Bitcoin, flash crash per timori legati alla sicurezza

20 Dicembre 2017, di Livia Liberatore

Bitcoin torna di nuovo sopra i 17 mila dollari dopo il flash crash che ha portato i prezzi a scendere fino a 14 mila dollari. Il rivale Bitcoin Cash ha avuto un balzo del 60%. Non si placano i timori legati alla sicurezza della criptovaluta dopo che una piattaforma di trading sudcoreana è stata costretta alla chiusura dopo aver subito il secondo attacco informatico nel giro di otto mesi.

Di lunedì la notizia che il sistema di scambio sudcoreano, lo Youbit, è stato violato, portando l’azienda a dichiarare l’avvio della procedura di fallimento. La piattaforma di trading ha dichiarato di aver perso il 17% dei suoi asset nell’ultimo attacco. Per questo ha deciso di chiudere tutti i trade, sospendere i depositi e i prelievi e iniziare la bancarotta.

L’attacco sarebbe opera della Corea del Nord. Secondo il ceo di Crowdstrike, George Kurtz, il Paese guidato da Kim Jong-un accumula una grande quantità di bitcoin per finanziare attacchi informatici. “Bitcoin è una valuta anonima, che ha aumentato di valore in modo rapido, per la quale non è previsto alcun tipo di sanzione”, ha detto Kurtz. Il parere attiva dopo un editoriale del Wall Street Journal, a firma del consulente per la sicurezza nazionale Tom Bossert, in cui si sostiene che dietro l’attacco con il virus WannaCry all’inizio del 2017 ci fosse la Corea del Nord.

Si moltiplicano intanto gli allarmi sul futuro del Bitcoin. “Dovreste stare lontani dal Bitcoin, è micidiale”, ha detto il governatore della banca centrale della Danimarca, Lars Rohde in un’intervista alla tv pubblica diffusa online lunedì. CoinTelegraph riferisce anche le previsioni negative del cofondatore di Bitcoin.com e cto Emil Oldenburg: “Bitcoin è inutile e  non ha futuro come valuta di scambio. Si tratta dell’investimento più rischioso che si possa fare. Io ho venduto i miei Bitcoin e mi sono posizionato su Bitcoin Cash”.