Aste fanno il pieno: perché i BoT fanno gola agli investitori

16 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

La notizia bomba ha inflitto un duro colpo alla fiducia nel settore bancario italiano: la Vigilanza bancaria della Bce avrebbe inviato a dicembre a tutti gli istituti di credito italiani missive con l’invito ad alzare progressivamente le svalutazioni sui crediti deteriorati.

Nel dettaglio Francoforte ha chiesto ai maggiori istituti europei di aumentare al 100% le copertura sugli npl esistenti a marzo 2018 entro (mediamente) il 2026. Ma le banche assicurano che non cè nessun allarme e anche gli investitori non sembrano preoccupati più di tanto almeno per il momento. La riprova arriva dall’andamento dei BoT a 12 mesi che – scrive il quotidiano di Confindustria – nelle ultime giornate stanno andando a ruba, sia sul primario quanto sul secondario.

La settimana scorsa l’asta di titoli di Stato italiani con scadenza a un anno ha fatto il pieno: nel dettaglio sono stati venduti BoT per un controvalore di 7 miliardi (il massimo della forchetta) a fronte di una domanda molto più ampia (10,7 miliardi) e con un tasso allo 0,285%, in evidente calo rispetto allo 0,376% dell’asta di dicembre e ancora di più rispetto allo 0,63% “battuto” a novembre.

Perché i titoli di Stato italiani a breve scadenza stanno performando così bene, attirando l’interesse degli investitori? Due sono i motivi e uno riguarda le banche l’altro l’uscita dall’euro.

“I forti movimenti sui BoT delle ultime settimane indicano chiaramente che le banche si stanno preparando a una nuova asta Ltro o Tltro della Bce – spiega Massimo Saitta, direttore investimenti di Intermonte advisory e gestione -. Sono infatti soprattutto le banche, sia italiane che europee, a comprarli”.

Condizione affinché le banche partecipino ai prestiti è consegnare dei titoli come garanzia, i BoT appunto.

Un altro vantaggio dei BoT fino a 12 mesi è che nono sono soggetti a eventuale ridenominazione – continua Saitta -. Ovvero in caso di uscita dall’euro non sarebbero convertiti in altra valuta.