La Cina risponde ai dazi Usa con tariffe su prodotti per $60 miliardi
La Cina ha risposto ai nuovi dazi per 200 miliardi di dollari imposti dagli Usa imponendo tariffe su prodotti importati dall’America per un valore complessivo pari a 60 miliardi di dollari. A riferirlo è Reuters. Secondo Wilbur Ross, segretario americano del Commercio, la Cina ha ormai finito le sue munizioni nella guerra commerciale e non può fare molto per contrastare l’azione del governo Trump.
Pechino, visto che gli Usa esportano solo 130 miliardi di dollari l’anno in Cina (dati del 2017), non può in effetti arrivare ai 200 miliardi di valore di beni colpiti dagli americani. Ma l’economia è talmente interconnessa a livello globale che la Cina ha diverse frecce al suo arco: potrebbe per esempio smettere di comprare Treasuries Usa e liquidare le sue posizioni, oppure potrebbe lanciare una guerra valutaria indebolendo lo yuan, oppure ancora potrebbe impedire ad alcune aziende Usa di accedere al redditizio mercato cinese.

Breaking news
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilitĂ del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione