14:31 venerdì 8 Luglio 2016

Usa: rivisti ancora al ribasso dati maggio choc, creati solo 11.000 posti lavoro

Diffuso il tanto atteso report occupazionale Usa relativo al mese di giugno, che ha messo in evidenza, anche, che nel mese di maggio i nuovi posti di lavoro creati sono stati appena 11.000, contro i 38.000 segnalati al momento della pubblicazione dell’indicatore. Si tratta del minimo dal 2010, che tuttavia non inficia la fiducia dei mercati sulla ripresa dell’occupazione Usa.

Il dato di giugno ha confermato infatti che i numeri di maggio sono stati solo una parentesi. Il dato si è confermato infatti sorprendentemente positivo, indicando una creazione a giugno di +287.000 nuovi posti di lavoro. Stracciate le stime degli analisti, che avevano previsto una creazione di 175.000 posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è aumentato dal minimo record del 4,7% al 4,9%.

Inoltre, la crescita di nuovi posti di lavoro di aprile è stata rivista al rialzo da +123.000 a +144.000 unità.

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Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

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Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ  in transito.

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Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ  in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ  dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

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