Bersani: “PD è casa mia. Solo l’esercito mi può cacciare”

11 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

La minoranza dem si aggrappa al PD, quasi in modo disperato. Nessuna intenzione di lasciarlo, dicono i principali esponenti, Pierluigi Bersani in testa, che avverte:

“Il tema della scissione non esiste, invito tutti i commentatori a levarselo dalla testa, e nessuno mi butterà fuori dal mio partito, cioè da casa mia, ci può riuscire solo la Pinotti (ministro della Difesa ndr) schierando l’esercito“.

Sembra un chiaro avvertimento a Matteo Renzi, le cui dichiarazioni hanno lasciato intendere che la minoranza democratica avrebbe già valutato l’ipotesi scissione. Il premier, riferendosi alla costituzione dei comitati ‘democratici per il ‘No’ a Roma e nel Lazio, aveva infatti detto: “Hanno perfino pronto il logo”.

In una conversazione in Transatlantico alla Camera con i giornalisti, Bersani è stato invece molto chiaro:

“Non è mai esistito e non esiste e non può esistere alcun vincolo di partito sulle riforme costituzionali. Vale per il PD, vale per qualsiasi partito”. E ancora: “Chi guarda le cose in buona fede non può non vedere che l’incrocio tra le due riforme, Costituzione e Italicum, comporta una modifica profonda della forma di governo, una modifica che io ritengo negativa e con quel che succede nel mondo, anche pericolosa. Io ricavo dalla giornata di ieri che si vuol tirare diritto, visto che una commissione non si nega a nessuno. Se si tira diritto, non si può tirar diritto col mio sì. Si tirerà diritto con il mio no“.

E ancora:

“Chi ha responsabilità deve dire al mondo che non siamo all’appuntamento con il giudizio di Dio, né con l’apocalisse. Stiamo discutendo in Italia di una cosa italo-italiana. E il giorno dopo sul piano sociale economico e anche della permanenza del governo, noi saremo come il giorno prima”.

No a scissione anche da parte di Roberto Speranza, leader della Sinistra riformista, che da Omnibus di La7, afferma:

“Qualsiasi sia l’esito del referendum, lavorerò con tutte le mie energie per tenere unito il Pd. Ieri abbiamo fatto una discussione vera. Si può stare dentro il Pd e pensarla diversamente, le scissioni non esistono”.