segnaliamo il proseguimento della fase di recupero da parte di alcune valute emergenti (in particolare verso dollaro Usa) come ad esempio la rupia indiana, il real brasiliano ed il peso messicano.

INFORMAZIONE DI STAMPA SUI TITOLI

ENEL – L’agenzia di rating Moody’s assegna al bond ibrido della società da 1,25Mld€ e alla sua tranche da 400Mln£ un giudizio “Ba1” con out look negativo.

ENI – Equita riduce le stime sull’utile della società del 10% per i prossimi anni a causa della difficoltà incontrate nella produzione in Nigeria e in Libia. La sim milanese abbassa il target price a 20,9€ sebbene il taglio delle stime sia parzialmente mitigato dalla recente scoperta in Mozambico di un nuovo giacimento di gas. Inoltre, secondo quanto riportato da Milano Finanza, la produzione del giacimento di Kashagan in Kazakistan potrebbe iniziare già oggi.

FIAT INDUSTRIAL – Ubs riduce il rating della società a “sell” dal precedente “neutral”.

MEDIOLANUM – La società annuncia che la raccolta netta nel mese di agosto è stata di 264Mln€, portando il totale da inizio 2013 a 1,7Mld€ circa.

PARMALAT – Il commissario della società, Angelo Manaresi, ha consegnato la terza relazione in cui viene contestata la somma pagata per l’acquisizione di Lactalis America Group, che dovrebbe essere rivista al ribasso di 130Mln$ a 623Mln$.

RCS MEDIA – Il presidente di Sky James Murdoch ha smentito ieri alla presentazione dei palinsesti qualsiasi interesse per la società e Mediaset.

TELECOM ITALIA – Secondo quanto riportato da La Repubblica, Telco potrebbe essere sciolta addirittura prima del 19 settembre, giorno in cui si terrà il CDA della società.

UBI BANCA – La società ha annunciato un’offerta di riacquisto su dei titoli Tier 2. Nel dettaglio, l’emissione è un floating rate note da 300Mln€ callable step-up. Il prezzo di riacquisto è il 93% del nominale con in più gli interessi maturati.

APPLE – La società presenterà oggi a Copertino due nuovi modelli di iPhone (uno low cost ed uno premium) e forse altre novità riguardanti gli altri device della società.