Daniele Chicca pagina 563
Tra i sostenitori di Trump teorie cospirazioniste prendono il largo. C’è chi ipotizza che la leader dei Democratici indossasse “macchinario per prevenire tosse”.
Prima preoccupazione dei gestori. Sistema europeo è tre volte più grande di quello americano, che ha quasi fatto implodere i mercati nel 2008.
Se il governo perde (come è molto probabile), si aprirebbe crisi politica e differenziale tra Btp e Bund si amplierebbe del 15% oltre quota…
Le scimmie riuscirebbero a non far peggio dei manager strapagati dalla banca e, quindi a tutelare il risparmio dei cittadini. Lo dicono le leggi di statistica.
Draghi, Yellen e Kuroda hanno il controllo su tutto, sono loro che stabiliscono i prezzi. Il settore privato non sa più cosa fare.
Per rendere più appetibile l’aumento di capitale il primo CdA con Morelli come AD ha proposto conversione di debito subordinato in azioni. Ma resta nodo crediti deteriorati.
Renzi fa la voce grossa: vorrebbe che spese per ricostruzione post terremoto e crisi rifugiati non siano conteggiate in Patto Stabilità. Bruxelles non ci sta.
Sempre più probabile vittoria dei No. Metà PD voterebbe contro, così come tutti i partiti all’Opposizione. Per SocGen c’è il 55% di chance che Renzi perda.
Mancano offerte e operazioni di fusione? Colpa dei vertici. E Bce deve capire che non è in ballo l’Europa: eventuali disoccupati sarebbero solo italiani.
L’indagine che ruota intorno a uno scandalo di corruzione che vede coinvolti gli alti piani della politica del Brasile si allarga. Oggi è finito in manette l’ex ministro delle Finanze Antonio Palocci, con l’accusa di essere coinvolto nella maxi inchiesta che ha colpito diversi membri dell’amministrazione precedente di Lula Silva e di quella attuale di