Borsa Milano chiude in rosso. Focus su Madrid e Atene

26 Novembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – La Borsa di Milano ripiega dopo i recenti rialzi, di pari passo con le altre piazze finanziarie europee. I listini italiani scontano la pubblicazione del dato relativo alla fiducia dei consumatori, che in Italia è scesa al minimo record. Lo ha reso noto l’Istat, precisando che la flessione è stata da 86,2 a 84,8. Per niente confortanti anche le previsioni sullo shopping natalizio.

L’indice Ftse Mib e’ arretrato dello 0,74% a quota 15.520,10 punti. Londra ha fatto -0,73%, Francoforte -0,33%, Parigi -0,90%, l’indice di riferimento del continente Eurostoxx 50 ha perso -0,64%. Prosegue debole intanto la seduta a Wall Street. Lo Spread Btp-Bund resta ancorato sopra l’area dei 335 punti base. L’euro incrocia il dollaro sugli stessi valori di venerdi’ scorso sopra $1,2950.

Gli occhi sono sempre puntati sul meeting dei ministri delle Finanze della zona euro che sta discutendo della situazione pericolante della Grecia. “C’è il meeting dei ministri delle Finanze oggi, si aspetta quello”, ha commentato nella tarda mattinata a Reuters un trader. A meta’ seduta l’indice Ftse Mib, a dispetto dell’analisi tecnica, e’ riuscito però a risalire dai minimi.

Il futuro della Grecia e’ probabile che non si decida oggi ma tra una settimana alla prossima riunione dell’Eurogruppo. Da segnalare che la scorsa settimana l’indice di riferimento Stoxx Europe 600 Index, ha registrato il rally più forte del 2012, facendo +4%, mentre l’indice italiano Ftse Mib ha guadagnato oltre +5%. Occhio ai livelli tecnici per l’euro e l’indice azionario tedesco Dax.

Secondo gli strategist intervistati da Bloomberg, anche se l’Europa è entrata in recessione nel terzo trimestre, l’anno prossimo gli utili saliranno quasi +5%; i sette esperti prevedono in media che lo Stoxx 600 balzerà addirittura +10% fino a testare il massimo in cinque anni, ovvero dal 2008.

Nel fine settimana, il ministro delle Finanze francese Pierre Moscovici ha affermato di essere fiducioso sul raggiungimento di un’intesa, al fine di erogare a favore del paese aiuti per 31,2 miliardi di euro.

Allo studio un’ipotesi che sta scatenando una nuova ondata di polemiche: quella di un nuovo taglio del debito greco, osteggiata da tempo dalla Germania, ma reputata ora da Bce e Fmi inevitabile. Berlino però alza la voce e afferma che una riduzione del debito violerebbe le clausole relative alle operazioni di bailout.

Nel frattempo, il vicepresidente della Banca centrale europea, Victor Constancio, ha affermato di attendersi un accordo sugli aiuti ad Atene; Constancio non ritiene però che si deciderà oggi di tagliare il debito.

Attenzione rivolta anche alla Spagna, dove i partiti separatisti minori hanno vinto nelle elezioni regionali della Catalogna. Il principale partito guidato dal presidente catalano Arthur Mas ha perso invece seggi, scontando l’introduzione di misure di austerity sulla popolazione.

Il risultato è stato che due terzi dei 135 seggi locali sono andati a quattro diversi partiti separatisti. Con la perdita, Mas e il suo partito avranno così difficoltà a sfidare il governo centrale, e il lancio di un referendum sull’indipendenza della regione dalla Spagna sarà più complicato da attuare. Intanto, sempre Costancio ha affermato che la Bce prevede che Madrid sia vicina a chiedere gli aiuti all’Europa, dando il via così all’acquisto illimitato dei bond da parte della Bce, nell’ambito del piano annunciato da Mario Draghi agli inizi di settembre.

Indebolimento dell’euro, dopo cinque giorni di rialzi verso il dollaro. La scorsa settimana la moneta unica aveva testato quota $1,2991, al massimo dallo scorso 31 ottobre.

Performance positiva per l’azionario asiatico, in crescita per la quarta sessione consecutiva, grazie ai dati arrivati dal Black Friday negli Stati Uniti, che hanno migliorato le prospettive per i paesi esportatori.

L’indice MSCI Asia Pacific Index sta registrando la fase più lunga di guadagni dalla seconda settimana di settembre. Il benchmark scambia 13,8 volte gli utili stimati, in media, rispetto alle 13,6 volte dello S&P 500 e le 12,4 dello Stoxx Europe 600 Index.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni +1,18% a 337,87 punti base. Tasso decennale +0,15% al 4,79%. Tasso spagnolo +0,57% al 5,65%. Focus sull’operato in passato del premier Mario Monti, che moltiplicò il debito italiano.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Occhio al titolo Fiat, in rialzo +1,41% dopo che la società ha annunciato la alla riapertura del prestito obbligazionario di 600 milioni di euro con cedola fissa del 7,75% e scadenza ottobre 2016. Accordo definitivo, inoltre, per la fusione tra Cnh e Fiat Industrial che cede terreno e chiude in fondo al paniere (-2,82%). Male anche Prysmian (-1,97%) e Stmicroelectronics (-1,51%). Tra le banche, contrastate quest’oggi, Sell su Banco Popolare (-1,83) e Pop Emilia (-1,33%), Buy su Monte Paschi (+0,5%) e , Mediolnaum (+1,35%). Tra i segni positivi, spiccano i guadagni di A2A (+4,68%). In controtendenza anche Terna +0,84%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,07% a $1,2966; dollaro/yen -0,49% a JPY 82,01, euro/yen -0,49% a JPY 106,34.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio -0,63% a JPY 87,72 al barile, mentre quotazioni oro -0,26% a 1.746,80 l’oncia.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Consumi Usa, boom di vendite online nel Black Friday.

Borsa: Europa negativa con Future Usa, Milano -0,6%.

Lobby: le tasse che le banche non hanno ancora pagato.

Buon Natale da Monti: tredicesime azzerate.

Gabanelli non va in onda. Ma intanto l’Eni trema.

I segreti sui conti offshore e i motivi del boom.

Borsa: Tokyo chiude positiva, Nikkei +0,24%.

Crisi: Spread Btp-bund In Lieve Rialzo A 333 Punti.

Cambi: euro apre a 1,2961 dollari.

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