A Roma scontro perenne sull’ex premier

10 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Se il Partito democratico assieme ai grillini decide, già questa sera, di votare contro le pregiudiziali del relatore Augello, il Pd fa decadere il governo Letta, molto semplicemente. Non fa decadere il senatore Berlusconi, perché rompe la maggioranza”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un’intervista ad ‘Uno Mattina’, su Rai Uno.

“La Giunta per le elezioni -spiega- o è un organo giurisdizionale, come un collegio di tribunale, e allora dovrebbe prendersi il suo tempo, avere i dubbi, valutare, leggere le carte, oppure si comporta in maniera politica. Se decide di comportarsi in maniera politica e di dire poche storie, fuori Berlusconi dalla vita politica, in maniera politica, fuori dal diritto, fuori dalla Costituzione, fuori dai dubbi che sono stati espressi, evidentemente prende una decisione politica, rompe la maggioranza e a questo punto manda a casa, il Pd manda a casa il governo Letta”.

Violante: la crisi ora, un errore

Minacciare una crisi di governo se la Giunta per le elezioni del Senato si pronuncerà contro Berlusconi è un ricatto che nessuno può accettare”, replica a distanza Luciano Violante alla Telefonata di Canale 5. “Se non ci sono altre maggioranze – ha proseguito Violante – si dovrebbe andare a votare con la legge Calderoli e questa è una cosa priva di lucidità”.

I 5 Stelle: “E’ giunta l’ora #fuoriBerlusconi”

“Non siamo qui per processare la legge che prevede la decadenza e l’incandidabilità dei condannati, ma per applicarla. Il relatore Augello (Pdl) si è rifiutato di presentare conclusioni e ha avanzato solo tre questioni pregiudiziali ex. articolo 93 del regolamento del Senato. L’obiettivo: solo perdere tempo, la solita manfrina salva-Berlusconi”. E’ il messaggio scritto sul blog di Beppe Grillo dai senatori del M5S Mario Giarrusso, Vito Crimi, Maurizio Buccarella, Serenella Fucksia, membri della giunta per le elezioni del Senato. Esplicito il titolo del post: “E’ giunta l’ora #fuoriBerlusconi”. I parlamentari danno quindi appuntamento a questa sera alle 20, quando si riunira la giunta, e promettono “vi teniamo aggiornati”. (Rainews)

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“Abbiamo aggiornato a domani alle 20 la seduta. Il relatore ha illustrato tre proposte pregiudiziali e ci ha chiesto 24 ore per aggiornare un elemento. Ci aggiorniamo per domani per discutere e mettere al voto” le pregiudiziali. Lo spiega Dario Stefano, presidente della Giunta per le autorizzazioni al Senato. “Sarà fatta una votazione unica” ha aggiunto.

Augello, 10 profili illegittimità L.Severino – Il relatore Andrea Augello “sottopone alla Giunta la proposta di sollevare una questione incidentale” davanti alla Corte costituzionale, riferita a “dieci diversi profili di illegittimità costituzionale” della legge Severino, “reputati rilevanti e non manifestamente infondati”. E’ quanto si legge nella relazione di Augello davanti alla giunta del Senato che deve decidere della decadenza di Berlusconi. Augello chiede mandato per “redigere l’ordinanza di rimessione” alla Consulta.

‘Ricorso a Corte Ue su legge Severino’ – “Un rinvio pregiudiziale di tipo interpretativo alla Corte di giustizia dell’Unione europea”, sulla retroattività o meno della legge Severino. E’ quanto propone Augello. Propone inoltre che la giunta chieda alla Corte del Lussemburgo di decidere con procedura accelerata e che non si avvalga della facoltà di esprimere il proprio punto di vista nel merito della questione.

