Brexit, è il caos a Gibilterra. Spagna rivendica sovranità

24 Giugno 2016, di Daniele Chicca

Se vi sentite traditi dal voto dei cittadini britannici che hanno scelto di lasciare l’Unione Europea, per consolarvi potete pensare ai nemmeno 29mila abitanti di Gibilterra, il cui futuro dopo la Brexit è completamente incerto. Geograficamente il piccolo territorio è in Europa, nella penisola iberica, ma come Stato è uno dei 14 territori d’oltremare inglese. Il 95% dei cittadini dell’isola, una delle famose Colonne d’Ercole, aveva votato per la permanenza nell’Europa Unita, ma l’ha spuntata il restante 5%. Il voto finale in tutto il Regno Unito ha consegnato la vittoria, con il 52% delle preferenze, ai No all’Europa.

La piccola penisola della parte meridionale spagnola da ieri è fuori dall’Unione Europea pur rimanendo al suo interno. La Spagna sta provando ad approfittarne, chiedendo che la sovranità del territorio venga condivisa con i britannici. Prima che la bandiera spagnola si alzi su The Rock, tuttavia, bisognerà spingere il governo britannico a rinunciare a Gibilterra, da sempre punto di contesa fra spagnoli e inglesi. Mentre il governo in Scozia chiede di andarsene dall’Ue, un paese come Gibilterra che voleva rimanere potrebbe trovarsi suo malgrado a doversene andare, non dall’Europa ma dal Regno Unito. Sarebbe la seconda sconfitta per la popolazione, che nel novembre del 2002 si espresse chiaramente (98% delle preferenze) per la non condivisione della sovranità tra Madrid e Londra.