Borsa Milano accelera al ribasso, Luxottica e MPS sotto tiro

26 Luglio 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – In Europa prevale lo scenario orso: c’è tensione per lo stato di salute delle banche in vista della pubblicazione degli stress test. Le ultime notizie societarie non sono positive. Profit warning di Luxottica, che cita calo vendite in Usa. Deludono i conti di BP: il gigante petrolifero inglese avverte che i suoi margini di raffinazione sono sotto pressione. Il petrolio continua a scambiare non lontano dai minimi di tre mesi. La Borsa americana ha chiuso in ribasso. Il mercato nutre dubbi sulle capacità delle banche centrali di fornire stimoli all’economia europea e giapponese in difficoltà. Venerdì si riunisce la Banca del Giappone che dovrebbe varare nuovi piani di allentamento straordinari, ma “non il bazooka che alcuni sperano di vedere”, dice Frederic Neumann, economista presso HSBC.

In Asia, la Borsa di Tokyo ha chiuso in calo dell’1,4% appesantita come ieri dal calo di Nintendo. La casa di videogiochi ha annunciato che le vendite non porteranno grandi guadagni in termini di profitti. Riuscire a monetizzare il successo clamoroso del gioco di realtà aumentata non è evidentemente facile. Sui corsi azionari ha gravato inoltre il rafforzamento dello yen dopo la flessione registrata ieri nei confronti di un dollaro solido in vista della riunione della Fed di domani e in un contesto di miglioramento delle condizioni macroeconomiche.

A questo proposito, sul versante macro sono da segnalare la pubblicazione dell’indice sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti (consensus 95,7 a luglio dai 98 del mese precedente) e le vendite di case esistenti (atteso +1,1% mese su mese a giugno dal -6% precedente). In Italia l’appuntamento è con l’asta del Tesoro di Ctz a 2 anni per 2-2,5 miliardi di euro e Btp indicizzati per mezzo miliardo, 1 miliardo. Negli Stati Uniti è la settimana del settore hi-tech: alla trimestrale di Apple seguiranno quelle di colossi come Facebook e Amazon. Oggi oltre al colosso di Cupertino pubblica i conti Verizon, fresca acquirente di Yahoo! per 4,8 miliardi di dollari.

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Daniele Chicca 26 Luglio 20169:15

Apertura sul filo del rasoio per le principali piazze finanziarie europee e anche per la Borsa di Milano. Il Ftse MIB si mantiene a fatica sopra i livelli di parità. I titoli Luxottica perdono il 4% circa dopo che il gruppo di occhiali ha rivisto al ribasso le linee guida sull’esercizio 2016.

Daniele Chicca 26 Luglio 20169:23

In avvio Luxottica e MPS risultano tra i titoli peggiori in Europa. Dopo aver comunicato un calo del 2,5% degli utili la casa di lusso italiana ha lanciato un profit warning. Mps paga la tensione in vista degli stress test e l’incertezza sul piano di salvataggio dell’istituto, che deve smaltire dieci miliardi di crediti inesigibili e rafforzare i livelli di capitale.

Balza invece Enav (+9%) al suo debutto. Positivi anche Saipem, Exor (dopo l’annuncio degli Agnelli di trasferire la sede della holding in Olanda) e Campari.

Daniele Chicca 26 Luglio 20169:28

Sul valutario, euro in recupero a quota $1,1011. Il dollaro si è indebolito verso la fine della seduta asiatica, influenzato dalla prospettiva di un mantenimento dello status quo sui tassi Usa. La Fed si riunisce domani. In risalita lo yen, che penalizza l’azionario giapponese, a dispetto delle attese del varo di nuove misure di stimolo da parte di Banca del Giappone, che secondo gli investitori potrebbero essere però meno intense di quanto sperato da alcuni. Il mercato, inoltre, pare dia per scontato che un nuovo intervento non sarà sufficiente a far ripartire l’economia nipponica.

