Daniele Chicca pagina 99
La divisa britannica scambia a $1,312 dopo che – in seguito ai dati shock alti sull’inflazione – aveva toccato i massimi di otto settimane a quota $1,32.
Titolo a due anni rende più di un investimento nell’S&P 500. L’ultima volta che i Bond erano così attraenti rispetto alle Borse è iniziata una recessione.
Il sentiment del rischio verso i mercati emergenti è diventato fortemente negativo negli ultimi mesi. La prima vittima è stata l’Argentina cui ha fatto seguito la Turchia. Ma ci sono aree isolate dai problemi.
Alla luce di quello che sta succedendo in Cina nel 2018 l’arsenale della banca centrale cinese non sembra più così potente e l’istituto appare “disperato”. Un po’ come è già accaduto durante la crisi di inizio 2015. E la causa è anche da ricercare nei loro modelli statistici.A dirlo è Jeffrey Snider di Alhambra Investment
Biglietto verde e curva rendimenti Bond si muovono sempre più all’unisono: significa forse che i mercati temono fine imminente del ciclo rialzista.
Dopo non essere riusciti a valicare la soglia del 3% ieri, i rendimenti dei titoli decennali del Tesoro Usa, complice uno stato d’animo positivo degli investitori che più amano prendere rischi, sono balzati sui massimi dallo scorso 23 maggio al 3,0292%.Il venire a mancare di una risposta adeguata o ultra aggressiva da parte della Cina
“È notevole che il mercato tenga così bene” all’escalation della guerra a colpi di dazi, osserva a Reuters l’Head of Macro Strategy di Rabobank, Elwin de Groot.
La Cina ha risposto ai nuovi dazi per $200 miliardi imposti dagli Usa imponendo tariffe su prodotti importati per un valore complessivo pari a 60 miliardi.
Fino a qualche mese fa la posizione del colosso degli investimenti era short. Ora l’idea è che i prezzi siano attraenti. “Governo sa come muoversi all’interno del mandato europeo”.
Per rispondere alle prossime crisi, banche centrali potrebbero “far arrivare il denaro direttamene nelle mani dei cittadini”. Ciclo economico attuale ha ancora due anni di vita.