Laura Naka Antonelli pagina 212
L’effetto Brexit si farà sentire sulla crescita del Pil dell’Eurozona. E’ quanto rende noto l’FMI, tagliando le stime sul rialzo del Pil dell’area dal +1,6% precedente al +1,4%. L’Fmi giustifica la sua decisione affermando che il taglio dell’outlook “è avvenuto principalmente per l’impatto negativo del risultato del referendum del Regno Unito”.
Ora che ha avuto la prova che i dati choc di maggio sono stati solo una parentesi, cosa farà ora la Fed con i tassi di interesse Usa?.Come mostra la tabella qui sotto, le probabilità di un aumento dei tassi sono decisamente balzate, ma rimangono a livelli decisamente bassi e rimangono inferiori al 40% – in base
Creazione di posti di lavoro ben superiore alle attese. Acquisti sui futures Usa, quelli sul Dow Jones balzano +100 punti circa.
Solidi i fondamentali del mercato del lavoro Usa. Salari +2,6% su base annua, numero migliore da ripresa economica
Ma i dati di maggio si confermano solo una parentesi.
Ministro Finanze: “governo vuole tutelare il risparmio”.
Non solo Deutsche Bank. Berlino ha le mani legate. L’istituto ha bisogno di fondi, ma le regole del bail-in volute dai tedeschi impediscono il suo salvataggio.
“Inutile seguire le regole alla lettera, se ciò comporta la caduta della moneta unica. Dunque la risposta corretta alla crisi delle banche italiane è permettere al governo
Brexit, sequestro dei risparmi da parte dei fondi, timori sul futuro. E se si stesse esagerando con tutto questo pessimismo?
Se si costruirenno le basi per un rapporto di fiducia Nato e Russia potranno collaborare. Anche perchè il nemico non è la Russia. Lo ha detto Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin, rispondendo così a una domanda sulla possibilità della Russia di diventare membro della Nato.Peskov ha ribadito l’importanza di farsi prendere “dall’isteria, che è