Borse in calo, occhio a curva rendimenti. Petrolio sotto $45

22 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Chi pensava che la ritrovata calma intorno ai problemi del settore finanziario italiano potesse spingere al rialzo i listini azionari anche oggi dopo lo sprint sul finale della seduta della vigilia si sbagliava. Le Borse europee e in particolare Milano sono depresse oggi, complice le continue difficoltà del petrolio, sceso – si parla del contratto Brent – sotto i 45 dollari al barile per la prima volta da aprile. A Piazza Affari si fanno sentire i cali di Eni e delle banche.

Intanto gli analisti e gli investitori guardano con preoccupazione al fenomeno dell’inversione della curva dei rendimenti in Cina e dell’appiattimento della stessa curva nel panorama obbligazionario americano. Secondo Pimco l’inversione record dei tassi obbligazionari a Pechino – dura da 10 sedute – va presa sul serio e non promette nulla di buono per l’economia numero due al mondo. In particolare la crescita nominale, secondo il fondo, dovrebbe decelerare dall’anno prossimo. La stretta monetaria e la riduzione dei livelli di indebitamento potrebbero tarpare le ali a una eventuale ripresa.

Nel corso di una telefonata con un giornalista di Reuters, il Ceo di DoubleLine Capital Jeff Gundlach ha avvertito che l’appiattimento della curva tra il titolo a 2 anni e quello triennale è un motivo di preoccupazione per la crescita economica: quando i due titoli rendono lo stesso e il prezzo del petrolio Wti scende sotto i 40 dollari al barile sono guai, secondo il gestore. Ieri la curva dei rendimenti tra Treasuries a 2 anni e 30 anni si è appiattita: il titolo a lungo termine è in calo di due punti base, mentre il due anni è salito di un punto base. Il contratto Wti nel frattempo è sceso a 42 dollari al barile.

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Daniele Chicca 22 Giugno 201711:00

La Borsa di Londra è in calo per la terza seduta consecutiva con il listino Ftse 100 che – al pari delle altre principali piazze europee – scambia in ribasso di circa mezzo punto percentuale. Il settore minerario e petrolifero stanno trainando al ribasso il paniere dell’azionario inglese. L’EuroStoxx 50 cede lo 0,59%.

Daniele Chicca 22 Giugno 201711:01

A Milano le uniche note positive di giornata sono Italgas, FCA e Moncler. Gli altri titoli sono tutti in ribasso, specialmente quelli di Banco BPM e Ubi Banca, che tuttavia avevano corso molto ieri nel pomeriggio quando Intesa Sanpaolo aveva dato il suo ok all’acquisto delle due banche venete in crisi (sebbene a molte condizioni).

Daniele Chicca 22 Giugno 201711:44

Sul valutario il protagonista di giornata è il kiwi neozelandese, che avanza dello 0,5% sul biglietto verde, dopo che l’istituto centrale del Paese ha minimizzato il recente apprezzamento della valuta, confermando i tassi al minimo storico di 1,75%.

Daniele Chicca 22 Giugno 201711:45

Intanto il dollaro cede terreno rispetto allo yen, allontanandosi dal picco da tre settimane sulla valuta giapponese, in quella che appare una correzione del rally degli ultimi giorni innescato dalle scommesse di un altro rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel corso di quest’anno.

La divisa giapponese si apprezza anche sull’euro, che è invece sostanzialmente stabile sul dollaro. In particolare, il biglietto verde cede lo 0,3% a 111,06 yen, dopo aver toccato martedì un picco a 111,79. La valuta giapponese sale dello 0,4% sull’euro, che scivola a 123,92 yen.

Daniele Chicca 22 Giugno 201711:57

Il petrolio è scivolato ai minimi di dieci mesi: su semestre per il contratto Wti è il calo più pesante in 20 anni di tempo. Il contratto americano ha chiuso in calo di più del 2% ieri. L’incremento della produzione in Libia, Nigeria e in Usa e il calo della domanda in Cina hanno alimentato i timori circa gli squilibri tra domanda e offerta.

Il prezzo del Wti si è posizionato in area $42.53, in ribasso di 98 centesimi (-2,3%) dopo aver toccato i minimi di seduta di 42,13 dollari al barile, il livello intraday più basso da agosto 2016. Da quando ha toccato i massimi dell’anno in febbraio il greggio è in calo di oltre il 20%.