Giarrusso, Pdl vuol prendere tempo – “La relazione del relatore Augello sul caso Berlusconi consiste, sostanzialmente, nelle questioni pregiudiziali. Di fatto, non ha voluto avanzare una sua proposta. Non ci ha voluto dire, insomma, se vuol considerare decaduto o meno il Cavaliere dal mandato di parlamentare”. A sintetizzare i lavori in giunta delle Immunità è il senatore dei 5 Stelle Mario Michele Giarrusso, secondo il quale “il Pdl vuol perdere solo tempo”.

M5S, se giunta contro pregiudiziali via relatore – “Se la giunta voterà contro le pregiudiziali poste da Augello (PDL) chiederemo la sostituzione del relatore”. E’ quanto scrive su facebook il gruppo del M5S al Senato in una sorta di differita web della riunione della giunta per le autorizzazioni del Senato che è chiamata a decidere sulla decadenza di Silvio Berlusconi.

Giunta esamina pregiudiziali – La Giunta per le immunità del Senato esamina le tre questioni pregiudiziali presentate dal relatore Andrea Augello sul caso Berlusconi e cioè l’ipotesi di un ricorso alla Consulta, il rinvio alla Corte europea di giustizia e la questione dell’interpretazione del merito della legge Severino. Il Pd ha chiesto e ottenuto che il voto – della Giunta delle elezioni del Senato che esamina il caso Berlusconi – sulle pregiudiziali equivalga a quello sull’intera relazione Augello.

Schifani,con voto domani addio maggioranza – “Dalla giunta provengono segnali di muro contro muro. Un inaccettabile atteggiamento da parte del Pd e di M5S che intendono votare domani contro le pregiudiziali formulate dal relatore. Se dovesse succedere questo, non credo che si potrebbe più parlare di maggioranza a sostegno del governo”. Lo afferma il capogruppo Pdl al Senato Schifani ai Tg.

Corte, prima valutazione tra 3-4 mesi – La prima valutazione sull’ammissibilità del ricorso presentato da Berlusconi ”potrà arrivare non prima di tre-quattro mesi”. Questa l’indicazione raccolta dall’Ansa da fonti della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Si svolgera’ il 19 ottobre alla III Corte d’Appello di Milano l’udienza sul caso Mediaset per rideterminare l’interdizione dai pubblici uffici per Berlusconi, come deciso dalla Cassazione. Mentre la Corte europea dei diritti dell’uomo ha confermato di aver ricevuto il ricorso del Cavaliere contro la sua espulsione dal Senato, “Sono sicuro che il Pdl deciderà per il meglio”sull’appoggio al governo. “Io penso che non lascerà la coalizione”. Lo ha detto Enrico Letta in una intervista alla Bbc, a margine del forum di Cernobbio. “Non so cosa accadrà nella discussione interna” al Pdl, ha proseguito Letta, “ma io lavoro sicuro che il governo continuerà a lavorare e che i partiti continueranno a dare il loro sostegno”. “Credo che la legge debba essere applicata e che il Senato deciderà il modo in cui applicare la legge – ha aggiunto il premier -. Non è un problema del mio governo, non è una responsabilità del mio governo, non devo prendere alcuna decisione. C’è una separazione dei poteri, è un problema del parlamento”.

Maroni, se Pdl esce unica strada il voto – Se la situazione politica dovesse precipitare, alla luce di quanto avverrà in Giunta al Senato sulla decadenza di Silvio Berlusconi, ”Napolitano deve tener conto di quello che succede: se il Pdl toglie il sostegno al Governo, non credo che possa nascere un Letta-bis sul modello Prodi-Turigliatto”. Ne è convinto il segretario della Lega Roberto Maroni, secondo il quale a quel punto ”la cosa più logica sarebbe andare al voto, una prospettiva possibile che mi auguro si realizzi in tempi rapidi”.

Pdl: mercoledì riunione gruppi con Berlusconi – E’ prevista per mercoledì alle 13.30 nella sala della Regina della Camera una riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato a cui prenderà parte Silvio Berlusconi. La riunione servirà per fare il punto della situazione alla luce anche di quello che accadrà nella Giunta per le elezioni del Senato. (ANSA)