Daniele Chicca pagina 672

Panama, un paradiso fiscale sotto la protezione degli Usa

A febbraio di quest’anno, meno di due mesi prima che venisse allo scoperto lo scandalo degli 11,5 milioni di documenti top secret dei Panama Papers, Panama è stato tolto dalla lista grigia dei paesi “cattivi alunni” del fisco, quelli che non accettano di cooperare nella lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro sporco.La decisione favorevole

Moratoria sul bail-in, cresce pressing sul governo

In Italia vi sono oltre 550 miliardi di obbligazioni bancarie senior non garantite, una gran parte dei quali in mano ai piccoli risparmiatori.

Giappone, economia in peggioramento

A giudicare dagli ultimi dati macro, le condizioni della terza economia del mondo non sono affatto confortanti. Il superindice, che rappresenta un indicatore sintetico dello stato dell’economia, si dovrebbe posizionare in area 99,8 punti a febbraio, per una riduzione del 2% rispetto ai 101,8 punti di gennaio. Il dato è leggermente inferiore alle attese del

Islanda, popolo la spunta: premier si dimette dopo scandalo Panama Papers

Il premier islandese Sigmundur Gunnlaugsson ha deciso alla fine di lasciare l’incarico dopo che era stato fatto il suo nome e quello della moglie nello scandalo dei Panama Papers sui paradisi fiscali. Le dimissioni sono arrivate dopo che decine di migliaia di cittadini hanno circondato il Parlamento per protesta. Il popolo islandese lo accusa di

Bcc San Marzano chiude l’anno con +62% utili, dividendo del 3%

Premiata la sana e prudente gestione a tutela del risparmio e della qualitĂ  del credito. Dividendo 3% elevato in una fase in cui i tassi sono ai minimi storici.

Panama Papers, in Islanda parlamento assediato. In Italia?

Conti offshore del padre inguaiano Cameron. Decine di migliaia di islandesi indignati chiedono testa del premier, che non è nemmeno accusato di evasione.

Brasile e Argentina, così vicini eppur così lontani

Craig Botham di Schroders ha trascorso una settimana tra Brasile e Argentina, incontrando policy maker, politici e imprenditori. Ecco le sue considerazioni.

Italia: indice Pmi delude, rischio taglio stime Pil in Eurozona

Ripresa perde vigore. A giudicare dagli ultimi dati, gli analisti reputano che i rischi siano “chiaramente sbilanciati al ribasso” per tutta l’area euro.

Eurozona, settore servizi in frenata. Pesa minimo di 12 mesi Italia

La lettura definitiva dell’indice Pmi dei servizi dell’area euro mostra nel mese di marzo un rallentamento della crescita del terziario rispetto al mese precedente e anche alla rilevazione anteriore. A incidere sulla frenata, sono stati i dati deludenti registrati dall’Italia (minimi di 12 mesi a 52,4 punti) e della Francia (50 dopo il 51,1 della

Germania, indice Pmi ai minimi di otto mesi

A giudicare dagli ultimi dati macro la ripresa non sta prendendo slancio in area euro. L’attività del settore terziario rimane in fase di espansione nella prima economia d’Europa in marzo, mentre l’indice Pmi ha deluso le attese e fatto peggio del mese precedente. Attestandosi a quota 55,1 i servizi hanno deluso le aspettative che erano