Daniele Chicca pagina 620
Big Ue e di Wall Street non potranno piĂą mantenere la loro sede legale a Londra. Coinvolte decine di migliaia di dipendenti. In gioco 100mila posti di lavoro.
Secondo l’uomo che ruppe la Banca d’Inghilterra l’esito choc del voto rende praticamente irreversibile la dissoluzione del blocco a 28.
Con crollo della sterlina le importazioni saranno piĂą care. Rischio di iperinflazione e rialzo dei tassi di interesse. Fuga delle aziende farĂ perdere fiducia in economia.
Gibilterra che voleva rimanere in Ue potrebbe trovarsi suo malgrado a dover andarsene non dall’Europa ma dal Regno Unito. Spagna rivendica controllo.
La paura principale nei palazzi d’Europa è che creando un precedente l’esito del referendum a favore della Brexit possa scatenare un effetto a catena in Europa, che porterebbe allo smantellamento dell’Unione Europea. In Italia, per esempio, le forze politiche contrarie al progetto europeo così come è stato studiato si sono già mosse, proponendo un referendum
I trader segnalano a Bloomberg che oggi i volumi di scambio di pezzi nei mercati di Londra sono del 700% superiori alla media. Per avere un’idea del nervosismo da record nelle sale di trading basti pensare che la piattaforma elettronica dark pool di Morgan Stanley, alternativa alla piazza finanziaria regolamentata, non era operativa online quando
Merkel non usa mezzi termini, ma cerca anche di aprire al Regno Unito facendo trasparire paura folle dell’Ue di perdere un partner commerciale chiave.
Molti vedranno depauperati risparmi depositati in banca. Mutui e vacanze all’estero diventeranno piĂą cari. Ma tasse potrebbero scendere e Pil salire dell’1,6%.
Il ministro tedesco delle Finanze, che nei giorni scorsi aveva lanciato un monito a Londra sui pericoli di un’uscita dall’Unione Europea, ha invocato un summit di emergenza europeo dopo l’esito scioccante del referendum sulla Brexit.Frank-Walter Steinmeier ha invitato a Berlino i suoi omologhi dei sei principali paesi fondatori dell’Ue – Francia, Germania, Belgio, Olanda, Italia
Brexit aumenta le forze centrifughe che potrebbero portare a disintegrazione dell’Ue. Scatta articolo 50 dei trattati per uscita controllata di Londra.