La Cina risponde ai dazi Usa con tariffe su prodotti per $60 miliardi
La Cina ha risposto ai nuovi dazi per 200 miliardi di dollari imposti dagli Usa imponendo tariffe su prodotti importati dall’America per un valore complessivo pari a 60 miliardi di dollari. A riferirlo è Reuters. Secondo Wilbur Ross, segretario americano del Commercio, la Cina ha ormai finito le sue munizioni nella guerra commerciale e non può fare molto per contrastare l’azione del governo Trump.
Pechino, visto che gli Usa esportano solo 130 miliardi di dollari l’anno in Cina (dati del 2017), non può in effetti arrivare ai 200 miliardi di valore di beni colpiti dagli americani. Ma l’economia è talmente interconnessa a livello globale che la Cina ha diverse frecce al suo arco: potrebbe per esempio smettere di comprare Treasuries Usa e liquidare le sue posizioni, oppure potrebbe lanciare una guerra valutaria indebolendo lo yuan, oppure ancora potrebbe impedire ad alcune aziende Usa di accedere al redditizio mercato cinese.

Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.