Borsa Milano in lieve rialzo dopo Pil Usa, giù le banche

26 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano conclude la giornata di contrattazioni all’insegna della debolezza, messa sotto pressione dai titoli bancari. Il listino Ftse Mib sfida comunque i ribassisti e nel finale sale +0,36%, rimanendo sotto quota 15.600 punti. Confortanti le indicazioni arrivate dal fronte americano, con il dato relativo al Pil, che ha segnato un incremento +2%, al di sopra delle stime.

L’indicatore, tuttavia, non è sufficiente a spazzare del tutto i timori sulla solidità della congiuntura americana, soprattutto se si considera che gli investimenti, a parte quelli effettuati sul mercato immobiliare, hanno registrato la flessione maggiore dalla fine del 2009. Detto questo, “l’economia americana continua a crescere a un ritmo moderato – ha commentato in una intervista a Bloomberg Ralf Umlauf, responsabile della divisione di ricerca presso Helaba Landesbank, a Francoforte – L’espansione desiderata si sta verificando, specialmente nel caso dei consumi privati”.

L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx 600, si avvia a concludere la settimana in calo -1,1%, sulla scia dei dati negativi che negli ultimi giorni sono arrivati dal comparto manifatturiero e anche per la delusione per alcuni risultati societari. Da segnalare che negli ultimi minuti è circolata un’indiscrezione – che sta condizionando anche Wall Street- secondo cui il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeble avrebbe detto che esistono dubbi sulla capacità della Grecia di soddisfare le condizioni necessarie per il suo salvataggio.

Restando in ambito macro, riguardo all’Italia, una piccola buona notizia arriva dagli ultimi dati dell’Istat, che hanno messo in rilievo un incremento della fiducia delle imprese. L’indice e’ salito a 76,6 in ottobre. Ma la fiducia delle imprese manifatturiere e’ scesa a ottobre, a 87,6 da 88,3 di settembre.

Buona notizia dal comparto delle aste, con l’Italia che ha collocato titoli CTZ per un valore di 3 miliardi di euro, a tassi calati ai minimi.

La delusione per i conti pubblicati ieri a mercati chiusi da Amazon e Apple ha avuto un inevitabile impatto negativo fin dalle prime battute nelle piazze dell’Estremo Oriente: Tokio cede l’1,3%, MSCI Asia Pacific -0,9%, Hong Kong -1,2%, Shanghai -1,7%, Seul -1,7%, Bombay -0,5%.

BTP – Lo spread tra i tassi di Btp e Bund decennali torna a salire in modo sostenuto nonostante il buon esito dell’asta. Il valore cresce +2,43% a 336 punti base. Tasso BTP decennale +0,80% al 4,90%. Tasso Bonos spagnoli a 10 anni torna negativo e fa -0,43% al 5,59%.

PIAZZA AFFARI – Seduta difficile per i titoli bancari, che fanno i conti con il declassamento del rating di BNP Paribas e altre due istituti francesi da parte di S&P. MPS -0,22%, Bper -1,94%, BPM -1,89%, Banco Popolare -0,86%, Ubi Banca -0,32%, Unicredit -1,08%, Intesa SanPaolo -0,16%. Da parte sua Moody’s ha tagliato il rating di Finmeccanica, ma il titolo riduce le perdite e verso il finale riporta una performance piatta. Tra i titoli peggiori si distinguono soprattutto STM e Lottomatica, che cedono rispettivamente -1,86% e -2,89%. Tra i peggiori del listino anche Mediaset, dopo la notizia della condanna dell’ex premier Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione. Le quotazioni peggiorano nel finale e fanno -2,82%. Tra i segni positivi, Terna +1,11%, Ferragamo +1,22%, Luzottica +2,14%, Fiat Industrial +1,19%.

ALTRI MERCATI – Pesa l’avversione al rischio e dunque la riluttanza ad acquistare asset che garantiscono alti rendimenti. Tendenza aumentata anche dalla paura che gli Usa perdano la tripla A. Da ieri sono iniziati a circolare rumor secondo cui Fitch sarebbe pronta a declassare il debito americano.

Sul valutario, l’euro fa +0,01% a $1,2934 sul biglietto verde. Yen in ripresa dopo aver testato i minimi di quattro mesi: dollaro/yen -0,75% a JPY 79,68, euro/yen -0,78% a JPY 103,04.

Riguardo alle materie prime, i commodities, i futures sul petrolio -0,03% a quota $86,02 al barile, mentre le quotazioni dell’oro +0,12% a $1.715,10.

LIVE: GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

Riforma lavoro, Fornero: punti che non funzionano si possono cambiare

Asta Italia va in porto: piazzati 3 miliardi Ctz e tassi ai minimi da marzo

Il futuro dell’economia Usa in un grafico

Evasione: Bundestag firma accordo di Rubik con la Svizzera

La fiducia delle imprese manifatturiere è scesa a ottobre a 87,6 da 88,3 di settembre

BPM e le irregolarità con il fisco: ispezioni Guardia Finanza

Moody’s ha tagliato il rating di Finmeccanica

L’agenzia di rating S&P 500 ha declassato tre banche francesi, tra cui il colosso BNP Paribas. Outlook passa a negativo per Credit Agricole, BPCE, Crédit foncier, Crédit mutuel, La Banque Postale e Société générale. Il giudizio su BNP passa da «AA-» a «A+», quello di Cofidis da «A-» a «BBB+»

Euro in ribasso sul dollaro a $1,2927 in avvio. Ieri secondo la Bce valeva $1,2993

Tokyo – La borsa giapponese chiude in netto ribasso, Nikkei -1,35%, raggiunge 8.933,06 punti, 122,14 punti in meno della seduta precedente

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