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Nexta Capital Partners compie un nuovo passo nella transizione energentica acquisendo il 40% di Agrigas, realtà attiva nel settore delle rinnovabili a Sant’Anna d’Alfaedo (Verona). L’operazione, condotta attraverso la piattaforma Nexta Aerion Holdings, prevede un investimento complessivo di 20 milioni di euro e l’obiettivo di convertire un impianto esistente alla produzione di biometano. L’iniziativa conferma l’impegno del gruppo nello sviluppo di soluzioni sostenibili e nell’accelerazione della decarbonizzazione del Nord Italia, contribuendo così in maniera fattiva alla lotta contro i cambiamenti climatici.
La strategia di Nexta Capital
Secondo quanto emerge dalla nota ufficiale, Nexta Capital Partners, realtà italiana attiva nella transizione energetica e nello sviluppo di infrastrutture sostenibili, ha annunciato un nuovo passo strategico nell’ampliamento della propria pipeline di progetti nel settore del biometano. Il Gruppo, attraverso un proprio veicolo di progetto appartenente alla piattaforma Nexta Aerion Holdings, ha perfezionato in data odierna l’acquisizione del 40% del capitale sociale di Agrigas Srl., società progetto che gestisce un impianto biogas operativo da più di 10 anni, nonché titolare di importanti autorizzazioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili nel Comune di Sant’Anna d’Alfaedo (VR). L’acquisizione della restante partecipazione del 50% avverrà, al raggiungimento di determinate condizioni, entro il 31 ottobre 2025 per un investimento complessivo, tra acquisizione e conversione in impianto di biometano, stimato in EUR 20 milioni.
L’ambito operativo di Agrigas
In particolare, Agrigas detiene:
- un’autorizzazione per la produzione di energia elettrica alimentata da biogas proveniente da biomasse animali e vegetali non classificabili come rifiuti, con una potenza nominale di 999 kW;
- un’autorizzazione per la produzione di energia elettrica alimentata da solare fotovoltaico con una potenza nominale di 200 kW;
- un’autorizzazione per la produzione di biometano, con una capacità produttiva pari a 700 Sm³/ora, ottenuta grazie alla riconversione dell’attuale sezione biogas elettrico.
Nell’ambito dell’operazione, Nexta Capital Partners collaborerà attivamente con i soci di Agrigas S.r.l., Armando Lavarini e Franz Staffler, per portare avanti la conversione dell’impianto esistente alla produzione di biometano, contribuendo così all’accelerazione della decarbonizzazione e alla promozione dell’economia circolare nei territori locali.
Il team coinvolto nell’operazione
Per Nexta Capital Partners, l’operazione è stata seguita da:
- Team legale interno: Elisabetta Negrini (Group General Counsel), Avv. Alessandra Torchi (Head of M&A – Legal) e Avv. Francesco Auletta (Legal Counsel);
- Team investment: Davide Garuti (Investment Analyst);
- Team tecnico: Giovanni Manca (Head of Bioenergy), Matteo Giraldo (Senior Bioenergy Developer), Adriano Zucchelli (Bioenergy Execution Manager) e Michele Zorzi (Bioenergy Plant Director);
- Consulenti legali esterni: Studio BonelliErede con un team composto dal partner Gabriele Malgeri, dalla Senior Counsel Francesca Di Carpegna Brivio e dagli Associate Marilù Martoriello, Elisa Odoguardi e Michele Mattia Moschetti.
Per i soci venditori Armando Lavarini e Franz Staffler hanno collaborato i consulenti Dott. Alberto Mion e Dott. Matteo Tambalo dello Studio Righini | Commercialisti & Avvocati e l’Ing. Gianfranco Tosato.
Insomma, con questa acquisizione, Nexta Capital Partners rafforza ulteriormente la propria presenza nel Nord Italia e conferma il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni energetiche innovative e sostenibili anche nel settore del biometano, in linea con gli obiettivi nazionali ed europei di transizione ecologica.