10:11 mercoledì 6 Aprile 2016

Panama, un paradiso fiscale sotto la protezione degli Usa

A febbraio di quest’anno, meno di due mesi prima che venisse allo scoperto lo scandalo degli 11,5 milioni di documenti top secret dei Panama Papers, Panama è stato tolto dalla lista grigia dei paesi “cattivi alunni” del fisco, quelli che non accettano di cooperare nella lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro sporco.

La decisione favorevole alla nazione dell’America centrale è stata appoggiata da Washington. Almeno 200 sarebbero i cittadini americani coinvolti nello scandalo rivelato da una talpa della società legale Mossack Fonseca, ma si tratta di pesci relativamente piccoli rispetto a quelli emersi nel resto del mondo.

Tra questi figuratno Benjamin Wey, presidente del gruppo New York Global; il miliardario della Flordia Igor Olenicoff, un magnate dell’immobiliare commerciale nonché azionista di Olen Oil Management Limited; Il presidente del gruppo texano Hallwood Anthony J. Gumbiner; e infine Robert Miracle, condannato a 13 anni di reclusione per frode e evasione fiscale. L’uomo aveva creato uno schema Ponzi da 65 milioni di dollari nell’area di Seattle, i cui soldi erano investiti in bacini petroliferi indonesiani.

 

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