Luca Losito pagina 45
Accelerata estiva per Azimut, che chiude luglio con una raccolta netta di 2,9 miliardi di euro, di cui ben 2,1 miliardi organici. Si tratta del dato mensile più alto nella storia del Gruppo. Il totale da inizio anno sale così a 11,9 miliardi, avvicinando l’obiettivo annuo della guidance fissato nel range 28-31 miliardi. Le masse totali raggiungono un nuovo massimo di 117,6 miliardi, grazie anche al successo delle strategie nei mercati privati e nei wealth hub globali.
Nexta Capital Partners compie un nuovo passo nella transizione energentica acquisendo il 40% di Agrigas S.r.l., realtà attiva nel settore delle rinnovabili a Sant’Anna d’Alfaedo (Verona). L’operazione, condotta attraverso la piattaforma Nexta Aerion Holdings, prevede un investimento complessivo di 20 milioni di euro e l’obiettivo di convertire un impianto esistente alla produzione di biometano. L’iniziativa conferma l’impegno del gruppo nello sviluppo di soluzioni sostenibili.
Le prospettive economiche dell’Europa appaiono poco brillanti a causa di sfide strutturali, ma i progressi istituzionali, il miglior coordinamento delle politiche e una maggiore coesione politica offrono un contesto stabile per gli investitori. Con tassi di interesse stabili e un mercato del credito resiliente, la regione offre opportunità interessanti per chi cerca diversificazione e rendimenti affidabili in un panorama globale incerto.
Gli Exchange Traded Funds rientrano a buon diritto tra le innovazioni più significative della finanza moderna. Nati negli anni ’90 come strumenti che replicano passivamente indici di mercato, nel tempo si sono evoluti fino a diventare una delle colonne portanti della gestione patrimoniale contemporanea. La loro diffusione ha provocato cambiamenti profondi non solo nella costruzione dei portafogli, ma anche nella cultura finanziaria.
Il mercato trema dopo il report sull’occupazione USA, ma secondo Cathie Wood, CEO di ARK Invest, potremmo essere vicini alla fase finale della “rolling recession” che dura da tre anni. Se la Fed taglierà i tassi già da settembre, come suggeriscono i recenti segnali interni al board, si potrebbe aprire una nuova fase di crescita trainata da innovazione, reshoring manifatturiero e investimenti in AI.
La stagione delle trimestrali ha confermato il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale nella strategia delle Big Tech. Sei delle Magnifiche 7 hanno riportato risultati solidi (manca all’appello Nvidia, che alzerà il velo sui conti il 27 agosto), ma la reazione dei mercati non è stata uniforme: gli investitori hanno premiato chi riesce a trasformare gli investimenti sull’AI in fatturato reale. Mentre Meta e Microsoft brillano per crescita e visibilità, Apple e Amazon restano indietro.
Con i primi sei mesi del 2025 ormai alle spalle, è il momento dei bilanci di metà anno, anche per la Cina. Nel primo semestre il PIL cinese è cresciuto del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, in linea con il target fissato dal governo. Parallelamente, il deficit si è assestato al 4% del PIL, il valore più ampio degli ultimi trent’anni, dato che sembra confermare la volontà del governo di sostenere con decise politiche industriali il ciclo economico.
In questo nuovo episodio delle NFS, raccontiamo l’incredibile debutto di Figma in Borsa: +252% nel primo giorno e una valutazione da 56 miliardi di dollari. Parliamo poi della Federal Reserve, che mantiene i tassi fermi per la quinta volta consecutiva, ignorando le pressioni di Donald Trump, che attacca Powell con il soprannome “Too late”. Infine, spazio ai nuovi dazi USA: colpiranno 70 Paesi con tariffe dal 10 al 50%, in attesa di accordi ancora riservati.
Prosegue l’espansione della rete dei Financial Wellbanker di Credem con l’ingresso di Giancarlo Magri, professionista con oltre 35 anni di esperienza nel settore bancario e della consulenza finanziaria. Attivo da oggi presso il CredemPoint di Bergamo, Magri opererà all’interno della struttura lombarda guidata da Renato Recagni, contribuendo alla crescita del presidio sul territorio.
Fitch Ratings ha rivisto al rialzo i giudizi su Unipol Assicurazioni S.p.A., migliorando il rating di solidità finanziaria (IFS) da “A-” ad “A” e l’Issuer Default Rating (IDR) a lungo termine da “BBB+” ad “A-”. Entrambi i rating hanno outlook stabile. Il miglioramento riflette principalmente la decisa riduzione della leva finanziaria a seguito del mancato rifinanziamento di un prestito obbligazionario da 1 miliardo di euro scaduto a marzo 2025.