Daniele Chicca 26 Luglio 20169:29

Tra le materie prime, petrolio tenta di rialzare la testa ma non si discosta troppo dai minimi di tre mesi toccati ieri. Il contratto sul Wti americano avanza a $43,19 al barile nelle ultime contrattazioni della piazza asiatica grazie all’indebolimento del cambio Usa, anche se le prospettive restino prevalentemente ribassiste.

Daniele Chicca 26 Luglio 20169:47

Titoli MPS e Mediaset sospesi a Piazza Affari per eccesso di ribasso, la prima con un calo di quasi il -5% a 0,217 euro, la seconda non fa prezzo con anche un -13% teorico.

Nell’analisi dei risultati di Mediaset Premium, per la quale sono in corso le trattative, sono emerse “differenze significative”. Lo precisa in una nota il gruppo Vivendi, dopo che Mediaset ha annunciato la volontà del gruppo francese di non rispettare il contratto vincolante siglato tra i due gruppi relativo a uno scambio azionario.

Daniele Chicca 26 Luglio 201610:21

Si fanno sempre più intense le perdite a Piazza Affari che paga il calo di bancari, Mediaset e Luxottica. L’indice Ftse Mib al momento lascia sul campo il -1,3%. In asta di volatilità Mediaset dopo il caso Vivendi/Premium. Non fa prezzo nemmeno Mps, due volte sospesa per eccesso di ribasso (-7% teorico): il mercato è rassegnato al fatto che la banca verrà bocciata agli stress test di venerdì.

In Euorpa mercati azionari in calo ma con perdite un po’ meno gravi: DAX -0,4%, CAC 40 -0,6%, FTSE 100 +0,2%, IBEX 35 -0,8%. Intanto in Usa i future sugli indici azionari principali scambiano in ribasso minimo, dello 0,1%. La seduta di ieri a Wall Street è stata negativa: S&P 500 -0,3%, Nasdaq -0,5%, Dow Jones -0,42%.

Daniele Chicca 26 Luglio 201610:23

Si fanno sempre più intense le perdite a Piazza Affari che paga il calo di bancari, Mediaset e Luxottica. L’indice Ftse Mib al momento lascia sul campo il -1,77% a 16.397,36 punti. In asta di volatilità Mediaset dopo il caso Vivendi/Premium. Non fa prezzo nemmeno Mps, due volte sospesa per eccesso di ribasso (-7% teorico): il mercato è rassegnato al fatto che la banca verrà bocciata agli stress test di venerdì.

In Euorpa mercati azionari in calo ma con perdite un po’ meno gravi: DAX -0,4%, CAC 40 -0,6%, FTSE 100 +0,2%, IBEX 35 -0,8%. Intanto in Usa i future sugli indici azionari principali scambiano in ribasso minimo, dello 0,1%. La seduta di ieri a Wall Street è stata negativa: S&P 500 -0,3%, Nasdaq -0,5%, Dow Jones -0,42%.

Daniele Chicca 26 Luglio 201612:43

MPS torna sulla parità in una seduta caratterizzata da un’esplosione di volatilità. Tra il massimo e il minimo di giornata (0,261 euro e 0,297) c’è un divario di quasi il 14%. L’istituto di Siena, stando alle indiscrezioni, sarebbe l’unico in Italia a non aver passato gli stress test dell’Eba.

Il mercato nutre dubbi anche sulle possibilità che la Bce dia il suo placet al piano di smaltimento di crediti deteriorati e al rafforzamento del capitale ideato da Mps su richiesta della stessa banca centrale. Detto questo c’è anche qualche timido segnale positivo, con Il Messaggero che parla di un possibile rientro in gioco di UBI Banca per un’operazione di aggregazione. Il governo intanto pensa a un intervento dei fondi pensione nel veicolo Atlante 2 per l’acquisto delle sofferenze. C’è l’assenso delle casse previdenziali.

