Bitcoin: in calo del 30% dai massimi, ma c’é chi vede crollo a $ 10 mila 

23 Dicembre 2021, di Mariangela Tessa

Nonostante l‘alta volatilità, il Bitcoin si lascia alle spalle un anno, il 2021, complessivamente positivo. Il prezzo della valuta digitale è aumentata del 70% circa da inizio anno, portando l’intero mercato delle criptovalute a un valore combinato di $ 2 mila miliardi. Non solo. Nell’anno che sta per concludersi si è assistito alla Ipo di Coinbase a Wall Street; al crescente interesse da parte di colossi bancari del calibro di Goldman Sachs di investimenti in valute digitali e al debutto del primo exchange-traded fund legato al bitcoin.

Tutto bene finora. Ma le cose potrebbero presto cambiare. L’intenso controllo normativo e le fluttuazioni dei prezzi hanno infatti recentemente reso più grigie le prospettive di bitcoin. E gli esperti avvertono che il mercato potrebbe andare verso una flessione. Il prossimo anno si preannuncia infatti come un periodo di montagne russe.

Bitcoin: c’é chi vede crash a 10.000 dollari

Dopo aver sfiorato la cifra record di quasi 69.000 dollari a novembre, al momento i prezzi del bitcoin si muovono sotto i  50.000 dollari, in calo di quasi il 30% rispetto al suo picco. Ma il peggio, secondo alcuni esperti, deve ancora venire.

Carol Alexander, professoressa di finanza presso la Sussex University, si aspetta che il bitcoin raggiunga i 10.000 dollari nel 2022, cancellando virtualmente tutti i suoi guadagni nell’ultimo anno e mezzo.

“Se fossi un investitore ora, penserei di uscire presto dal bitcoin perché il suo prezzo probabilmente crollerà l’anno prossimo”, ha detto Alexander.

La sua chiamata ribassista prende le mosse dal fatto che il bitcoin “non ha alcun valore fondamentale” e funge più da “giocattolo” che da investimento. Alexander avverte che il bitcoin potrebbe precipitare, come ha fatto in passato, dopo un forte aumento del prezzo. Nel 2018, bitcoin ha segnato una flessione a circa $ 3.000 dopo essere salito a un massimo di quasi $ 20.000 pochi mesi prima. I sostenitori della criptovaluta spesso affermano che questa volta le cose sono diverse, poiché sempre più investitori istituzionali stanno entrando nel mercato.

“Senza dubbio, il grafico dei prezzi di Bitcoin sembra seguire quello di molte bolle storiche”, ha affermato Todd Lowenstein, chief equity strategist del ramo private banking di Union Bank, aggiungendo che, a suo avviso, esiste il rischio che una Federal Reserve più aggressiva possa causare un forte ridimensionamento dei prezzi. “La marea di liquidità si sta ritirando, il che danneggerà in modo sproporzionato classi di attività sopravvalutate e aree speculative del mercato, comprese le criptovalute”, ha affermato.

Tuttavia, non tutti sono convinti che la festa delle criptovalute finirà nel 2022. “Il più grande fattore di rischio, ovvero [il tapering quantitativo] da parte della Fed, è stato deciso e probabilmente già valutato”, ha affermato Yuya Hasegawa, analista del mercato delle criptovalute presso l’exchange giapponese Bitbank.