Mariangela Tessa pagina 26
Secondo indiscrezioni stampa, il nuovo amministratore delegato rafforza private banking e wealth management e conferma l’asse sul corporate & investment banking
Il più grande sovereign wealth fund del mondo beneficia del rally di tecnologia, banche e materie prime. Crescono azioni, obbligazioni e infrastrutture rinnovabili, mentre restano sotto i riflettori le scelte etiche e le tensioni con Washington.
Ieri, il benchmark Usa ha toccato per la prima volta i 7.000 punti. Ma per gli analisti la corsa non è finita: ecco fin dove può arrivare entro fine anno
Powell conferma il costo del denaro nel range compreso tra il 3,50% e il 3,75%, prendendo così una pausa dopo tre tagli consecutivi. Sullo sfondo le tensioni politiche e il tema dell’indipendenza della banca centrale
Secondo i dati preliminari della Mappa Mensile di Assogestioni, a dicembre 2025 il mercato italiano del risparmio gestito registra un deciso rimbalzo dopo la frenata di novembre. Il patrimonio complessivo supera i 2.628 miliardi di euro, con risultati positivi sia per le gestioni collettive sia per quelle di portafoglio.
Il valore del marchio Tesla crolla del 36% nel 2025, con una perdita stimata di oltre 15 miliardi di dollari. Secondo Brand Finance pesano l’assenza di nuovi modelli e l’intensificarsi della concorrenza. In Borsa il titolo tiene, ma la distanza tra Wall Street e consumatori si allarga.
Il biglietto verde scende ai livelli più bassi dal 2022 dopo che il presidente Usa ha liquidato come “positiva” la sua debolezza. L’euro supera quota 1,20 dollari, sterlina e yen si rafforzano. I mercati guardano ora alla Fed e alle prossime mosse di Jerome Powell.
Il Bitcoin dovrebbe proteggere nei momenti di incertezza, indipendente dai sistemi finanziari tradizionali. Ma tra tensioni geopolitiche e bisogno di liquidità immediata, gli investitori continuano a privilegiare il metallo giallo, mentre la criptovaluta viene venduta.
Nonostante l’escalation delle pressioni politiche del presidente Donald Trump, la Federal Reserve si avvia a mantenere invariato il costo del denaro nella riunione di questa settimana. Ma più che per le decisioni immediate, il meeting sarà osservato per il linguaggio e le indicazioni prospettiche: il vero terreno su cui si gioca la partita delle aspettative.
Tra patrimoni ereditati, salari stagnanti e un sistema fiscale frammentato, l’Italia consolida un modello di sviluppo sbilanciato che amplia i divari sociali e riduce le prospettive di mobilità intergenerazionale. La fotografia di Oxfam