Daniele Chicca 26 Luglio 201612:46

Negli Stati Uniti l’attenzione degli investitori è concentrata piuttosto sulle trimestrali societarie del settore tecnologico e sulla riunione di due giorni della Federal Reserve. Il dollaro ritraccia dopo i rialzi di ieri, nonostante il mercato dia al 50% le chance che la banca centrale americana alzi i tassi entro fine anno.

I futures sui principali indici di Borsa faticano a trovare una direzione precisa. I trader preferiscono non correre grossi rischi prima di conoscere i risultati di Apple, Verizon e McDonald’s e prima di avere altre informazioni utili sulle condizioni macro e sulle strategie della Fed.

I futures sul Dow Jones cedono quattro punti a quota 18.416, mentre quelli sull’S&P 500 ne perdono 1,20 di punti (-0,1%) in area 2.160. I contratti sul Nasdaq 100 lasciano sul campo mezzo punto attestandosi a 4.653,25 punti.

Daniele Chicca 26 Luglio 201613:04

Tra gli altri mercati, il contratto sul Brent è scivolato sotto i 45 dollari al barile sui minimi di tre mesi, mentre sul valutario si segnala la corsa dello yen. Per la divisa giapponese, aiutata dalle aspettative per un nuovo bazooka monetario da parte della Banca del Giappone che si riunisce venerdì, è la migliore performance post Brexit.

Daniele Chicca 26 Luglio 201615:31

L’avvio di seduta a Wall Street è incerto. Le tante trimestrali societarie pubblicate prima del suono della campanella, tra cui quelle di McDonald’s, Verizon, DuPont e Caterpillar, non infiammano gli scambi, mentre il nuovo calo del petrolio pesa sul settore oil ed energia. Dollaro in difficoltà.

Daniele Chicca 26 Luglio 201615:33

L’avvio di seduta a Wall Street è incerto. Le tante trimestrali societarie pubblicate prima del suono della campanella, tra cui quelle di McDonald’s, Verizon, DuPont e Caterpillar, sono a luci e ombre e non infiammano gli scambi, mentre il nuovo calo del petrolio pesa sul settore oil ed energia.

Daniele Chicca 26 Luglio 201616:38

Sul dollaro pesa anche la delusione per l’indice Pmi sui servizi. L’indicatore pubblicato da Markit si è attestato a quota 50,9 punti in luglio contro i 52 previsti del mese prima. È il livello più basso da febbraio e un dato molto più deludente del 51,4 di giugno. L’euro si è rafforzato leggermente dopo il report macro.

Daniele Chicca 26 Luglio 201616:39

Le Borse europee riescono a scambiare in territorio positivo quando manca ormai meno di un’ora alla chiusura degi scambi. Piazza Affari guadagna lo 0,15%, mentre l’indice paneuropeo EuroStoxx lo 0,33%.

Daniele Chicca 26 Luglio 201617:42

Chiusura positiva ma senza grande spinta per i principali indici delle Borse europee.

Daniele Chicca 26 Luglio 201617:43

Meno ispirata la prova del mercato Usa.

Daniele Chicca 26 Luglio 201617:45

La seduta di Piazza Affari è tra le più fiacche in Europa: il Ftse MIB chiude intorno alla parità una giornata incerta. A rubare la scena sono stati gli eventi societari della giornata – come il cambio ai vertici di Unicredit e lo smacco di Vivendi a Mediaset – e le trimestrali. Trainano al rialzo CNH Industrial, Saipem e Recordati. In controtendenza invece Mediaset, Luxottica e Mediobanca.

Daniele Chicca 26 Luglio 201617:45

Tra gli altri mercati, sul valutario il cambio euro dollaro quota al momento $1,0982, mentre i contratti sul petrolio Wti perdono lo 0,3% a 43,01 dollari al barile. Il Brent intanto ha bucato quota 45 dollari al barile e scambia sui minimi di tre mesi.