Abi: balzo mutui, +30,5% in dieci mesi

1 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nei primi dieci mesi del 2014 i prestiti che sono stati erogati dalle banche alle famiglie per comprare una casa hanno registrato un balzo + 30,5% su base annua. E’ quanto ha reso noto l’Abi, precisando che l’ammontare relativo al periodo compreso tra gennaio e ottobre è salito a 20,2 miliardi, superando il valore raggiunto nell’intero 2013 (pari a 19,1 miliardi).

Nello stesso arco temporale, i nuovi prestiti alle imprese di ammontare inferiore al milione di euro sono saliti dello 0,2% su base annua. A crescere, anche la quota dei nuovi finanziamenti fino a un milione di euro, che nel mese di settembre è arrivata al 46,4% del totale, mentre all’inizio della crisi (dicembre 2008) era appena al 28,7%.

Per i prestiti oltre il milione, invece, il trend permane negativo con un calo del 5% a gennaio-ottobre.

“Abbiamo – ha detto il presidente dell’associazione bancaria Antonio Patuelli – questo segnale positivo per i finanziamenti a breve termine. È uno dei germogli che aiutano a favorire la ripresa dell’economia”.

Sul settore immobiliare nello specifico, l’Abi ha sottolineato che i prezzi delle case sono ancora in discesa ma negli ultimi mesi ci sono “segni di stabilizzazione”, indicativi di una possibile inversione di tendenza.

Di fatto, nel terzo trimestre le transazioni aventi per oggetto le unità immobiliari sono tornate a crescere con +3,6% su base annua a quota 206.945, dopo un lungo periodo di ribassi a eccezione dei primi tre mesi del 2014, quando si era verificato un incremento +1,6%.

La percentuale di mutui a tasso variabile è aumentata dal 70% al 79% del totale. E con la discesa degli spread, si è assistito a una crescita delle surroghe, soprattutto nel periodo più recente.

Rispetto al totale dei mutui, tuttavia, le surroghe sono soltanto il 3% circa. “Da qualsiasi parte lo si guardi l’aumento di oltre il 30% per i mutui in dieci mesi è un fatto positivo, sia se ci sono nuovi mutui sia se ci sono surroghe, perchè anche in questo caso vuol dire che il mercato bancario è competitivo”, ha sottolineato Patuelli. (Lna)