Borsa Milano: avvio 2016 pessimo, crollo Cina. Debutta Ferrari

4 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Dopo un’avanzata del +13% nel 2015, la Borsa di Milano non riesce ad allungare i rialzi e resistere all’ondata ribassista proveniente dall’Asia. Il Ftse MIB ha chiuso in calo del 3,2% a 20.733,81 punti. L’azionario cinese ha visto una chiusura anticipata per via di una grave perdita del 7%. In seguito l’azionario giapponese ha archiviato la prima sessione dell’anno in calo del 3,1%.

Dietro al crollo delle borse asiatiche c’è il crescente timore di un rallentamento della seconda economia al mondo. L’indice Caixin/Markit Pmi del mese di dicembre è sceso a 48,2 punti dai 48,6 di novembre. Si tratta del quinto mese di flessione consecutivo per l’attività manifatturiera in Cina. Inoltre gli investitori sono preoccupati per la prossima abolizione del divieto di vendite allo scoperto sui mercati e di cessione di partecipazioni azionarie per i grandi azionisti.

A Piazza Affari osservate speciali sono sempre le banche e il titolo Ferrari, all’esordio nell’indice italiano. Secondo quanto mostrato da un tender inviato alle società del credito d’Europa, l’autorità di regolamentazione dell’Unione Europea ha da parte il budget necessario per salvare dal fallimento dieci banche al mssimo nei prossimi quattro anni.

Tra gli altri mercati petrolio in rialzo anche del 3% a un certo punto, sulla scia delle montanti tensioni geopolitiche in Medioriente, dove si sono interrotte le relazioni diplomatiche tra Arabia Saudita e Iran dopo che i primi hanno giustiziato un imam sciita accusato di terrorismo.

 

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Daniele Chicca 4 Gennaio 20169:51

Il listino Ftse MIB perde oltre il 2% scivolando sotto i 21 mila punti all’inizio del 2016. Il titolo Ferrari apre a 43 euro dopo lo scorporo da FCA (che cede in avvio). Finmeccanica perde quasi il 4% dopo che è diventato effettivo il nuovo modello organizzativo ‘One company’. Riflettori puntati anche su Ansaldo Sts dopo che il Cda si è diviso sulla valutazione del prezzo dell’Opa di Hitachi. In fondo al paniere delle blue chip Mediolanum e Mediaset.

Daniele Chicca 4 Gennaio 201612:36

Seduta sull’ottovolante per le quotazioni del petrolio. Il prezzo scambiato sul mercato inglese del Brent ha guadagnato anche il 3% prima di ritracciare. Al momento vale 37,51 dollari al barile.
brent
Analogo anche il comportamento schizofrenico del contratto sul WTI americano. I prezzi ora scambiano in area 37,17 dopo aver toccato punte sopra i 38 dollari ed essere poi scivolati anche in rosso.
crude

Daniele Chicca 4 Gennaio 201612:54

A Piazza Affari pesa il calo del lusso. Al momento il listino fa segnare un -2,83% a 20.807,90 punti. Moncler e Ferragamo accusano perdite superiori al -5%. Ferrari al momento è uno dei due soli titoli positivi, con un +0,23% a 43,54 euro. Pesanti le banche, con il settore che cala del 2,43% al giro di boa, in sintonia con il paniere di riferimento europeo.

L’indice italiano ha chiuso in rialzo del 13% il 2015, facendo meglio dell’indice di riferimento d’Europa S&P 350, che ha garantito ritorni dell’8,6% su base annuale. Questo nonostante la delusione per la manovra meno amplia del previsto da parte della Bce il mese scorso. L’indice BMI delle small cap europee ha fatto ancora meglio con un guadagno del +23%.

Daniele Chicca 4 Gennaio 201613:02

A Piazza Affari pesa il calo del lusso. Al momento il listino fa segnare un -2,83% a 20.807,90 punti. Moncler e Ferragamo accusano perdite superiori al -5%. Ferrari al momento è uno dei due soli titoli positivi, con un +0,23% a 43,54 euro. Pesanti le banche, con il settore che cala del 2,43% al giro di boa, in sintonia con il paniere di riferimento europeo.

L’indice italiano ha chiuso in rialzo del 13% il 2015, facendo meglio dell’indice di riferimento d’Europa S&P 350, che ha garantito ritorni dell’8,6% su base annuale. Questo nonostante la delusione per la manovra meno amplia del previsto da parte della Bce il mese scorso. L’indice BMI delle small cap europee ha fatto ancora meglio con un guadagno del +23%.

Daniele Chicca 4 Gennaio 201613:17

Il selloff azionario è destinato a contagiare anche gli Stati Uniti: i futures sul Dow Jones cedono oltre 300 punti al momento, mentre i contratti sul Nasdaq lasciano sul campo più del 2%.
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Daniele Chicca 4 Gennaio 201613:33

In Europa i rinnovati timori sulla tenuta dell’economia cinese hanno messo in ginocchio le Borse principali. Il Dax tedesco è addirittura in calo del 4,3% al momento. Si prospetta la seduta più nera da agosto dell’anno scorso per la Germania. Il Cac francese accusa una perdita simile a quella del Ftse MIB italiano, del -2,8%, mentre a Londra il paniere FTSE 100 cede 162 punti (-2,6%), un ribasso che equivale alla performance peggiore da settembre.

Daniele Chicca 4 Gennaio 201617:42

Il Ftse MIB ha chiuso in calo del 3,2% a 20.733,81 punti. Le vendite più intense si registrano in Germania dove il Dax ha perso il 4,54% per la peggiore seduta da agosto dell’anno scorso. Il listino inglese FTSE 100 cala del -2,59%, mentre il Cac parigino lascia sul parterre il 3,14%. Il benchmark del continente Eurostoxx 50 ha fatto segnare un ribasso del -3,61%. Anche i principali listini Usa accusano gravi perdite, cedendo al momento il 2,5-3% circa.