Daniele Chicca 22 Giugno 201713:06

Il petrolio non è l’unica materia prima che sta attraversando un momento molto difficile. Lo zucchero e il caffè sono sui livelli più bassi in oltre un anno, mentre il cacao è vicino ai minimi di ben dieci anni e anche la farina è in ribasso.

Il cacao ha perso quasi il 10% dall’inizio della settimana sui mercati newyorchesi, attestandosi a 1.853 dollari alla tonnellata. I trader guardando un aspetto tecnico importante: ossia se i prezzi testano quota 1.756 dollari, i minimi di dieci anni visti in aprile, come riferisce il Financial Times. Lo zucchero scambia a 13 centesimi per libbra, mentre il caffè arabica viaggia in area $1,2195 per libbra, un livello che non si vedeva da maggio dell’anno scorso.

Daniele Chicca 22 Giugno 201715:37

L’avvio di seduta oggi è marginalmente positivo a Wall Street in una seduta caratterizzata dal nervosismo sulle altre piazze dell’azionario occidentale e orientale. 

Daniele Chicca 22 Giugno 201715:55

L’avvio di seduta è marginalmente positivo a Wall Street in una seduta caratterizzata dal nervosismo sulle altre piazze dell’azionario occidentale e orientale. Continua il momento no del petrolio.

Daniele Chicca 22 Giugno 201717:25

L’euro scambia in calo dello 0,1% nonostante il risultato molto positivo della fiducia dei consumatori delll’area euro. L’indice misurato dalla Commissione Ue è salito ai massimi da aprile 2001. 

Daniele Chicca 22 Giugno 201717:26

Il settore di assistenza sanitaria americano è in forte rialzo a Wall Street dopo che sono stati rivelati i dettagli del nuovo progetto di legge che i Repubblicani presenteranno al Senato per sostituire la controversa legge Obamacare.

Daniele Chicca 22 Giugno 201717:59

L’azionario europeo ha chiuso contrastato una seduta volatile.

Daniele Chicca 22 Giugno 201718:31

Sul valutario il cambio euro dollaro poco mosso a quota 1,1158. Il dollaro resta in lieve calo sullo yen dopo la pubblicazione della statistica settimanale sulle nuove richieste di sussidi alla disoccupazione negli Usa, risultata in linea con le stime.

Daniele Chicca 22 Giugno 201718:31

Tra i mercati energetici, il contratto sul petrolio Wti scambia in rialzo a quota 43,2 dollari al barile. Derivati sul greggio in moderato recupero rispetto alla vigilia, non lontani però dal minimo degli ultimi sette mesi visto ieri. Il tono di fondo del mercato resta marcatamente ribassista, considerato l’eccesso della produzione effettiva che compensa ampiamente gli sforzi di tagli alla produzione da parte dei Paesi esportatori Opec e non Opec.

Daniele Chicca 22 Giugno 201718:32

In assenza di spunti macro di rilievo, a parte la fiducia dei consumatori in area euro salita ai massimi da aprile 2001, il focus degli investitori è stato incentrato su alcune vicende societarie in Europa. L’indice paneuropeo Eurostoxx50 chiude a +0,09%. In rialzo Sanofi dopo che JP Morgan ha alzato il target price. Bene anche Scheider Electric e Volkswagen. In ribasso invece Crh, Deutsche Bank e Philips.

Daniele Chicca 22 Giugno 201718:32

Piazza Affari da parte sua ha chiuso in rosso. Vendite generalizzate su tutto il listino. In fondo si piazza STM, con un ribasso di oltre il 2%. Male anche il comparto finanziario con Banco BPM, Azimut, Unicredit, UnipolSai in ribasso di oltre l’1,5%. In netto rialzo invece FCA, che balza in cima all’indice delle blue chip con un +2,5%.

Daniele Chicca 22 Giugno 201718:32

Piazza Affari da parte sua ha chiuso in rosso. Vendite generalizzate su tutto il listino. In fondo si piazza STM, con un ribasso di oltre il 2%. Male anche il comparto finanziario con Banco BPM, Azimut, Unicredit, UnipolSai in ribasso di oltre l’1,5%. In netto rialzo invece FCA, che balza in cima all’indice delle blue chip forte di un +2,5%.