Risparmio gestito hi-tech con i big data: il caso di successo di WisdomTree

16 Maggio 2019, di Daniele Chicca

Con le sue strategie big data, WisdomTree sta ottenendo risultati positivi nel mercato da 6mila miliardi di dollari della consulenza finanziaria in America. I gestori Usa, sempre più alla ricerca di modi creativi e innovativi per attirare asset e advisor verso i propri prodotti e portafogli di investimento, sono diventati particolarmente ricettivi quando si tratta di intelligenza artificiale e big data.

Con l’introduzione della direttiva europea MiFid 2, che tende ad alzare i costi della gestione attiva, e con le ultime performance deludenti del settore, gli investitori di tutto il mondo stanno abbandonando i prodotti a gestione attiva, cui preferiscono spesso i fondi passivi.

Gli asset manager devono quindi trovare nuovi modi e nuove strategie per vendere i propri prodotti di punta ai consulenti finanziari – i quali controllano negli Stati Uniti asset finanziari per un valore pari a $6.000 miliardi secondo i calcoli di McKinsey pubblicati il mese scorso – e alla clientela più in generale.

WisdomTree, società di risparmio gestito da $57,2 miliardi, ha riscontrato un certo successo ricorrendo alle tecnologie di intelligenza artificiale, grazie alle quali il team di vendite ha saputo conquistare nuovi broker e advisor. Il modus operandi vittorioso può essere senza dubbio replicato anche in Europa.

Come WisdomTree usa big data e intelligenza artificiale

Se da un lato soltanto il 20% dei consulenti finanziari contattati ha risposto positivamente alla vendita di un prodotto proposto dal gruppo, la percentuale è addirittura triplicata quando la divisione Sales di WisdomTree si è rivolta esclusivamente a consulenti scelti specificamente in base ai loro gusti e attitudini.

La lista è stata stilata facendo affidamento alle tecniche di big data. I consulenti finanziari ricevono circa 50 chiamate a settimana da gestori e asset manager che cercano di vendere loro tutta una serie di prodotti finanziari. Non sorprende dunque leggere che i fondi fanno fatica a mettersi in risalto e battere la concorrenza agguerrita del settore. Specie negli Stati Uniti.

WisdomTree sta provando a porre rimedio a questo problema di “affollamento”. L’azienda di asset management ha integrato nuove tecnologie e tecniche di big data per poter prendere di mira solo i consulenti finanziari che potrebbero essere interessati a questo o a quel prodotto particolare.

I primi risultati dicono che la strategia si sta rivelando un successo. A svelare i numeri promettenti è stato Peter Watson, ex head of data intelligence and strategy di WisdomTree, intervenendo alla Digital Wealth Conference di Fort Lauderdale, in Florida.

“Non è una tecnica infallibile al 100% – ha spiegato Watson – ma certamente usare alcuni dei dati a disposizione sui clienti ci ha consentito di migliorare in maniera significativa la qualità delle nostre chiamate e proposte” ai protagonisti del mondo del risparmio gestito.